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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 75

"Corpo, Tempio dell'Anima"

Il nostro corpo fisico è il tempio della nostra dimensione spirituale, e in quanto tale è importantissimo prenderne cura, imparare ad onorarlo e a rispettarlo e riversare su di esso un autentico sentimento di amore. Qualunque difetto esso possa avere è necessario imparare da accettarlo così com'è perché solo quando l'avremo completamente accettato potremo allora (eventualmente) attuare delle guarigioni o dei cambiamenti radicali e permanenti (senza accettazione non può esistere guarigione).
Nelle culture che mantenevano uno stretto contatto con le forze della Natura, come ad esempio i Nativi Americani, questa consapevolezza era del tutto istintiva, mentre la cultura attuale - al contrario - fa il possibile per modificare a piacimento il corpo, senza minimamente domandarsi il perché della presenza di una manifestazione somatica che la mente non vuole accettare.
Il corpo è il nostro amico più prezioso, perché sempre e assolutamente fedele, anche quando in apparenza non sembrerebbe (ad es. quando ingrassa troppo, oppure quando non ci dona le prestazioni sessuali desiderate). Il corpo non mente mai, per cui le sue manifestazioni esteriori sono sempre in esatta correlazione con le emozioni che viviamo interiormente (mentalmente potremmo anche dirci di star bene in una determinata situazione di vita, ma se il corpo dovesse somatizzare mal di stomaco, mal di schiena, piccole allergie respiratorie o altro, dovremmo prendere atto che stiamo mentendo a noi stessi!).
Il corpo è un barometro perfetto della nostra anima!

Ogni malattia o disagio vissuto sul corpo dovrebbe essere affrontato più dal punto di vista interiore che esteriore (rimedi o terapie naturali dovrebbero essere solo gli assistenti di un lavoro introspettivo personale), in questo modo ogni percorso di guarigione può diventare una vera avventura della coscienza, e non un semplice fastidio che ci impedisce di svolgere le nostre routinarie abitudini quotidiane. Un altro vantaggio del corpo è che vive sempre nel presente (al contrario della mente...), e se ci concentriamo sulle percezioni fisiche saremo sempre nel qui ed ora delle situazioni che stiamo vivendo (sebbene queste situazioni possono anche essere agganciate ad eventi del nostro passato); questa è una delle ragioni per cui nella meditazione ci si concentra su di un preciso atto corporeo come la respirazione. Tutte le malattie sono somatopsichiche e derivano da perdita dell'unità e della presenza a sé stessi; l'individuo moderno tende a vivere sempre più fuori dal proprio corpo ed ecco che una buona terapia corporea, quale il massaggio o il grounding bioenergetico, può aiutarlo a riprendere contatto con sé.

Da un punto di vista iniziatico il corpo è la formalizzazione della nostra essenza esteriorizzata caduta nella materia, fino a che è carico di energie troppo dense e/o dispersive non può diventare ricettacolo di una linea di "numerazione interna" cioè direttamente connessa all'Unità Interna, è però possibile eseguire un lavoro di sintesi e ricentralizzazione progressiva della nostra firma (cioè della nostra unità corpo-mente-spirito) fino ad estrarne la parte più profonda e incastrata che è collegata alla morte (la morte è una sorta di nadir della vita, in antitesi allo zenit immortale).
Se riusciamo ad estrarre l'incastramento nell'identificazione con la mortalità possiamo ritrovare la nostra perduta immortalità (propria degli esseri umani dell'Età dell'Oro, ma pressoché assente nel Kali Yuga, l'attuale Età delle Tenebre), che le leggende attribuiscono alla "Fonte della Giovinezza" cioè alla connessione con la Fonte di Tutto Ciò Che E'. Non dimentichiamo che nel nostro corpo è inscritta tutta la geometria sacra su cui si basano le leggi dell'intera Creazione (ved. l'Albero della Vita della Cabala, il Fiore della Vita, la Croce della Vita o Ankh egiziano) e che quindi ci richiama al principio della Vita Eterna, essendo fatti "a immagine e somiglianza di Dio".

Credere nella malattia, nella vecchiaia e nella morte è il vero peccato originale dell'essere umano, cioè la sua sconnessione con la Fonte della Realtà Immortale; il cammino iniziatico è il cammino verso la Fonte, e dunque controcorrente rispetto alla via scelta dalla maggioranza dell'umanità attuale, un po' come quello del salmone che lotta contro il flusso passivo dell'acqua - che scorre nel senso del peso della gravità - e che cerca di arrivare vicino alla sorgente (dove l'acqua è più carica di ossigeno) per convogliare a nozze. Il cammino iniziatico è il cammino verso l'immortalità per celebrare le nozze sacre (hiero-gamos) tra la dimensione del Padre (coscienza assoluta) e quella della Madre (energia pura e infinita).
In merito al tema dell'immortalità - per aiutare a modificare i vecchi schemi di pensiero limitante - ecco dei brani interessanti di tre autori di rilievo:

"Lo yoga più elevato è lo yoga immortale. Esso è un ammaestramento globale dello spirito, della mente e del corpo. Coloro che lo praticano possono sopravvivere e raggiungere la somma felicità senza cibo e senza quei prodotti della civiltà che la maggior parte della gente considera essenziali alla sopravvivenza e al benessere dell'umanità. Lo yoga immortale è libero, totalmente libero. Per chi ne ha coscienza, lo yoga immortale costituisce lo scopo dell'esistenza umana". Acharaya Leonard Orr Raja (fondatore del Rebirthing definito anche "Spiritual Breathing")

"Come fatto assoluto il tempo non esiste, vi è solo eternità. Il tempo è eternità quantificata, infinitezza sminuzzata in particelle (secondi, ore, giorni, anni) da noi. Quello che chiamiamo tempo lineare è un riflesso di come noi percepiamo il cambiamento. Se potessimo percepire l'assenza di cambiamento, il tempo, così come lo conosciamo, cesserebbe di esistere. Possiamo cominciare a metabolizzare il non cambiamento, l'eternità, l'assoluto. Così facendo, saremo pronti a creare la fisiologia dell'immortalità".
"In realtà il campo della vita umana è aperto e senza confini. Al suo livello più profondo, il vostro corpo non ha età, la vostra mente non ha tempo. Una volta che vi sarete identificati con quella realtà, che è coerente con la visione quantica del mondo, l'invecchiamento cambierà dalle fondamenta". Deepak Chopra

"Non esiste alcuna legge di morte o di vecchiaia. Nessun processo inevitabile di invecchiamento dei gruppi di cellule umane, nulla che possa gradualmente paralizzare l'individuo" - "Ricordatevi che la giovinezza è il seme d'amore piantato da Dio nella forma divina dell'uomo. In verità la giovinezza è la divinità nell'uomo, la vita spirituale magnifica. E' solo la vita da vivere e amare, l'unica vita eterna. La vecchiaia è antispirituale, brutta, mortale, irreale. I pensieri di paura, di dolore e di sofferenza generano la bruttezza chiamata vecchiaia. I pensieri di gioia, di amore, e gli ideali generano la bellezza chiamata gioventù. L'età non è che una conchiglia che contiene il diamante della realtà, la gemma della gioventù".


"La Spiritualità del Corpo"
di Alexander Lowen
(Astrolabio Edizioni)



"Il Corpo Specchio dell'Anima"
di Rudiger Dahlke
(Mediterranee Edizioni)



Sul tema dell'immortalità:

"Vita e insegnamenti dei Maestri
del lontano Oriente"

di Baird T. Spalding
(Il Punto d'Incontro Edizioni)


 

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