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HOLOS 6
«Riprogrammazione della Mente - Parte 1»

Il nostro personale sistema di credenze è formato da tutti gli schemi mentali di base su cui si sorregge la nostra intera esistenza, raccoglie tutto ciò che pensiamo di noi stessi, degli altri, della vita in generale. Sebbene si possa ritenere che tale sistema sia il risultato sensato delle valutazioni tratte dalle esperienze fatte fino ad oggi, è più corretto affermare l'opposto e cioè che le esperienze fatte fino ad oggi siano state causate dal nostro sistema di credenze. Questo è un punto chiave da comprendere se si vuole acquisire padronanza sulla propria esistenza: chi vuole aver successo nella vita (qualunque sia il campo in cui voglia ottenerlo) deve modificare il proprio sistema di credenze.

Schema delle generazione delle credenze

1) Prima proiettiamo l'immagine della realtà che abbiamo coltivato,
inconsciamente, nei primissimi anni di vita, 2) poi la realtà ci ritorna di rimando e
3) percepiamo la realtà esteriore esattamente come l'avevamo proiettata-creata

Il nostro sistema di credenza è come le fondamenta di una casa: sono nascoste alla vista, ma sorreggono l'intera struttura! In effetti ciò che noi vediamo non è mai la realtà, ma solo la nostra interpretazione della realtà. Gli schemi mentali che caratterizzano il nostro sistema di credenze: 1) modificano ed interpretano il vissuto di ogni esperienza che facciamo; 2) sono capaci di creare sempre nuove esperienze che confermano gli assunti in cui crediamo.
Solo modificando questo filtro di percezione/creazione della realtà possiamo cambiare la realtà che andremo a sperimentare. Il problema è che, a livello profondo, siamo terrorizzati dall'idea di modificare i nostri schemi mentali ed è normale che sia così... tali schemi sono ciò con cui ci identifichiamo, cambiarli significa morire e tutto sembra crollare in noi al solo pensiero di modificare tali assunti fondamentali. Eppure sono proprio loro i responsabili delle nostre sofferenze!

Ecco un esperimento che ci aiuta a comprendere meglio come funzioniamo: un barracuda venne messo in un grande acquario di vetro e nutrito periodicamente con piccoli pesci; un giorno l'acquario venne diviso a metà da una lastra di vetro ed i pesci vennero inseriti nella metà opposta a quella del barracuda. Ogni volta che il barracuda voleva cibarsi urtava il vetro; confuso e disorientato continuò per un certo periodo e poi smise ogni tentativo di cibarsi. La sorpresa avvenne nel momento in cui il separatore fu tolto ed i piccoli pesci furono liberi di nuotare ovunque nell'acquario: il barracuda continuava ad ignorarli perché ormai aveva la memoria emozionale di colpire il vetro nel cercare di afferrare i pesci. Il barracuda, quindi, moriva pur nell'abbondanza di cibo!

Il barracuda e i pesciolini

Quanto è fittizio lo schermo tra noi e i nostri obiettivi?

Gli esseri umani agiscono esattamente come quel barracuda: cessano di provare ad aver successo in qualche campo dell'esistenza solo perché in passato hanno fallito (oppure hanno fallito i loro genitori) e pensano che continueranno a fallire. Questo è l'enorme potere del nostro sistema di credenze, tenuto in vita dalle memorie emozionali negative del passato!

Per cambiare uno schema di pensiero è necessario: 1) prendere atto del pensiero stesso e rendersi conto che ci limita; 2) pulire le memorie emozionali che lo sorreggono; 3) riformulare un nuovo schema di pensiero che andrà alimentato quotidianamente. Se il sistema di credenze è come il pianale di un tavolo, le gambe che lo sostengono sono le memorie emozionali che l'hanno generato; è su di loro che bisogna agire in primis.

Ad es. una credenza limitante connessa al fallimento nella vita (pianale del tavolo) può essere sorretta dalle parole genitoriali che ancora rimbombano nelle orecchie: "Tu non combinerai mai nulla di buono" e/o dalla prima esperienza scolastica dove si è stati derisi e/o dalla sensazione di goffaggine nell'emulare i compagni di gioco (gambe del tavolo).
Adesso vediamo meglio come nasce il sistema di credenze e come è possibile modificarlo!


NASCITA E TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA DI CREDENZE

Il Ciclo delle Credenze

1. Nascita fisica "in bianco"
Quando nasciamo la nostra "lavagna psichica" è come se fosse bianca. Anche credendo nella reincarnazione è vero che, di fatto non abbiamo il ricordo delle vite passate. Anche quei bambini che invece se le ricordano, generalmente il ricordo viene perso tra i 2 e i 6 anni (vedi: "Bambini che ricordano altre vite" di I. Stevenson - Ed. Mediterranee).

2. Irretimento familiare e vittimizzazione
Durante l'esperienza della nascita (ved. "La prima ferita" di Willi Maurer) e nei primi anni di vita siamo passivi di fronte a persone e situazioni esterne, per cui viviamo gli eventi da una dimensione d'impotenza. E' il vissuto della vittima, cioè la sensazione interna di essere vittime passive delle esperienze che ci accadono. Tale sensazione potrà perdurare anche tutta la vita se non elaborata. Inoltre, fin dalla nascita, diventiamo preda di schemi di irretimento familiari, cioè di ruoli rigidi che ci vengono assegnati dal sistema familiare in modo inconsapevole, addirittura possiamo assumere su di noi schemi di comportamento appartenuti ad antenati che neppure conosciamo (vedi i principi delle Costellazioni Familiari di Bert Hellinger).

3. Creazione del copione di vita
Attraverso gli irretimenti ed i vissuti familiari, nel tentativo di trovare il nostro posto nell'esistenza e di sopravvivere alle circostanze difficili, ecco che sulla nostra lavagna psichica si inizia a creare un sistema di credenze; cioè degli schemi di pensiero che si cristallizzano e che ci forniranno un sistema di riferimento interno per affrontare le circostanze esterne. Ecco che stiamo creando il nostro "copione" di vita! Purtroppo questo copione è spesso colmo di affermazioni limitanti, quali: "La vita è difficile", "Per guadagnare bisogna faticare", "Non ci si può fidare degli altri", "Non me ne va mai bene una", ecc. Senza un lavoro specifico è possibile che sia mantenuto così com'è per tutta la vita.

4. Conferma percettiva delle proiezioni esteriori
Questo copione interiore viene quotidianamente proiettato all'esterno, secondo i principi della Legge di Attrazione e del Reality Transurfing. Per cui, senza accorgercene, non solo creiamo il mondo che ci siamo prefigurati nei primissimi anni di vita, ma andiamo anche ad adottare in modo inconscio tutti i comportamenti atti a confermare le nostre credenze. Alla fine avremo sempre delle precise riprove riguardo alle nostre credenze limitanti e le rafforzeremo sempre di più, perché l'ambiente esteriore diventerà esattamente conforme ad esse, in un modo preciso ed inesorabile. Nel libro "Un corso in Miracoli" (Ed. Armenia) è chiarito molto bene come "la proiezione genera la percezione", cioè come la proiezione mentale delle aspettative di come sia il mondo, generi effettivamente attorno a noi un mondo corrispondente a tali aspettative e come alla fine, quindi, noi percepiamo ciò che abbiamo creato!

5. Disagio interiore e malattia
Un mondo creato sulla base di credenze limitanti, governato dall'inadeguatezza, dal senso di colpa, dalla mancanza e dalla paura (e soprattutto fondato sull'espressione di alcuni aspetti limitati della nostra psiche a completo discapito di tutti gli altri) non può che alimentare continui conflitti e disagi interiori, che a livello fisico arriveranno spesso a manifestarsi sotto forma di malattie. Quando tocchiamo il punto più basso di sopportazione del nostro disagio esistenziale in genere nasce una spinta interiore a rialzarci, a fare un cammino di crescita e di responsabilizzazioni: inizia la Rinascita!

6. Rimessa in discussione
Quando niente della realtà esterna sembra più in grado di farci stare bene e di far veramente respirare la nostra Anima, ecco che è il momento di attuare una profonda rimessa in discussione del nostro sistema di credenze. E' un cambiamento importante, una vera e propria "Morte e Rinascita", e come tale spaventa, ma… "Per raggiungere un luogo dove non siamo mai stati bisogna camminare su una strada che non abbiamo mai percorso". Non tutti sono capaci di attuare un cambiamento autentico e molti si fermano già a questo punto per poi ripercorrere i sentieri di sempre. Come afferma Bert Hellinger: "E' più facile soffrire piuttosto che trovare una soluzione!". Smesso è necessario farsi aiutare da un terapista per evitare di ricadere nei soliti schemi.

7. Assunzione di completa responsabilità
Ed eccoci al tasto veramente dolente: abbiamo finalmente compreso che solo noi siamo responsabili della nostra vita e adesso dobbiamo uscire dal ruolo di vittime per assumere il ruolo dell'adulto maturo e consapevole. Accettazione e Perdono sono gli strumenti privilegiati per uscire dai ruoli vittimistici, sebbene applicarli possa non essere semplice e richieda certamente del tempo.
E' importante a questo punto identificare i nostri schemi negativi, poiché sono loro che ci hanno portato a non essere soddisfatti di noi stessi o di ciò che facciamo ed è su di loro che bisogna lavorare. Ma come si può osservare il nostro sistema di credenze, se abbiamo detto all'inizio che è nascosto e "sotterraneo"? E' più semplice di quanto si creda, basta infatti vedere quali sono i settori della vita in cui non siamo soddisfatti e quali eventi accadono in maniera ricorrente. Incappo sempre nel ragazzo/a sbagliato/a? Allora ho una "dichiarazione limitante" collegata alle relazioni e all'altro sesso. Non ho mai abbastanza soldi? Allora ho una o più credenze limitanti sull'abbondanza e sul denaro. Mi vanno tutte storte? Allora ho un pensiero "castrante" su ciò che mi merito dall'esistenza, e così via…

8. Riprogrammazione del sistema di credenze
Per creare un nuovo sistema di credenze bisogna, con pazienza, "fecondare" con nuove convinzioni il piano mentale causale (cioè il livello mentale che causa gli eventi materiali). Per riuscirci correttamente bisogna sia lavorare sulla pulizia delle memorie emozionali negative, sia instillare nuovi pensieri. Per il primo punto sono molto efficaci tutte le tecniche di defusione emozionali (EFT, Healing Code, Ho'oponopono, Respirazione Circolare, ecc.), per il secondo punto vedremo tra breve le pratiche più efficaci (Affermazioni Positive, Visualizzazioni con Immedesimazione Emozionale, Azioni Finalizzate, ecc.).

9. Verifica dell'efficacia del lavoro interiore
Giorno per giorno, settimana per settimana, mese dopo mese, i nuovi schemi cominciano a produrre i loro risultati all'esteriore, questo permette di dare fiducia al processo di riprogrammazione, verificando i progressi e facendo anche eventuali correzioni di rotta. Così come il copione dell'infanzia veniva rafforzato ogni volta che la realtà esteriore si confaceva alle nostre aspettative negative, adesso la realtà si plasma positivamente sulla base delle credenze positive alimentate da una corretta riprogrammazione!

10. Equilibrio psichico e guarigione
Terminata una intera fase di lavoro su noi stessi otteniamo: maggior equilibrio psichico, armonia e fiducia interiore e spesso anche guarigione a livello fisico!

Rinascere alla Vita

 


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Elenco lezioni del percorso Holos - Scienze Noetiche

La prima ferita
Tema di questo libro è l'imprinting, ossia l'impronta determinata dal contatto multisensoriale che avviene tra madre e bambino al momento della nascita. Quando tale esperienza non viene alterata da fattori esterni, si attiva un senso di appartenenza reciproca e un appropriato comportamento istintivo.
Willi Maurer
Terra Nuova Edizioni

 

 

Puoi Guarire la Tua Vita

Puoi Guarire la Tua Vita
Il libro principale di Louise Hay, in cui condivide la filosofia del pensiero positivo, di cui è diventata la massima ispiratrice mondiale.
Louise Hay
My Life Edizioni

 

 

La Biologia delle Credenze
Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula
Bruce H. Lipton
Macro Edizioni

 

 

Il Potere del Pensiero Positivo

Il Potere del Pensiero Positivo
Tutto quello che possiamo realizzare utilizzando al meglio le infinite facoltà della mente
Vera Peiffer
Armenia Edizioni

 

 

Visualizzazione creativa
Il potere dell'immaginazione per ottenere ciò che si desidera
Shakti Gawain
L'Età dell'Acquario Edizioni

 

 

DVD Tutta un'altra Vita - La Mappa della Visione
Il video è ricco di spunti per chi desidera seguire il percorso verso il cambiamento con strumenti affascinanti e personali come la mappa della visione. Nel lavoro di Lucia e Nicola si innesca una particolare sinergia tra tecniche di psicologia tradizionale, pratiche motivazionali e antichi rituali che rendono unici e ordinali i loro seminari.
Lucia Giovannini, Nicola Riva
My Life Edizioni

 

 

Mi Merito il meglio
Un percorso in 40 tappe, ognuna delle quali porterà a un cambiamento positivo, alla soluzione di un problema, a una consapevolezza maggiore.
Lucia Giovannini
Sperling & Kupfer Edizioni

 

 

Reality Transurfing - Il Proiettore
Un libro-agenda per mettere in pratica il Transurfing e scivolare tra le linee dello Spazio delle Varianti
Vadim Zeland
Macro Edizioni