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RAPHAEL PROJECT
«Conferenze Online del Progetto Raphael - Incontro n° 12»

Progetto Raphael

“L'Adulto Integrato”

Fino dal primo istante in cui è stato tracciato il Cammino di Ritorno (ved. incontro n° 21), cioè il percorso di ricongiunzione con il proprio Sé superiore (o Padre Spirituale) è stato specificato come sia necessario superare la dualità del mondo orizzontale, trascendere dunque la nozione di bene e male, di giusto e sbagliato (ved. incontro n° 20). E' certo però che fino al momento in cui questa trascendenza non si sia verificata (certamente al di là del corpo fisico) questa nozione risulta utile per orientarsi nel mondo, per cui possiamo dire che - in attesa di ascendere ad un livello vibratorio più alto e dunque meno duale - anche i concetti polari orizzontali possono essere valevoli strumenti per orientarci, utilizzabili con l'accorgimento di restare consapevoli di aderire ad una sorta di grande Gioco Cosmico che alla fine si rivelerà nella Sua vera Natura.
Sempre "in attesa" di ritornare al Sé esiste la necessità di equilibrare l'Io individuale, in modo tale da affinarlo ed utilizzarlo come uno strumento ben accordato, in quanto se pieno di psicosi e nevrosi difficilmente ci potrà positivamente accompagnare lungo il percorso.

Esiste dunque la necessità di studiare a fondo i meccansimi su cui questo Io si struttura; abbiamo già parlato degli engrammi, dei vari livelli della coscienza ed oggi ci dedichiamo all'Analisi Transazionale (AT) ed ai suoi concetti di genitore, adulto e bambino.

L'AT, elaborata dallo psichiatra Eric Berne sul finire degli anni cinquanta è una psicologia dell'Io e della comunicazione tra "Io" transattivi:
ciascun individuo sviluppa nei primi 6 anni di vita dei programmi cognitivo-emotivo-somatico-comportamentali (decisioni di copione), i quali danno luogo ad uno schema inconscio/preconscio di vita (script o copione psicologico) che limita ed irrigidisce le potenzialità OK dell'individuo a livello relazionale.
Il comportamento relazionale dell'individuo può essere definito in base a schemi di interazione semplici (transazioni) e complessi (ricatti e giochi psicologici), nei quali viene descritta l'attivazione di uno o più stati dell'Io dell'emittente e del ricevente.
L'intrapsichico ed il relazionale, che in altri modelli psicoterapeutici risultano divisi, in Berne vengono contenuti in un sistema teorico unico, un continuum intrapsichico-interpersonale.

La personalità viene descritta come un sistema complesso organizzato in strutture appartenenti a piani evolutivi diversi (sub-sistemi mentali), strutture concepite come piani di esperienza, attuali o potenziali, nei quali si estrinseca l'attività dell'Io; le strutture deputate all'analisi del qui-ed-ora vengono definite neopsichiche (stato dell'Io Adulto), le strutture deputate a risposte comportamentali influenzate da modelli introiettati sono chiamate esteropsichiche (stato dell'Io Genitore), mentre le strutture che riattualizzano esperienze infantili sono archeopsichiche (stato dell'Io Bambino).

Lo stato dell'Io Genitore comprende quei fenomeni di origine introiettiva, per cui la persona rivive come propri modi di essere di figure genitoriali, per come sono state vissute nell'infanzia.
In generale il genitore rappresenta il senso normativo (l'impegno) e/o affettivo (cura della prole e del prossimo); deviante nel genitore è l'iperprotettività, la prevaricazione accusatoria (persecutoria) che può risultare castrante o determinare l'effetto opposto (ribellione). Altrettanto deviante è l'atteggiamento salvatore (quando il padre o la madre vogliono apparire eroi-martiri). Ciò è contro ogni utililità del figlio che ha solo esigenza di affetto, cibo e soddisfazione dei suoi leciti interessi.

Lo stato dell'io dell'Adulto Integrato è uno stato di centratura ed equilibrio

Lo stato dell'Io Bambino comprende vissuti e comportamenti derivanti dal riemergere di esperienze infantili avute in prima persona dal soggetto. Il suo adattamento verso l'ambiente (che nasce dal bisogno di socializzare) può rivelarsi eccessivo con tendenza al conformismo (sia iperlasso sia iperigido) oppure al contrario può essere ribelle, a denotare l'incapacità di adeguarsi alle normali regole di convivenza, anche quando ragionevolmente sono utili.
In positivo il bambino è giocosità, spontaneità, espansività, libertà, piacere del vivere, fantasia.

Lo stato dell'Io Adulto corrisponde alle esperienze riguardanti il qui-ed-ora vissute in un modo non contaminato da reazioni arcaiche; l'adulto risponde al senso dell'utile, dell'efficacia realizzativa, mette in atto il comportamento adeguato per arrivare ai suoi fini
La psicopatologia deriva dalla contaminazione degli stati dell'Io neopsichici da parte di stati dell'Io esteropsichici e archeopsichici, i quali alterano la percezione corretta della realtà; ad es. sovente quella che si definisce "morale" (l'insieme di codici di comportamento, di giudizi generici, spesso tramandati per via generazionale) si rivela invece una contaminazione genitoriale dell'adulto.
Ogni individuo elabora dunque un copione cioè un progetto di vita sviluppato difensivamente in epoca infantile in risposta a traumi (ingiunzioni) reali o fantasticati proveniente dall'ambiente genitoriale.
Il copione comprende una fase primitiva e inconscia detta protocollo che consiste in una elaborazione prelogica che il bambino effettua del proprio rapporto con l'ambiente genitoriale; al protocollo fa seguito la fase definitiva durante la quale l'individuo porterà avanti quei modo di essere e di fare (relazioni simbiotiche, giochi psicologici) che confermeranno gli assunti decisi durante il protocollo.

Nelle relazioni troviamo quattro formule fondamentali: 1) io sono o.k. tu non sei o.k, 2) io non sono o.k tu sei o.k, 3) io non sono o.k tu non sei o.k, ed infine 4) io sono o.k tu sei o.k. che dovrebbe essere il punto di arrivo di ciaascuna terapia.
Ovviamente questo schema esemplificativo non considera le articolazioni complesse che subentrano nella realtà, e tra l'altro gli aspetti 1 e 2 possono dialetticamente coesistere nella stessa persona; come visto nell'incontro scorso gli eroi sono anche martiri e viceversa, le vittime carnefici, i persecutori dei perseguitati, ecc.

Per approfondire vedi Analisi Transazionale su Wikipedia

 

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Elenco 240 Conferenze del Progetto Raphael

Autoanalisi Transazionale

Autoanalisi Transazionale
Questo libro offre un mezzo per sensibilizzarci ai bisogni nostri e altrui e per spezzare le forme coatte di comportamento. Non richiede alcuna conoscenza specialistica, il suo valore di base sta nell'aiuto pratico che dà al lettore nella conoscenza di se stesso.
Mavis Klein
Astrolabio Ubaldini Edizioni

 

 

Io Sono Ok, Tu Sei Ok

Io Sono Ok, Tu Sei Ok
Attingendo a una serie di esempi semplici e concreti, l'autore esamina i meccanismi con cui i nostri comportamenti e quelli degli altri si influenzano a vicenda e illustra i fattori decisivi per affrontare e risolvere i nostri problemi di relazione.
Thomas A. Harris
Bur Rizzoli Edizioni

 

 

A che gioco giochiamo?

A che gioco giochiamo?
Testo fondamentale della psicologia contemporanea, A che gioco giochiamo ha costruito l'ipotesi e gli strumenti di un nuovo tipo di analisi terapeutica, l'analisi transazionale, utilizzando la rappresentazione della realtà in forma di giochi.
Eric Berne
Bompiani Edizioni

 

 

I Giochi Psicologici in Analisi Transazionale

I Giochi Psicologici in Analisi Transazionale
A partire dagli scritti berniani, in questo volume dedicato soprattutto ai colleghi e agli studenti di Analisi Transazionale, viene profondamente rivisitata la teoria classica dei giochi psicologici.
Giacomo Magrograssi
Ananke Edizioni