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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 48

"Omeopatia e guarigione"


L'omeopatia nasce nel XVIII sec. con Samuel H. Hahnemann (1755-1843) e si sviluppa su di un antichissimo principio secondo il quale similia similibus curentur (il simile cura il simile) che si contrappone alla classica visione allopatica secondo cui, invece, è il contrario a curare (e infatti si dà l'antibiotico nelle malattie infettive, l'antipiretico nella febbre, l'antinfiammatorio nei dolori reumatici, l'antistaminico nelle allergie, ecc...).
Hahnemann osservò che se una sostanza data ad un sano scatena dei sintomi, la stessa sostanza è in grado di curare dei sintomi simili presenti in un soggetto malato (ad es. la china, che produce febbri alternanti nei soggetti sani, venne usata da Hahnemann per curare la malaria). In pratica dando all'organismo un impulso ulteriore verso la malattia cerchiamo di attivare dei processi a feedback grazie ai quali l'organismo cura se stesso.
Grazie all'osservazione clinica Hahnemann scoprì poi l'efficacia delle diluizioni infinitesimali: somministrando ad ammalati una sostanza in alte dosi, infatti, si aggravava il quadro sintomatico, mentre dosi sempre più piccole mantenevano la loro efficacia o addirittura la aumentavano se adeguatamente "dinamizzate". La dinamizzazione è il processo di scuotimento delle boccette (in genere si attuano 100 scuotimenti), un tempo manuale e oggi automatizzato; se un rimedio viene semplicemente diluito ma non dinamizzato perde la sua efficacia, infatti al di sotto della dodicesima diluizione centesimale non si ritrovano più molecole della sostanza di partenza (si è oltre il cosiddetto numero di Avogadro).

I termini DH, CH stanno per diluizione decimale hahnemmaniana (1/10) e diluizione centesimale hahnemmaniana (1/100) Il termine K (ad es. 200K) sta invece per diluizione korsakoffiana ed indica un metodo di diluizione leggermente differente da quello classico.
E' importante comprendere che il principio di funzionamento dei rimedi omeopatici non è biochimico ma biofisico; in omeopatia non cura l'azione chimica della sostanza di base, bensì la sua frequenza vibrazionale (il suo spettro elettromagnetico). I rimedi omeopatici sono dunque portatori di un'informazione biofisica che il corpo registra e che utilizza per ottenere nuovamente lo stato di salute.L'omeopatia è una disciplina che studia l'uomo nella sua interezza e la prescrizione non si fa tanto sui sintomi, quanto sulle modalità, caratteristiche ed uniche, con cui un individuo reagisce all'ambiente circostante (cosa gli piace e cosa non gli piace, in che occasioni si sente meglio, peculiarità nel comportamento, ecc...). La stessa patologia può essere curata con due rimedi differenti in due persone differenti, così come un'unica sostanza può curare patologie diverse se presenti in soggetti che hanno le stesse modalità reattive. I rimedi omeopatici provengono dai tre regni (minerale, vegetale, animale) nonché da secrezioni patologiche e da ceppi di microrganismi patogeni.

Il dosaggio normale consiste di 3-5 granuli al risveglio o prima dei tre pasti principali; tanto più la malattia è acuta e tanto più frequente deve essere la somministrazione. I granuli non vanno toccati con le mani poiché il principio attivo viene spruzzato sugli stessi e il toccarlo con le dita potrebbe alterarlo; vanno lasciati sciogliere sotto la lingua per facilitare l'assunzione del principio attivo.
Il medicinale omeopatico non è mai tossico (ogni sostanza viene posta in commercio a partire dalla diluizione oltre la quale non possiede più alcuna tossicità), ma durante l'assunzione di un rimedio è comunque possibile che si aggravino i sintomi presenti o che ne escano fuori altri: si tratta della crisi di guarigione (healing crisis) , con cui l'organismo espelle quelle tossine così a lungo trattenute dalla matrice cellulare, ed il suo significo è senz'altro positivo. Qualora la crisi di aggravamento fosse troppo fastidiosa è sufficiente cessare per un po' l'assunzione del rimedio.
Oltre all'omeopatia classica (unicista - che prevede l'uso di un solo rimedio per volta) esistono anche altre scuole, in particolare la scuola pluralista - di matrice francese - che utilizza più rimedi unitari prescritti assieme, e quella complessista - scuola tedesca - che utilizza rimedi composti la cui prescrizione avviene su base sintomatologica. Di seguito alcuni rimedi essenziali da tenere a portata di mano per il primo soccorso:

  1. ACONITUM NAPELLUS 9CH febbre, malattie infettive acute (otiti, laringiti, congiuntiviti)
  2. ALLIUM CEPA 9CH raffreddore, rinite allergica
  3. ARNICA MONTANA 5 CH traumi di ogni genere, ecchimosi, stiramenti muscolari
  4. ARSENICUM ALBUM 9CH intossicazione alimentare, diarrea, ulcera gastroduodenale, ansia
  5. ANTIMONIUM CRUDUM 9CH indigestione, diarrea, disturbi intestinali
  6. ANTIMONIUM TARTARICUM 9CH bronchite con secrezioni mucose abbondanti, scarso espettorato, sensazione di asfissia, asma
  7. ARGENTUM NITRICUM 9CH gastrite aggravata dai dolciumi, laringo-faringiti, ansia e tremori, soggetto precipitoso e timoroso
  8. BELLADONNA 9CH processi infiammatori acuti e violenti
  9. BRYONIA 9CH sintomi influenzali con sete intensa, tosse e artralgie - artriti acute
  10. CANTHARIS 9 CH cistite acuta, ustioni di secondo grado (con vescicole)
  11. CARBO VEGETABILIS 9CH cattiva digestione, aerofagia, emicrania digestiva
  12. CHAMOMILLA VULGARIS 9CH problemi della dentizione nei bimbi, insonnia, nervosismo dei bambini
  13. CHINA OFFICINALIS 9CH gonfiore addominale, indigestione, diarrea, febbri a giorni alterni, stanchezza, spossatezza
  14. COFFEA CRUDA 9CH insonnia, tachicardia, nevralgie dentarie
  15. COLOCYNTHIS 9CH dolori crampiformi che migliorano col calore e con una forte pressione (coliche, nevralgie, mestruazioni)
  16. EUPATORIUM PERFOLIATUM 9CH febbre con sensazione di ossa rotte, stati influenzali, dolore a livello dei bulbi oculari
  17. EUPHRASIA OFFICINALIS 9CH congiuntivite, raffreddore
  18. GELSEMIUM 9 CH febbre di varia origine, influenza, attacco di panico, emotività
  19. HEPAR SULFUR 5CH processi suppurativi (foruncoli, ascessi dentari, tonsilliti purulente, sinusiti, otiti)
  20. HYPERICUM PERFORATUM 9CH dolori al coccige da caduta, forte irritazione dei nervi in seguito a traumi o ferite
  21. IGNATIA AMARA 9 CH umore instabile, ansia, depressione, dolore sofferto in silenzio, emicrania nervoso
  22. IPECA 9CH nausea da indigestione, senso di costrizione al petto, asma, tosse, bronchite, pertosse
  23. LEDUM PALUSTRE 9CH ecchimosi dopo traumi, punture di insetto e di varia natura, traumi oculari
  24. LYCOPODIUM 9 CH "pigrizia" epatica, sonnolenza dopo i pasti, disturbi a destra che aggravano dopo le 17
  25. MAGNESIA PHOSPHORICA 9CH dolori folgoranti a crampi, nevralgie facciali,"crampo dello scrivano", coliche, dolori mestruali, sciatica
  26. MERCURIUS SOLUBILIS 9CH ascesso dentario, gengivite, afte, piorrea, angina tonsillare, blefariti, proctite, ittero
  27. NUX VOMICA 9CH indigestione, gastrite, emicrania digestiva, stipsi, emorroidi
  28. PAREIRA BRAVA 9CH cistiti violente, prostatite, coliche renali
  29. PULSATILLA 9CH disturbi mestruali, infiammazione delle mucose con secrezione di pus ,orzaioli, orecchioni, otite, morbillo,...
  30. RHUS TOXICODENDRON 9CH reumatismi in genere, eruzioni cutanee con vescicole, varicella
  31. RUTA GRAVEOLENS 9CH traumi dei legamenti, distorsioni, tendinite, sindrome del tunnel carpale
  32. SAMBUCUS NIGRA 9CH laringite stridula, bimbo che si sveglia di soprassalto la notte col naso tappato che impedisce il respiro
  33. SULFUR 9CH eczema, allergie, emicrania, tendenza alle eliminazioni mucose (diarrea) e ai versamenti sierosi

Tenere sempre a portata di mano anche CALENDULA T.M. per applicazioni locali sulle ferite, in quanto la calendula è un ottimo disinfettante naturale.
In caso di bisogno assumere 3 granuli sotto la lingua di uno o più dei rimedi sopraindicati (in fase acuta anche ogni 15'- 30' oppure 3 granuli 4-5 volte al dì - poi come mantenimento: 3 granuli sotto la lingua per 3 volte al dì, lontano dai pasti). In ogni caso avvisare un medico per un accertamento più preciso del disturbo.


"Omeopatia dalla A alla Z"
a cura di Bruno Brigo
(Ed. Tecniche Nuove)



"Omeopatia"
Herbert Roberts
(Mediterranee Edizioni)



"Omeopatia per Bambini"
Gabrielle Pinto, Murray Feldman
(Armando Editore)


 

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