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PSICHE ED EMOZIONI:
La Reintegrazione dell'Ombra

Questo articolo articolo fa parte del percorso di crescita personale "Holos", creato dal dott. Nicola Saltarelli e basato sui principi dello Sviluppo Integrale (cioè sull'armonizzazione di ogni aspetto dell'esistenza: fisico, emotivo, mentale e spirituale). Se volessi sostenere questo sito e cogliere un'opportunità straordinaria di trasformare la tua vita, iscriviti al percorso: "Arte del Manifesting".

"Ognuno di noi è seguito da un'ombra.
Meno questa è incorporata nella vita conscia dell'individuo tanto più è nera e densa"
Jung


Questa è la mia "pillola formativa" sul tema dell'Ombra.

 

"Ombra" è un termine coniato dallo psicologo Carl Gustav Jung per descrivere il lato oscuro della personalità, presente in ciascuno di noi ma il più delle volte rinnegato. Il Dr. Mario Trevi (Psicologo) afferma in un'intervista, a proposito dell'Ombra:

"Questo mondo che sta sotto e dietro la maschera della persona e dell'agire sociale Jung lo ha chiamato, con un'espressione che ricorda Dostoevskij, 'sotterranei dell'anima'. È il luogo demonico o infero del mito e della rappresentazione religiosa. Vi abitano i mostri e i morti. È la notte della coscienza, ma anche fertile limo terrestre, sottosuolo da cui si risorge. (...)  In quanto tale l'ombra va guardata in faccia, va conosciuta anche nei suoi tratti penosi e conturbanti. Dobbiamo accoglierla come la nostra parte notturna e darle voce."



Dal punto di vista junghiano l'ombra possiede una parte conscia ed una inconscia. La parte conscia corrisponde ai difetti di cui siamo consapevoli, mentre quella inconscia è nascosta e accoglie le nostre paure, i nostri demoni interiori, tutto ciò che ci appartiene ma che non osiamo guardare in faccia.  Da un punto di vista più ampio possiamo considerare l'Ombra come tutte le componenti psichiche che abbiamo rimosso, sia in positivo che in negativo, perchè incapaci di riconoscerle in noi stessi.

Questa visione ampliata corrisponde a quella di Ken Wilber nel libro "Lo Spettro della Coscienza" (Ed. Crisalide).

Nella visione di Wilber esiste una sola, unica e indivisa Coscienza che immergendosi nello spazio e nel tempo si suddivide e si frammenta, almeno in apparenza, dando origine alla molteplicità delle forme che riempiono l'Universo. Questa frammentazione è solo apparente perché l'Assoluto resta comunque indiviso, solo la sua manifestazione appare molteplice. Si creano "due mondi a partire da uno"!

Wilber descrive la realtà come uno spettro fatto di livelli che descrive in successione lineare, senza soluzione di continuità, allo stesso modo di come potremmo descrivere le frequenze cromatiche che compongono i colori dell'arcobaleno.

  1. Primo Livello (La Mente) qui l'Essere è in uno stato unitario con Tutto Ciò Che E';

  2. Secondo Livello (Livello Esistenziale) frattura tra l'organismo e l'ambiente, il Sé e l'Altro da Sé che genera l'identificazione con l'organismo e la disidentificazione con l'ambiente (Wilber lo definisce "Livello Esistenziale");

  3. Terzo livello (Livello Egoico) frattura tra corpo e mente, ci si identifica con la dimensione psichica e ci si disidentifica dal corpo;

  4. Quarto Livello (Ombra) frattura tra parti della psiche e identificazione solo con quelle che possiamo accettare.



Una rappresentazione dello Spettro della Coscienza secondo KenWilber

L'Ombra è quindi  l'Inconscio nel senso più ampio del termine, che si suddivide in Inconscio Inferiore (sede di ciò che rinneghiamo in negativo) e Inconscio Superiore (sede di ciò che rinneghiamo in positivo).
L'Ombra rappresenta l'insieme delle potenzialità psichiche con cui abbiamo perso contatto, ma che continueranno n a lavorare dentro di noi, a richiamare la nostra attenzione e a produrre degli effetti; poiché noi abbiamo deciso di non dare ascolto a queste parti della nostra psiche, l'energia da loro messa in moto la percepiremo come se ci arrivasse dall'esterno!

Il meccanismo è detto di "repressione-proiezione" o "negazione-proiezione".

E' come lanciare lontano delle palle senza rendersene conto e vedersele tornare addosso come se qualcun'altro ce le stesse lanciando contro!


Non esiste una sola manifestazione umana (di gentilezza o di violenza, di spiritualità o di atrocità) che noi non possediamo e maggiore è la risonanza emotiva con gli accadimenti esterni e maggiore è la rimozione che abbiamo fatto di quel contenuto psichico (in positivo: "Io non sarò mai così generoso!" o in negativo: "Io non sono così malvagio!").

Alcuni estratti dal libro "Lo Spettro della Coscienza" di Ken Wilber:

  • "A chi non ha familiarità con la proiezione a Livello Egoico, questo meccanismo inizialmente sembra sconcertante e talvolta ridicolo, in quanto implica l'idea che quei tratti che più ci disturbano negli altri debbano essere riconosciuti come aspetti di noi stessi. Quest'idea di solito incontra un'opposizione aspra e risentita. Eppure, fece notare Freud, la negazione violenta è il segno della proiezione."

  • "Le nostre critiche più aspre nei confronti degli altri sono soltanto pagine ripudiate di autobiografia."

  • "Se desiderate sapere com'è veramente una persona, ascoltate ciò che dice degli altri.

  • "La persona innamorata proietta tutto il suo potenziale sull'amato, e viene di conseguenza sommersa dalla presunta bontà, saggezza, bellezza, ecc. di costui. Non di meno, 'la bellezza è negli occhi di chi la contempla', e l'individuo romanticamente innamorato ama in realtà gli aspetti proiettati del proprio sé, e crede che l'unico modo di riappropriarsene sia quello di possedere la persona amata. Lo stesso meccanismo opera in caso di eccessiva ammirazione o invidia: noi diventiamo 'privi di valore' e il mondo appare popolato da persone capaci, importanti e autorevoli"

  • "Quando una persona proietta le proprie qualità positive e la sua auto-stima su di un'altra persona  è come se abbandonasse alcuni dei suoi beni e li vedesse in un altro."

Per un'esistenza completa è indispensabile recuperare le parti di Ombra proiettate al di fuori di noi. Facendo emergere gli opposti e concedendo all'Ombra la possibilità di palesarsi, arriviamo ad estendere la nostra identità e la nostra responsabilità a tutti gli aspetti della psiche, e dunque non solo ad una riduttiva maschera sociale.

Sebbene possa nascere la paura di perdere il controllo delle parti istintuali represse, in realtà è molto più pericoloso tenerle segregate nell'oscurità e permettere che ci manipolino in maniera inconscia! Gli impulsi repressi costituiscono una sorta di pericolosa pentola a pressione; gli impulsi riconosciuti e integrati possono, invece, essere gestiti e padroneggiati!


Esercizi di Reintegrazione dell'Ombra


Quali sono i primi passi che possiamo fare per riappropriarci della nostra Ombra? Sostanzialmente sono due:

1) assumiamoci la responsabilità di tutto quello che arriva verso di noi;
2) esercitiamoci ad invertire il senso della proiezione.

Quando ci troviamo a pronunciare delle sentenze che riguardano gli altri, soprattutto se cariche di contento emotivo, riconosciamo che il gioco dell'Ombra è in atto, che ciò che imputiamo all'esterno ci appartiene, e proviamo ad affermare la verità che sta dietro le apparenze:

"Il mondo mi rifiuta" "Io voglio rifiutare gli altri"
"Mi stai soffoncando e non ne posso più" "Io voglio soffocarti"
"Al lavoro tutti mi criticano!" "Io voglio criticare i miei colleghi"
"Non sopporto le ingiustizie su chi non sa difendersi!" "Voglio essere ingiusto e sopraffare i deboli!"
"Odio le persone false!" "Voglio essere falso con gli altri!"
"Tu mi hai ferito" "Io voglio ferirti"
"Non sopporto le donne/ gli uomini che tradiscono" "Io voglio tradire il mio compagno/ la mia compagna"

Questo esercizio ripara la distorsione creata dalla dualità e ci fa avanzare nel sentiero dell'Autorealizzazione!


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31 Agosto 2014