UNO SGUARDO AI SOGNI LUCIDI:
L'ONIRONAUTICA

"Chi controlla i sogni, controlla la morte!" (Dalai Lama)


Come detto anche in altri articoli, la base concettuale da cui procede la visione di questo sito è che l'Essenza di tutto ciò che esiste è la Coscienza, il Nous, e che ogni aspetto dell'Universo non sia altro che un movimento o una sfumatura di tale Coscienza Assoluta. La progressiva identificazione nella separazione (la "Caduta") genera una sorta di oblio progressivo che dà origine alla molteplicità che conosciamo. Seguendo questo punto di vista ( in antitesi con la visione strettamente materialista dell'esistenza, ancora ben radicata nella nostra società), la materia, ogni sostanza biologica, la dimensione psichica e il piano spirituale sono tutti livelli vibratori del Nous. Come affermava Meister Eckhart, teologo e mistico del XIV secolo, "Anche una pietra è Dio, solo che essa non sa di esserlo!"

Qual'è allora la differenza tra la materia propriamente detta e la materia onirica? Semplicemente una differenza di vibrazione! Così come è illusoria la materia che incontriamo nei nostri sogni (e che al mattino svanisce), allo stesso modo è illusoria la materia fisica che percepiamo in stato di veglia (che svanisce nel momento della Realizzazione della Realtà che risiede al di là del Velo di Maya, cioè il Nous stesso, la Coscienza Assoluta).

Il sogno lucido è un particolare sogno in cui siamo perfettamente coscienti di sognare, questa presa di coscienza permette di manipolare il sogno a nostro piacimento, in quanto possiamo modificare lo scenario onirico, rendere inoffensiva qualsiasi minaccia, visitare altri universi, volare e fare un sacco di cose considerate impossibili. Ciò che rende estremamente interessante il sogno lucido è che educa la mente a considerare la realtà non più oggettiva ma soggettiva e mette quindi in condizione di guidare la propria esistenza anche quando saremo nello stato di veglia ordinaria.

E' interessante a questo proposito l'esperienza di Alejandro Jodorowsky, che vanta un'esperienza molto approfondita sui sogni lucidi (riportata in parte nel libro "Psicomagia"), attraverso la quale ha imparato a conoscersi sempre di più e fondersi con la propria divinità interiore, a modificare con l'intenzione le situazioni della vita reale ed anche a gestire le paure ("Nella vita come nel sogno, per rimanere lucidi bisogna prendere le distanze, agire senza identificarsi con l'azione" - "Ciò che ci intimorisce perde qualsiasi potere nel momento in cui smettiamo di combatterlo").

I monaci tibetani utilizzano il sogno lucido per un traguardo ancora più importante: comprendere la natura illusoria di ciò che sperimentiamo sul piano terreno al fine di trascendere il relativo e ricongiungersi con l'Assoluto.


La nascita dell'Universo

Sogno lucido = essere consapevole di sognare! - Immagine reperita qui


Sebbene la lucidità in stato onirico fosse già conosciuta dagli antichi greci, il termine "Sogno Lucido" è stato utilizzato per la prima volta nel 1898 dallo psichiatra olandese Frederick van Eedn. Di seguito un breve excursus storico.

Nel 415 sant’Agostino citò in una lettera il racconto di un “sogno lucido” sperimentato da Gennadius, un fisico cartaginese, e ne discusse le possibilità.
Nel tredicesimo secolo san Tommaso d’Aquino menzionò i sogni lucidi citando Aristotele e aggiungendo che questi hanno luogo in special modo "verso la fine del periodo del sonno, negli uomini sobri e in quelli che sono dotati di grande immaginazione".
Gli insegnamenti , attribuiti a Naropa, il maestro indiano di Buddismo tantrico del decimo e undicesimo secolo dopo Cristo parlano anche dei sogni lucidi. Naropa trasmise i sei yoga, incluso quello riguardante il sogno lucido a Marpa, un tibetano che introdusse questa conoscenza in Tibet. Attraverso l’esercizio gli adepti divengono capaci di controllare i propri sogni a piacimento, decidendo quando cambiare sogno e cosa visualizzare in sogno. Tale pratica avrebbe lo scopo di far sperimentare l’illusorietà dei propri contenuti onirici al fine di portare tale sensazione di illusorietà anche nello stato di veglia.
Parte del sistema religioso-filosofico del Buddismo tibetano, che sostiene l’illusorietà di ogni aspetto della vita terrena, si avvale della pratica del sognare lucido.

Tratto da www.psicolife.com/riflessioni-sui-sogni-lucidi.html

La prima condizione necessaria per intraprendere l'avventura dei sogni lucidi è quella di ricordarsi i sogni, quindi generalmente si inizia con il tenere un diario dei sogni accanto al letto in modo da poter ritrascrivere le esperienze oniriche subito al risveglio. Successivamente dobbiamo indurre la lucidità ed imparare ad effettuare delle verifiche sul fatto di star davvero sognando, detti "test di realtà". Ecco alcuni esempi tratti da Wikipedia:

  • Saltare - Nel mondo dei sogni spesso la forza di gravità non agisce come nella realtà: saltare corrisponde il più delle volte a prendere il volo o rimanere sospesi a mezz'aria.
  • Leggere - Un test efficace consiste nel leggere una scritta qualsiasi, distogliere lo sguardo e poi provare a rileggerla. Nei sogni spesso le parole cambiano, non restano le stesse.
  • Guardare l'orologio - Nei sogni l'ora su un orologio digitale non rimane la stessa se la si legge più volte di seguito. Stranamente questo fenomeno non si ha con gli orologi analogici (a lancette). Una spiegazione potrebbe essere che per leggere dei numerali lo sforzo mentale è maggiore (si devono mettere in serie dei simboli, come per la lettura), mentre per interpretare la posizione delle lancette è sufficiente riconoscere una forma geometrica, attività maggiormente legata alla vista.
  • Respirare - Se si riesce a respirare chiaramente con il naso pur essendoselo tappato o se si respira sott'acqua si sta sognando.
  • Guardarsi allo specchio - Spesso nei sogni la propria immagine riflessa allo specchio è deformata o sostituita con qualcosa d'altro o, anche, può non apparire. Talvolta lo specchio è molto sporco e non specchia affatto.
  • Spegnere la luce - Se in un sogno si prova a spegnere la luce, anche forzatamente (distruggendo la fonte), la luce non si spegne.
  • Aprire la vista su nuovi spazi - Accendere la luce in una stanza buia, aprire una porta, usare un cannocchiale, sbirciare oltre un muro e via dicendo, può avere il sorprendente effetto di... mostrare uno spazio indistinto senza contorni o contenuti discernibili (molto simile alla nebbia o al fumo).

    Se il test di realtà dà esito favorevole si è nel mondo dei sogni. A tal punto il sognatore, pur essendo ancora addormentato, acquisisce l'acutezza dei sensi e la lucidità proprie della vita nel mondo reale e può quindi interagire con il proprio mondo onirico come se fosse sveglio, forte dei propri ricordi e della propria volontà.


Abituandosi a fare dei test periodici di realtà durante il giorno sarà più semplice indurci a rifarli di notte, in quanto nei sogni tendiamo a riprodurre i comportamenti che abbiamo abitualmente durante la veglia. Jodoroswky suggeriva un altro test e cioè quello di appoggiarsi con le mani ad una parete immaginaria e di darsi una spinta: se voliamo allora siamo in un sogno (questo test l'ho sperimentato personalmente con efficacia, così come quello della luce!).

Se ci riflettete attentamente è incredibile che si debbano fare dei "Test di realtà" e che addirittura talvolta diano dei falsi negativi (in pratica sembra di aver accertato di non essere in un sogno e invece si sta proprio sognando), questo significa che la realtà di un sogno è del tutto uguale a quella fisica alla nostra percezione e ci aiuta a comprendere come entrambe siano un prodotto della Coscienza!

Per approfondire l'argomento suggeriamo di visitare:

 

Un video interessante che affronta il tema del sogno lucido - andate al minuto 5:15 - tratto dal film "Waking Life"


Un libro molto utile per approfondire questo argomento è:

"Sogni Lucidi - Semplici Tecniche per Guidare i Propri Sogni"
di Mark McElroy (ed. Macro)





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