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HOLOS 14.
«Morte e Rinascita - Parte 1»

Il tema della Morte è di fondamentale importanza per comprendere ed integrare appieno il senso stesso della Vita. Nella società moderna, così dissociata dai cicli della Natura, la morte è diventata un tabù e la si vuole solo esorcizzare, con il risultato di non essere capaci né di apprezzare né tantomeno di armonizzarsi con la complessità dell'esistenza.

In Occidente al termine morte vengono comunemente associati i significati di fine, termine, perdita, cessazione di qualcosa, e ciò dona una implicazione negativa all'esperienza della morte, perché sostanzialmente si percepisce che si è perso qualcosa che non potremo avere mai più. Questa cupa prospettiva deriva dalla visione "lineare" della Vita (propria dell'Occidente moderno), percepita come una linea con inizio e fine ben precisi.
Diversamente in Oriente, e pressoché in tutte le culture antiche in armonia con i cicli della Natura, la vita è sempre stata percepita con una dimensione "circolare", che vede la fine di un evento come la necessaria ed indispensabile premessa per l'inizio di un evento nuovo. Le stagioni, oltre all'alternarsi del giorno e della notte, erano la prova più evidente di questo ciclo ricorsivo del tempo.
In quest'ottica ogni morte ed ogni cambiamento sono eventi positivi perché permettono di rinascere verso una condizione nuova, verso un nuovo giro della spirale dell'esistenza.

Tempo Lineare e Tempo Circolare

La Vita è, in effetti, rappresentabile come una spirale,
nel suo ripetersi di cicli analoghi ma mai uguali


E' necessario cambiare radicalmente prospettiva rispetto al tema della morte, soprattutto perché morire è un passaggio obbligato! Non solo la morte ci aspetta alla fine di questa esistenza incarnativa, ma ci aspetta in ogni momento in cui saremo veramente pronti a crescere, a trasformarci. Ogni momento critico, come abbiamo già visto nell'articolo precedente, è una piccola o grande morte e tutti possiamo imparare a vivere questi passaggi di "morte-rinascita" al meglio.

Morte e Rinascita

La morte è solo il preludio di nuova vita!

In una fase di crisi interiore ciò che sta uscendo di scena non è altro che una nostra subpersonalità (cioè un modo adottato fino ad oggi di concepire e vivere una determinata situazione, se non l'esistenza nella sua globalità) mentre una nuova fa il suo ingresso.
In caso di morte fisica ciò che sta uscendo di scena è la personalità incarnata e fa il suo ingresso un nuovo piano di esistenza più sottile, di cui si conosce moltissimo poiché, fortunatamente, molte persone sono tornate per raccontarci la loro esperienza.

Non solo abbiamo delle prove concrete sula vita oltre la morte (senza dover far riferimento ad una specifica fede religiosa), ma abbiamo anche delle prove molto concrete sulla reincarnazione, per cui siamo destinati a tornare nuovamente in un corpo fisico. Decisamente la morte è molto diversa da come ce l'hanno dipinta le nostre peggiori paure. E' il momento di farci pace!
La morte e la vita sono la stessa cosa ed è un po' difficile cercare di odiare l'una senza disprezzare anche l'altra. Sono due aspetti del medesimo ente, solo che un aspetto è orientato verso il polo della creazione-generazione e l'altro verso quello della distruzione-trasformazione, ma sono codipendenti ed indispensabili l'uno all'altro, come il giorno e la notte, il maschile e il femminile.

Tao della Vita e della Morte

Nascita e Morte, Luce ed Ombra, Bene e male sono solo i due aspetti complementari della Vita

Nel nostro quotidiano la morte è solo nuova vita che cerca di farsi spazio. L'esperienza della morte, infatti, getta luce all'esistenza e dona significato alla vita stessa: solo chi è disposto a morire, e accetta di farlo ogni volta che è necessario, può dirsi vivo!

 


La verità illusoria


Quando la morte bussò alla mia porta
la pregai in ginocchio di non entrare,
ma lei entrò, senza esitare.
Altre volte io venni in questa casa
- disse - e sempre mi accogliesti.

Venni vestita di verde
cosparsi di fiori il tuo glicine
profumai il tuo giardino, lo bagnai di rugiada
mi chiamasti natura.

Venni vestita di bianco
feci brillare i tuoi occhi
sorridere tua moglie e i tuoi figli
mi chiamasti letizia.

Venni vestita di rosso
tremò il tuo cuore, pregasti,
qualcuno andò via, altri ti dissero parole buone,
mi chiamasti dolore.

Venni di luce vestita
e ti sentisti più vivo, più vero,
ti sembrò ogni cosa più cara
mi chiamasti amore.

Ora, perché mi vedi di nero vestita
credi che io spezzi, interrompa,
mi credi nemica di ciò che tu ami.
No non guardare il vestito.

Non parlai, lei prese per mano
la mia sposa e si avviò.
Allora gridai - qual è il tuo nome? -
Rispose la morte di nero vestita:
- Il mio nome è uno solo, sono la Vita -






Poesia donata a Joyce Dijkstra (insegnante di danze meditative per l'elaborazione del lutto) da un amico che aveva perso la moglie www.danzemeditative.com




LA VITA OLTRE LA VITA

Ciò che terrorizza in un momento di crisi è il non veder vie d'uscita, il pensare che non vi sia un domani felice. Questa paura è ovviamente ancora più accentuata quando si pensa alla morte fisica, ma solo come conseguenza dell'ignoranza sul tema. Di fatto per l'Anima la morte è come "lasciare un paio di scarpe troppe strette" e ritornare alla propria dimensione ideale (tranne in caso di suicidio, che, come vedremo, rappresenta una situazione dove il benessere non lo si raggiunge).

"Il giorno che uno accetta di buon grado la morte, la abbraccia, la accoglie, il problema è finito! Quel giorno la morte smetterà di tormentarti. Il tormento sta nel nostro scappare dalla morte, nel nostro averne paura. Quando una persona si fa avanti ed abbraccia la morte, la morte ha perso, si ritrova conquistata, perché chi abbraccia la morte diventa immortale. La morte ora non ha più nessun potere su di lui.
Cosa può fare la morte quando l'uomo stesso è pronto a scomparire?"
Osho

Il tunnel delle esperienze di pre-morte

Il Dr. Raymond A. Moody jr. (autore del bestseller "La vita oltre la vita", Ed. Oscar Mondadori) ha raggiunto una notevole fama internazionale grazie ai suoi studi sulla premorte (in inglese: N.D.E. Near Death Experience), sebbene non sia il solo e neppure il primo ad essersene occupato. Nei suoi libri Moody precisa gli elementi comuni che accompagnano quelle esperienze in cui una persona, pur essendo dichiarata morta, torna nuovamente alla vita, spesso grazie alle pratiche rianimatorie.

Le testimonianze di premorte sono straordinariamente simili tra loro indipendentemente dalla nazionalità, dal grado di cultura, dalla fede religiosa o da altre caratteristiche distintive della persona "risorta", inoltre esperienze analoghe si riscontrano anche in persone uscite dal coma o che abbiano subito grossi incidenti o traumi non mortali. Vediamo questi elementi caratteristici che, pur non essendo sempre tutti presenti, almeno sette di essi sono vissuti dalla maggioranza delle persone che hanno sperimentato una NDE:

1. Ineffabilità: gli avvenimenti vissuti sembrano inenarrabili attraverso i comuni costrutti logici e verbali ("Non esistono parole per descrivere quello che ho vissuto").
2. Ascolto della notizia: molte persone dichiarano di aver sentito i medici dichiararle morte.
3. Senso di pace: le sensazioni all'inizio dell'esperienza sono generalmente molto piacevoli e serene.
4. Il suono: al momento o in prossimità della morte non è infrequente la percezione di inconsuete sensazioni uditive (spesso un fischio, ma anche un vento, una musica, ecc…).
5. La galleria buia: percezione di percorrere rapidamente e forzatamente uno spazio buio (per lo più descritto come una galleria o un tunnel).
6. Percezione del corpo: stupore nell'osservare il proprio corpo come se appartenesse a una terza persona e percezione da parte di quasi tutti gli intervistati di un nuovo "corpo spirituale", imponderabile e intangibile. E' uno degli aspetti dell'esperienza che risulta difficile da descrivere a parole.
7. Incontro con altri esseri: percezione di altri esseri spirituali, di amici o parenti precedentemente morti, di "spiriti custodi".
8. L'essere di Luce: incontro con una luce splendente e chiarissima, ma non accecante, che emana un grandissimo amore e che pone una o più questioni seppure in modo non verbale (tipo: "Sei pronto a morire?", "Cosa hai fatto nella vita?", ecc…)
9. L'esame della propria vita: visione del riepilogo quasi istantaneo della propria vita in cui spesso viene sottolineata l'importanza della necessità di imparare ad amare e di acquisire più conoscenza.
10. Il confine: in alcuni casi vi è una netta percezione di un limite passato il quale non sarebbe più possibile rientrare.
11. Il ritorno: volontà di rimanere nella nuova dimensione ma necessità od obbigatorietà del ritorno.
12. Difficoltà nel racconto dell'esperienza: la maggior parte delle persone non aveva potuto raccontare a nessuno una tale avventura, e chi l'aveva fatto spesso era rimasto incompreso e si era riproposto di non parlarne più.
13. Conseguenze dell'esperienza: per tutti la vita è cambiata, molti hanno approfondito i loro interessi o sono diventati più inclini alle riflessioni filosofiche riguardante la morte o il fine dell'uomo, altri hanno imparato ad amare di più e a vivere con maggior serenità.
14. Concezione della morte: per tutti la morte ha acquisito un senso diverso e non spaventa più come prima; il suicidio viene sempre profondamente condannato e non è affatto visto come un mezzo per tornare a "vedere la Luce".
15. Testimonianze: il racconto degli avvenimenti osservati fuori dal corpo coincide spesso con quelli dei medici o dei parenti vicini.

Medici olandesi dell'Hospital Rijnstate hanno eseguito uno studio coordinato da Pim van Lommel (pubblicato poi sulla prestigiosa rivista inglese "The Lancet") in cui hanno studiato 344 casi di persone andate in arresto cardiaco e poi resuscitate. Le dichiarazioni di queste persone sono state raccolte non più di una settimana dopo che erano uscite dallo stato di cosiddetta "morte clinica". Il 18 % di questi pazienti ricordava in parte cosa succedeva intorno a loro mentre erano clinicamente morti, mentre fra l'8 e il 12 % riferiva esperienze tipo il tunnel di luce o il colloquio con parenti e amici morti.

L'oncologo Jeffrey Long ha studiato scientificamente oltre 1300 casi di esperienze di pre-morte e ha riportato i suoi studi nel libro: "Evidence of the Afterlife: The Science of Near-Death Experiences" ("Prove della Vita dopo la Morte: la Scienza delle Esperienze di pre-morte"). Ad oggi non si tratta più di credere o meno alla possibilità di vita dopo la morte, si tratta di un fatto ben documentato.

Il tunnel di Luce

Incamminarsi verso il tunnel di Luce

Gli scettici tirano in ballo la dopamina come neutrotrasmettitore capace di dare allucinazioni, la produzione di noradrenalina dalla regione cerebrale del "locus ceruleus" (connessa con le aree che regolano emozioni e memoria) per spiegare la sensazione di rivivere la propria vita, la riduzione di sangue ed ossigeno agli occhi per spiegare la visione a tunnel, ecc… ma si ha un po' l'impressione di un'arrampicata sugli specchi. Di fatto non esiste alcuna spiegazione plausibile sul perché svariate migliaia di persone in condizioni cliniche le più disparate, di cultura, paesi, età, sesso (e anche religioni) differenti possano avere esperienze così omogenee senza riconoscere l'esistenza dell'Oltrevita. Inoltre qualsiasi possibile spiegazione crolla quando un paziente non solo è in grado di riferire esattamente cosa avveniva attorno a sé, in sala operatoria, ma può anche descrivere cosa stava accadendo nelle zone adiacenti, in quanto vi si era spostato fuori dal corpo.

Dal sito: www.nderf.org/Italian/index.htm

«Non sentivo più alcun dolore, nessuna paura, nessuna preoccupazione. Ero uno spirito libero, che fluttuava al di sopra del mio corpo. Era piuttosto una piacevole sensazione di benessere, senza dubbio. Vedevo una "luce splendente", mi sentivo "rilassato" ed ho realizzato che ero "andato".»
Re Hussin di Giordania dal libro ("Leap of Faith" - "Salto di Fede")

Uscita dal corpo durante una NDE

Rappresentazione di un'esperienza di pre-morte vissuta in sala operatoria

Qua sotto il racconto di una donna operata per un'ernia all'Ospedale dell'Università della Florida, tratto dal libro "Dai confini della vita" (Longanesi, 1983) del cardiologo americano Michael Sabom:

«All'improvviso, mi parve di destarmi, e mi trovai come fluttuante all'altezza del soffitto. Mi sentivo benissimo, anche se un po' eccitata al pensiero di poter osservare ciò che i chirurghi si apprestavano a fare. [descrizione accurata dell'intervento] Chi aveva parlato, ricorrendo a termini tecnici che non ricordo, gridò che stava succedendo qualcosa e che la mia respirazione si era paurosamente rallentata. Pronunciò parole come arresto o blocco. Poi quasi urlò: "Chiudere!". A quella specie di ordine affrettarono le operazioni, tolsero pinze e divaricatori e presero a cucire in fretta l'incisione (…). A quel punto mi recai nella hall. Mi trovavo certamente a ridosso del soffitto, perché distinguevo con chiarezza le lampade fluorescenti. Da allora in poi non rammento altro, salvo il fatto di essermi destata in un'altra stanza. Accanto a me scorsi uno dei medici che mi avevano operata; non l'avevo mai visto prima, ma lo riconobbi subito."

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«Ho pensato: "Wow, è tutto finito, sto morendo adesso" ed improvvisamente e fluidamente ero sopra il mio corpo, vicino al soffitto. Guardavo giù verso la giovane donna sul letto, uccisa e stuprata, e mi sentivo dispiaciuta per lei, ma non sentivo una connessione emozionale con lei. Era come se il mio corpo appartenesse a qualcun'altro. Fui sorpresa di come mi sentivo a mio agio e di come era stato facile morire. Tutto era accaduto in un paio di minuti. Dissi a me stessa: "Huh, pensavo che una persona sarebbe dovuta vivere più a lungo", e restavo su, in una nuvola di luce. Mi sentivo perfettamente. Mi sentivo come se stessi tornando a casa e stavo bene, gioiosa e senza dubbi. Era come se ogni cellula del mio corpo fosse felice e leggera e si sentissse bene e non mi ero mai sentita così accettata. Iniziai ad elevarmi rapidamente, cosa che era un po' strana, perché non ricordavo di aver visto alcun soffitto ma dovevo essere molto lontana sopra casa mia. Non mi interessava della mia famiglia, degli amici, degli adorati animali di casa o del mio assassino; volevo solo flutturae nella mia luce di felicità e tornare a casa.»

Donna 9.25.2011 - Testimonianza n° 2834 Nderf.org

«Mi sembrò come se il cielo si fosse aperto e vidi una luce forte e meravigliosa come il sole, ma era bianca e non danneggiava la mia vista. La luce venne più vicina come se fosse una casacata di stelle (come nella scena del film Star Trek in cui l'astronave entra nell'iperspazio). C'era un indescrivibile sensazione di benessere, pace, allegria, libertà, un amore incondizionato e sconosciuto. Tutto era luce. Non percepivo il mio corpo fisico. sembrava che fosse parte della luce. (…) Poi sentii una voce che mi chiamava. era una voce maschile, ferma ed amorevole. Disse che la mia missione era compiuta. Mi lasciai andare, desideravo restare là per l'eternità, non volevo tornare. Mi disse: "Ho intenzione di mostrati alcune cose". Poi, in lontananza, vidi un globo che assomigliava alla luna durante un'eclisse. Mi disse: "Quella è la Terra". Ed io vidi molti punti di luce nel globo. Poi mi disse: "In ogni punto di luce c'è una persona che sta pregando. Se tutte le persone sulla Terra potessero pregare, assomiglierebbero a quel punto e la Terra diventerebbe illuminata come il sole. Ma non è così e il globo resta scuro".»

Nilda - 4.05.2011 Testimonianza n° 2662 Nderf.org




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La Vita Oltre la Vita

La Vita Oltre la Vita
Esiste una vita dopo la vita? In quale forma? A queste domande eterne e inevitabili Raymond A. Moody risponde in modo nuovo, basandosi su racconti e testimonianze di persone che dopo aver "vissuto" la morte hanno potuto riferire le loro esperienze.
Raymond A. Moody
Oscar Mondadori


 

 

Schegge di Eternità

Schegge di Eternità
Questo libro raccoglie le esperienze straordinarie di quanti si sono trovati al capezzale di una persona in punto di morte o hanno vissuto da lontano la perdita di una persona cara. Costoro, in molti casi, hanno apparizioni o fanno sogni, che pur nella diversità, hanno alcuni elementi comuni.
Raymond Moody, Paul Perry
Corbaccio Edizioni


 

 

Abbracciata dalla Luce

Abbracciata Dalla Luce
Un'esperienza sconvolgente che dopo alcuni anni di silenzio, è stata rivelata in questo libro : a 31 anni, a causa delle complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico, Betty entra per alcune ore in uno stato di morte apparente, per poi tornare miracolosamente alla vita.
Betty J. Eadie
Pickwick Libri

 

 

Dopo la Morte prima della Rinascita

Dopo la Morte prima della Rinascita
Le testimonianze raccolte nel presente volume, ottenute grazie alla regressione ipnotica, intendono dimostrare che scegliamo la nostra vita, scrivendo il copione karmico di ogni incarnazione proprio mentre siamo nel bardo.
Joel L. Whitton - Joe Fisher
Armenia Edizioni

 

 

La vita oltre la morte

La vita oltre la morte
Il libro risponde a tante domande: ci ritroveremo lassù, dobbiamo subire reincarnazioni senza fine, ci annulleremo nel vuoto, spariremo come individui?
Yogi Ramacharaka
Venexia Edizioni

 

 

Vivi Ora e Oltre la Morte

La Morte e il Morire
In questo libro l’Autrice ci rivela la risposta alla domanda di gran lunga più importante sulla vita e sulla morte: Come possiamo preparare la nostra vita oggi per riconciliarci con la nostra morte?
Elisabeth Kübler-Ross
Mediterranee Edizioni

 

 

La Morte e la Vita Dopo la Morte

La Morte e la Vita Dopo la Morte
Elizabeth Kübler-Ross ci ha insegnato che la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".
Elisabeth Kübler-Ross
Mediterranee Edizioni

 

 

Il Mistero della Vita Dopo la Morte

Il Mistero della Vita Dopo la Morte
Cosa accade dopo la morte? Abbiamo una risposta a questa domanda? Oppure non siamo autorizzati a saperlo? è forse un enigma la cui soluzione l’Universo tiene per sé? Questo libro offre le prove che l’aldilà non è separato da questo mondo da un muro impenetrabile.
Deepak Chopra
Macro Edizioni

 

 

Manuale per Sopravvivere Dopo la Morte

Manuale per Sopravvivere Dopo la Morte
L'Autore svela con una semplicità inaudita il grande mistero che scandisce i giorni della nostra esistenza terrena. Un libro che racconta le esperienze dirette e gli studi fatti attraverso la frequentazione delle Dimensioni Astrali.
Ensitiv
Uno Editori

 

 

La Luce Dopo la Vita

La Luce Dopo la Vita
È possibile osservare oggettivamente il processo di separazione di due sostanze, l'anima e il corpo, senza basarsi su testimonianze dirette? Il processo avviene immediatamente o in modo graduale? Un viaggio scientifico nel mondo spirituale.
Konstantin Korotkov
My Life Edizioni

 

 

Molte Vite Molti Maestri

Molte Vite Molti Maestri
Questo è uno di quei libri che fanno epoca, un'opera che ha aperto nuovi scenari sulla nostra visione della vita dopo la morte.
Brian Weiss
Oscar Mondadori

 

 

Oltre le Porte del Tempo

Oltre le Porte del Tempo
In questo libro Weiss spiega che la scoperta delle vite passate non è soltanto un'emozionante avventura spirituale: nei luoghi più profondi della memoria, infatti, si trovano le chiavi per risolvere problemi e traumi della vita attuale, per sviluppare il talento, per rifondare su basi nuove il carattere.
Brian Weiss
Oscar Mondadori