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HOLOS 4
«Psiche ed Emozioni - Parte 2»

L'OMBRA E IL MECCANISMO DELLO SPECCHIO

Ricapitolando quanto appena detto in precedenza, possiamo affermare che ogni essere umano è composto da una molteplicità di aspetti (subpersonalità o o voci interiori) e che le nostre caratteristiche psichiche dipendono da quali di questi aspetti abbiamo deciso di incarnare e quali no. Questa scelta avviene in modo per lo più inconscio, ad un livello prelogico (cioè prima di sviluppare il pensiero logico-razionale) e generalmente entro i 3-6 anni di vita.

Al di là di quello che manifestiamo o meno, è bene chiarire che in noi albergano TUTTI i possibili stati psichici presenti in ogni altro essere umano (dalla rabbia alla compassione, dall'omosessualità al moralismo) e che per ciascuno di questi stati esiste una specifica subpersonalità. Non è possibile trovare fuori di noi qualcosa che non è in noi, semplicemente perché in noi c'è tutto! La differenza tra gli esseri umani risiede semplicemente in quali aspetti sono stati espressi e nella misura della loro espressione.

"Non esiste qualità che possa riconoscere esteriormente che non esista anche dentro di me, per quanto meravigliosa od orribile mi possa sembrare!"

All'interno di un gruppo ampio e composito si ritrovano tutti i vari aspetti dell'"essere totale" (c'è la persona razionale e quella più emotiva, c'è il ribelle e la persona affidabile e così via). L'interazione con gli altri ci permette di prendere coscienza delle parti che abbiamo rinnegato (la cosiddetta "Ombra", nella definizione di Carl Gustav Jung) e ricomporre - proprio come in un puzzle - la nostra totalità. Ecco perché le persone che ci danno fastidio sono preziose quanto quelle che più ammiriamo!

In un gruppo i singoli apportano le loro specificità

Così come tutti noi siamo fisicamente composti dagli stessi organi e ciò che ci differenzia è solo la loro espressione in qualità e quantità (una struttura ossea e muscolare può essere più o meno sviluppata e ciò crea delle forme corporee diverse, una differente attività delle ghiandole endocrine genera un differente metabolismo, ecc...), allo stesso modo ogni individuo è composto psichicamente dagli stessi attributi presenti in tutti gli altri ed è solo la maggiore o minore espressività delle varie qualità psichiche che genera le nostre differenti personalità. In noi quindi coesistono, anche se in stato latente, sia la possibilità di generare i miracoli più straordinari che quella di effettuare i crimini più efferati. Non esiste atteggiamento che possiamo notare all'esterno che non esista anche in noi!

N.B. So di essere ripetitivo, ma ribadisco più volte questo punto perché potrebbe essere una chiave di volta per la tua vita!

In negativo rifiutiamo di identificarci con quelli aspetti che riteniamo per noi troppo brutti ed indegni ed in positivo rifiutiamo di identificarci con quegli aspetti che consideriamo, per noi, troppo belli ed elevati. Tutto ciò che abbiamo rinnegato genera poi una risposta emozionale nel momento in cui lo incontriamo negli altri: maggiore è la reattività e più abbiamo respinto nell'inconscio, inferiore o superiore, quella determinata specificità dell'essere.

Reintegrazione Ombra

Nell'Inconscio Inferiore risiedono le qualità rimosse che giudichiamo NEGATIVE, verso cui percepiamo disprezzo e repulsione quando le riconosciamo all'esterno. Ovviamente le giudichiamo perché pensiamo di non possederle (potremmo dire, ad es.: "Io non sono così malvagio!" - "Io non sono affatto un bugiardo!" - ecc…).

Nell'Inconscio Superiore (Superconscio) alloggiano le qualità rimosse giudicate POSITIVE, che incontrate negli altri determineranno in noi attrazione ed ammirazione, ed anch'esse non sappiamo di possederle (ad es. potremmo dire: "Io non sono così amorevole!" - "Io non sono "così saggio!" - "Io non sono così paziente!" - ecc…).

Le componenti interiori rinnegate, positive o negative che siano, continuano comunque a lavorare dentro di noi e a produrre degli effetti per richiamare la nostra attenzione. Poiché abbiamo deciso di non dargli ascolto direttamente, l'energia da loro messa in moto la percepiremo come se ci arrivasse dall'esterno!
Un po' come se tirassimo distrattamente delle palline contro un muro e nel momento in cui ci rimbalzano addosso dicessimo: "La smettete per favore di lanciarmi addosso delle palle!?".

Il meccanismo è detto di "negazione-repressione-proiezione".

E' indispensabile comprendere il modo in cui è strutturata la nostra psiche, riconoscere le nostre proiezioni e finalmente iniziare ad reintegrare l'ombra! Preciso che una volta che abbiamo riconosciuto di possedere un certo attributo psichico non significa affatto che lo dobbiamo manifestare. In tutti noi esiste un potenziale assassino, così come una persona violenta; il fatto di riconoscerlo non significa che andremo a togliere la vita a qualcuno o che sfogheremo della violenza sugli altri, anzi… magari potremmo evitare di esplodere in modo incontrollato un giorno ed evitare di fare del male a noi stessi e a chi ci sta intorno.

Prima di giudicare qualcuno per come è,
ricordati sempre che quella persona potresti essere tu!

Specchio ed Uovo di Assagioli

Un'immagine del nostro rimosso, quindi delle zone d'ombra,
localizzato sull'Ovoide Assagioliano.

Tutti noi abbiamo la necessità di specchiarci negli altri per riconoscervi le nostre attitudini sopite, i nostri talenti inesplorati ed i nostri difetti rimossi, altrimenti non scopriremmo mai la nostra totalità! Possiamo riflettere sul fatto che se non esistessero gli specchi non conosceremmo neppure il nostro volto: per osservarci realmente abbiamo dunque bisogno di punti di vista esteriori!
Più le nostre relazioni sono intime e più il meccanismo dello specchio è attivo, in quanto le parti che vediamo specchiate ci risuonano con più forza. Molte coppie creano una relazione tra due personalità che, non essendo né consapevoli, né autoresponsabili, prima o poi tenderanno inevitabilmente ad entrare in collisione e a proiettarsi le colpe uno sull'altro, senza comprendere che si stanno facendo semplicemente da specchio!

Il meccanismo dello specchio si attiva quando abbiamo represso un determinato aspetto della nostra Anima e semplicisticamente pensiamo che non ci appartenga ed anche quando esprimiamo noi stessi quella determinata caratteristica e non ce ne rendiamo conto.

Il primo caso è bene evidente nel maschio macho o nell'individuo moralista che disprezza il gay manifesto; in pratica cerca solo di esorcizzare quella parte latente di omosessualità che a livello biologico esiste in ogni individuo (ovviamente la persona gay di cui sopra disprezzerà il moralista, che a sua volta non è altro che un aspetto rinnegato di sé). Il secondo caso è quello della persona assillante e logorroica che non sopporta però chi attacca bottone con lei, oppure della primadonna che non sopporta quando sono gli altri a mettersi in mostra. Più spesso coesistono entrambi gli aspetti: frequentemente ciò che ci dà fastidio rimanda ad un aspetto represso di noi e, allo stesso tempo, evidenzia un attitudine che agiamo senza esserne troppo consapevoli.

Il gioco dello Specchio tra moralisti ed anticonformisti

Chi conosce questi meccanismi può prendere la decisione di uscire da questi schemi reattivi inconsci e vivere ad un livello più elevato di consapevolezza! La soluzione sta nel processo di inversione della proiezione. La domanda da porsi, infatti, è: "Come posso invertire il senso della mia proiezione?". Quando giudichiamo o colpevolizziamo qualcuno possiamo essere certi che il gioco dell'Ombra è in atto e che stiamo imputando all'esterno qualcosa che ci appartiene, altrimenti ne prenderemmo semplicemente atto ma senza esserne emozionalmente toccati. Se vogliamo affermare la verità dietro le apparenze dobbiamo invertire le nostre affermazioni:

Invertendo il senso della proiezione ci riappropriamo di quelle parti di noi stessi che avevamo escluso. Lo stesso meccanismo è valido, ovviamente, anche per l'Ombra positiva, cioè per quegli aspetti luminosi che non riconosciamo in noi.

Di seguito alcuni commenti significativi su questo meccanismo tratti da: "Lo Spettro della Coscienza" di Ken Wilber (Ed. Crisalide)


AUTORESPONSABILITA' DELLE EMOZIONI

Dai concetti che possiamo apprendere dalla "Legge di Attrazione" e dal "Reality Transurfing" sappiamo di essere noi ad attrarre e manifestare ciò su cui allineiamo pensieri ed emozioni; siamo i creatori della nostra vita.
Dalle conoscenze relative al "Perdono Assoluto" sappiamo che le dinamiche interpersonali non sono altro che un'opportunità di crescita per ogni persona coinvolta ("Sebbene io possa non sapere cosa, perché o come, ora comprendo che tu ed io abbiamo ricevuto esattamente ciò che avevamo scelto inconsciamente e che stiamo realizzando una danza di guarigione reciproca!").
Dalle conoscenze che derivano dalla conoscenza della struttura della psiche e delle dinamiche emozionali sappiamo che in ognuno di noi albergano i medesimi attributi psichici che possiedono tutte le altre persone e che quando ritroviamo negli altri un qualche attributo rimosso, positivo o negativo, questo genera una reattività emozionale.

A questo punto dovremmo essere d'accordo sul fatto che
siamo gli unici e soli responsabili
delle nostre emozioni e stati d'animo nei confronti di tutto ciò che ci accade!

Siamo i soli responsabili delle nostre emozioni

So che è un concetto difficile da accettare, perché una volta accettato NON possiamo più giocare a fare le vittime, gioco in cui siamo abilissimi e che impegna gran parte del nostro tempo. Eppure, la verità è che siamo sempre e solo noi i responsabili della nostra vita e la fonte delle emozioni con cui la coloriamo!

Osho ritengo che abbia saputo spiegare mirabilmente questo concetto nel libro "Cogli l'attimo" (Ed. Feltrinelli):

"Se sorge dell'odio per qualcuno, o dell'amore, che cosa facciamo? Lo proiettiamo sull'altra persona. Se provi dell'odio per me, nel tuo odio ti dimentichi completamente di te stesso: io divento il tuo oggetto. Tu proietti il tuo amore o il tuo odio o qualunque altra cosa su di me. Ti dimentichi completamente del centro interiore nel tuo essere: l'altro diventa il centro!
Questa tecnica [N.d.R. l'esercizio di meditazione e presenza che sta esponendo] suggerisce di non proiettare sull'altra persona. Ricordati che sei tu la fonte di quell'emozione, o di quel sentimento.
Io ti amo. La sensazione ordinaria è che tu sia la fonte del mio amore. In realtà le cose non stanno così: io ne sono la fonte. Tu sei soltanto uno schermo sul quale io proietto il mio amore. Tu sei semplicemente uno schermo, io proietto il mio amore su di te e dico che sei la fonte del mio amore.
Questa è una finzione: sono io che raccolgo la mia energia d'amore e la proietto su di te. In quell'energia proiettata tu diventi degno d'amore, per qualcun altro potresti non esserlo, per qualcun altro potresti essere assolutamente odioso. Come mai? Se sei tu la fonte dell'amore, tutti dovrebbero provare amore per te. Ma tu non ne sei la fonte; sono io che proietto l'amore, di conseguenza tu diventi degno d'amore; qualcuno proietta odio, per cui diventi odioso. E qualcun altro non proietta nulla, è indifferente, potrebbe addirittura non degnarti di uno sguardo.
Che cosa accade? Noi proiettiamo i nostri stati d'animo sugli altri. Ecco perché se sei in Luna di miele con la tua amata, la Luna sembra splendida, è un portento, è meravigliosa. Sembra che l'intero mondo sia diverso. In quella stessa notte, per il vostro vicino questa luna incredibile potrebbe non esistere affatto: suo figlio è morto, per cui la stessa luna è triste, intollerabile. Ma per voi è incantevole, ammaliante. Come mai? Il tutto è dovuto alla Luna, ne è la fonte, o la Luna non è forse solo uno schermo su cui voi proiettate voi stessi?"

Quando guardiamo un film portiamo la nostra attenzione verso lo schermo su cui il film è proiettato, ma il film non è sullo schermo è nella pellicola alle nostre spalle. Se il muro potesse essere tolto noi non avremmo più il nostro schermo e potremmo pensare che il film non ci sia più, in realtà il film non si è mosso, è solo venuto meno lo schermo su cui era proiettato. Allo stesso modo se una persona amata ci lascia non porta via il nostro amore, porta solo via lo schermo su cui lo proiettavamo, mentre se una persona ci irrita sta solo ponendoci di fronte il giusto schermo su cui poter proiettare la nostra indignazione!

Vediamo un altro esempio: se una persona è offensiva ed ingiuriosa sembrerebbe naturale rispondere con rabbia, eppure se lo stesso comportamento venisse rivolto ad un essere saggio ed illuminato (pensiamo a Gesù o al Buddha) non scatenerebbe in lui alcuna reazione rabbiosa o violenta. Questo perché l'altro non è mai la fonte del nostro stato d'animo, la fonte è sempre dentro di noi. L'altro colpisce la fonte e la fa risuonare, ma se dentro non c'è alcun rimosso che possa manifestarsi non ci sarà alcuna reazione emozionale negativa; se colpisci un Buddha ne uscirà solo compassione!

Ecco la storia del Maestro Zen Lin-tsi (riportata da Osho nel libro "Cogli l'attimo"): "Quando ero giovane, mi affascinava andare in barca. Avevo una piccola barca e da solo me ne andavo sul lago; rimanevo lì per ore a meditare sulla calma del lago. Un giorno ero rilassato ad occhi chiusi ed una barca vuota sospinta dalla corrente colpì la mia. I miei occhi erano chiusi per cui pensai che qualcuno mi fosse venuto addosso e mi arrabbiai, poi aprì gli occhi e stavo per assalire con furia quell'uomo, ma mi resi subito conto che la barca era vuota. A quel punto rimasi paralizzato – su chi potevo riversare la mia rabbia?"

Per Lin-tsi quella barca diventò a quel punto l'opportunità di cogliere l'errore che sta dietro al proiettare sugli altri le proprie emozioni e poté così guardare dentro se stesso e ritrovarsi. Se ci muoviamo verso la fonte delle emozioni ritroviamo noi stessi!

Sapendo tutte queste cose adesso saremo in grado di non arrabbiarci più o di non lamentarci della vita? No, probabilmente continueremo ancora a farlo, ma adesso abbiamo una bussola per iniziare a riflettere sui nostri comportamenti e stati d'animo e, progressivamente, potremo vedere con più distacco le nostre reazioni emotive, fino ad arrivare, un giorno, a padroneggiarle!

 


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Elenco lezioni del percorso Holos - Scienze Noetiche


Psicosintesi
Questo libro, diretto al lettore comune, illustra la prospettiva della psicosintesi in merito ai principali problemi esistenziali dell'uomo: che cosa o chi è l'uomo, la coscienza e l'inconscio; la sessualità e l'amore; i conflitti psichici; l'aggressività; le potenzialità latenti nell'animo umano e la loro attivazione.
Roberto Assagioli
Edizioni Astrolabio

 

 

Introduzione alla Psicosintesi
La Psicosintesi è un sistema ideato dallo psichiatra Roberto Assagioli fin dagli inizi del secolo, e ora conosciuto e diffuso in tutto il mondo. La Psicosintesi non è solo una forma di psicoterapia, ma soprattutto una concezione integrale dell'essere umano e un metodo di autorealizzazione.
Piero Ferrucci
Edizioni Mediterranee

 

 

Maslow Motivazione e Personalità
In questo libro viene sviluppata la teoria alla base della scala dei bisogni, gerarchicamente disposti da quelli di livello inferiore (essenzialmente di ordine fisiologico) a quelli di ordine superiore (i cosiddetti "meta-bisogni", di ordine sociale ed ideale), come la realizzazione di sé.
Abraham H. Maslow
Edizioni Armando

 

 

Verso una Psicologia dell'Essere
Il testo chiave della psicologia ottimistica, chiamata anche "La terza forza". Questa concezione è in forte contrasto con le due psicologie maggiori: quella comportamentistica e quella freudiana.
Abraham H. Maslow
Astrolabio Ubaldini Edizioni

 

 

Il Critico Interiore
Tra i libri più significativi di Hal e Sidra Stone, conosciuti per aver creato e diffuso in tutto il mondo il metodo del Voice Dialogue, IL CRITICO INTERIORE rappresenta una guida unica e preziosa alla scoperta e alla trasformazione di noi stessi.
Hal Stone e Sidra Stone
Edizioni Macro

 

 

Il dialogo delle voci
Conoscere e integrare i nostri sé nascosti. Quanti aspetti di noi non ci piacciono? Quante voci interiori vengono rinnegate ogni giorno? Come pensare di evolvere spiritualmente se dentro di noi albergano sub-personalità aggressive, critiche, vittimiste, eccetera, che non conosciamo, che reprimiamo o che saltano fuori quando meno ce lo aspettiamo?
Hal e Sidra Stone
Edizioni Amrita

 

 

Crescere
Questo libro offre numerosi esercizi psicologici di immediata e semplice attuazione. Chiunque li può usare per esplorare i panorami sconosciuti della psiche, trasformare le emozioni negative, dare impulso alla propria evoluzione personale e attingere alle proprie risorse creative latenti.
Piero Ferrucci
Astrolabio Ubaldini Edizioni

 

 

 

Conosci, Possiedi, Trasforma Te Stesso
Un prezioso strumento di lavoro e di realizzazione pratica per chi si sente chiamato al meraviglioso viaggio dell’esistenza umana che diviene sempre più pienamente se stessa. Un vero e proprio manuale ricco di tecniche ed esercizi utili a chiunque lavori nell’ambito della psicoterapia, del counseling, della formazione, delle relazioni interpersonali e dell’educazione.
Petra Guggisberg Nocelli
Edizioni Xenia

 

 

Psicosintesi - Armonia della vita
La psicosintesi costituisce oggi un vasto movimento di pensiero e di applicazioni. Questo libro ne tratta i principali indirizzi, esaminando i problemi vitali ed esistenziali dell'essere umano: che cosa o chi è l'uomo, la coscienza e l'inconscio; la psicologia della donna, la sessualità e l'amore; i conflitti psichici; l'aggressività; le potenzialità latenti nell'animo umano e la loro attivazione, e numerosi altri argomenti. .
Roberto Assagioli
Mediterranee Edizioni

 

 

La Promessa di Ciò che Puoi Essere
Avete dentro voi stessi grandi risorse e potenzialità che spesso non utilizzate. Nella misura in cui applicherete le indicazioni date, questo libro vi aiuterà a risolvere le vostre problematiche personali, interpersonali e professionali, a raggiungere i vostri obiettivi e a realizzare ciò che desiderate per la vostra vita.
Bhushan M. Moretti
Magi Edizioni Scientifiche

 

 

Lo Spettro della Coscienza
Un classico della Psicologia Transpersonale, uno sguardo alle moderne psicologie occidentali e alle antiche psicologie/filosofie orientali per creare un meraviglioso quadro d'insieme. Libro complesso e corposo, ma estremamente interessante.
Ken Wilber
Ed. Crisalide