FISICA QUANTISTICA E NOUS

La Fisica Quantistica è una moderna disciplina scientifica nata agli inizi del ‘900 a seguito della scoperta che l’energia non viene emessa ed assorbita in maniera continua, ma sotto forma di piccole quantità discrete, definite, appunto, quanti (dal lat. quantum = quantità). Per capire meglio questo concetto immaginiamo un flusso d’acqua da un rubinetto; noi ci aspettiamo che  l’acqua fuoriesca come un flusso continuo, ininterrotto, ebbene immaginate invece di vedere l’acqua fuoriuscire sotto forma di “goccioloni d’acqua”, uno accanto all’altro ma ben delimitati tra loro...  un flusso continuo di energia sarebbe come il flusso ininterrotto d’acqua, mentre i “quanti” di energia sono i “goccioloni” che abbiamo ipotizzato.

Esempio di flusso continuo e flusso quantizzato

La scoperta dei quanti di energia, in sé per sé, non avrebbe determinato quella rivoluzione scientifica che invece la Fisica Quantistica ha generato, ciò che è straordinario sono le proprietà dei quanti, soprattutto dal momento in cui si è compreso che anche la materia (ad es. un elettrone) possiede una natura quantistica e quindi presenta le medesime proprietà.


LA DOPPIA NATURA ONDA-PARTICELLA


La proprietà più stupefacente è certamente la possibilità dei quanti di esistere sia sotto forma di corpuscoli che di onde, in pratica vi è la coesistenza di due stati che sono tra loro opposti e che non immagineremmo mai appartenere al medesimo oggetto fisico. La caratteristica delle particelle è quella di essere ben definite e di occupare una precisa posizione nello spazio (immaginate una pallina da tennis in una stanza), mentre quella delle onde è quella di essere diffuse (la mia voce nella stessa stanza si diffonderebbe dappertutto e non sarebbe localizzabile solo in un punto specifico). A complicare le cose sta il fatto che le onde di cui sono fatti i quanti non sono onde fisiche ma “onde di probabilità”, per il momento tralasciamo però questo aspetto.

Esperimento delle due fessure e natura ondulatoria della luceCome esempio dei quanti prendiamo i fotoni, cioè i quanti elettromagnetici che compongono, ad esempio, la luce del Sole, i raggi X, le onde radio.
Se noi facciamo filtrare un raggio di luce da una fessura vedremo la forma della fessura nello schermo retrostante, ma se facciamo filtrare il raggio da due fessure affiancate, ecco che nello schermo appaiono della bande chiare e scure che indicano come la luce uscita dalle fessure abbia interferito tra sé, allo stesso modo in cui le onde generate da due sassi gettati vicino in uno stagno creano interferenza tra loro quando si incontrano. Attraverso questo esperimento noi possiamo evidenziare la caratteristica ondulatoria della luce, in quanto se si fosse comportata come un flusso di corpuscoli avrebbe semplicemente disegnato due linee luminose affiancate.
Eppure quando osserviamo il comportamento di un fascio di luce proiettato su un metallo fotosensibile (cioè che genera corrente elettrica a seguito dell’irradiazione luminosa) notiamo che gli elettroni emessi dal metallo sono colpiti dai fotoni in modo quantizzato, cioè come se fossero delle particelle che trasportano con sè un preciso quantitativo di energia e che colpiscono gli elettroni a mò di palle da biliardo. In questo caso evidenziamo la natura corpuscolare della luce!


Interessante video sul'esperimento della doppia fessura


Ecco un'innovazione sconvolgente della Fisica Quantistica: per la prima volta nella storia (conosciuta) della Scienza, abbiamo delle evidenze sperimentali che uno stesso oggetto fisico può comportarsi in modo ambivalente ed opposto, la logica aristotelica secondo cui A deve essere diverso da non-A è infranta per sempre:  in questo caso A corrisponde a non-A. La luce è sia un'onda, sia una particella!


LA DIMENSIONE NOETCA

Vediamo adesso cosa determina lo spostamento dallo stato ondulatorio dei quanti a quello corpuscolare (definito in Fisica "collasso della funzione d’onda"), ebbene - al di là di tutte le aspettative degli scienziati - è proprio l’atto di misurare e quindi la coscienza dell’osservatore a determinare questo passaggio! Questo significa che non è più possibile parlare di una realtà soggettiva (la mente) che studia la realtà oggettiva (la materia), poiché le due realtà sono integrate tra loro e si influenzano!

 

Il collasso della funzione d'onda in Fisica Quantistica

Ecco che finalmente appare il Nous, la Coscienza, anche nell’ambito della realtà studiata dalla scienza moderna (che prima d’ora si era ben guardata dal considerare la dimensione soggettiva dell’essere). Adesso in ogni valutazione della realtà è necessario tener conto che chi osserva ha anche la capacità di influenzare ciò che sta osservando!

Avevamo già accennato al fatto che l’onda di cui stavamo parlando fosse in effetti un’onda di probabilità, per capire meglio questo concetto proviamo a visualizzare l’orbita di un elettrone attorno al nucleo atomico. Secondo il "modello planetario" dell’atomo (proposto dal fisico neozelandese Ernest Rutherford)  quest’orbita è ben definita istante per istante, come è ben definita la posizione della Terra attorno al Sole in ogni momento dell’anno. La Fisica Quantistica ha scoperto invece che non esiste un’orbita definita ma solo una probabilità - maggiore o minore - di trovare l’elettrone in una certa posizione attorno al nucleo. Nascono così gli orbitali atomici rappresentati come delle nuvole, in cui le zone più grosse hanno una maggior probabilità di identificare la posizione dell’elettrone in un dato istante e quelle più piccole una probabilità minore (ved. immagine sotto).

Rappresentazioni di orbitali atomici

Dove si trovi esattamente l’elettrone è impossibile dirlo fino a che non si effettua la misurazione, solo in quel momento il nostro elettrone esce dallo stato ondulatorio probabilistico ed entra nello stato corpuscolare definito, abbiamo cioè il collasso della funzione d’onda. E’ sull’onda di queste scoperte che il fisico inglese David Bohm ha dedotto che la realtà non è oggettiva ma soggettiva e che l'universo e la materia come noi la conosciamo non è altro che una grande illusione creata dai sensi, un grande e dettagliato ologramma che Bohm definisce "Olomovimento" con i seguenti principi:

1. la materia è costituita da onde di energia organizzata da schemi che le donano una struttura;
3. la coscienza dell'uomo è in grado di far collassare le funzioni d'onda ed influire sulla realtà;
4. nell'universo non esiste alcune separazione ma tutto è profondamente connesso;
5. la realtà è diversa da come ci appare perché siamo limitati da filtri percettivi e cognitivi;
6. la realtà è un illusione in quanto ne percepiamo una minima parte.

 

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