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Progetto Raphael

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INCONTRO n° 93

"La realtà infraterrestre"

Il termine infraterrestre può assumere diversi significati: da un lato nella Scienza Unitaria si definiscono Gerarchie Infraterrestri quei piani archetipali inferiori che la tradizione ha denominato demoniaci e "inferici", da un altro possiamo definire infraterrestre tutto ciò che riguarda la realtà interna della Terra. Questa seconda accezione è quella che andremo ad utilizzare in questo articolo, precisando che nonostante esistano varie civilizzazioni all'interno del nostro pianeta (ved. anche incontro n° 94), per lo più il loro grado di evoluzione è di gran lunga superiore alle civiltà di superficie.

Molte leggende tibetane, mongole, cinesi ed indiane citano uno straordinario regno sotterraneo dove risiede il "Re del Mondo" (detto anche Manu della Terra, a volte apparso ai mondi di superficie su di un maestoso elefante bianco) la cui funzione è quella di guidare l'evoluzione spirituale del pianeta e dell'umanità. Questo regno interno è stato chiamato Agharta (o Agharti) ed anche El Dorado, mentre la sua manifestazione sottile e interdimensionale prende il nome di Shamballa (Shambhala) o Shangri La.
Sono presenti due ingressi maggiori (al Polo Nord e al Polo Sud, non a caso ampiamente sorvegliati dalle autorità militari) e numerosi ingressi secondari attraverso cui si accede alla fitta rete di gallerie sotterranee; tra gli accessi più noti figurano l'entrata dei Pirenei - sotto il Picco di Bugarach, ad una quindicina di chilometri a sud-est di Rennes-le-Chateau -, quella di Lhasa nel Tibet - a cui si accede segretamente dal Palazzo di Potala -, e quella del Perù che è localizzata sotto il Lago Titicaca.

Secondo l'autore dell'articolo pubblicato su www.progettoterra.it/razzablu.htm, tra le popolazioni che abitano la "terra interna" figurerebbero:

  • un gruppo di Coloni intragalattici. Vengono delle Pleiadi, da Centauro e dalla Lira, ma anche dal Bovaro, il Cigno, Orione, l'Unicorno, Cassiopea, ed altri sistemi abitati della nostra galassia.
  • parecchi gruppi di terrestri membri di civiltà scomparse, o invitate a raggiungere la Terra Cava a causa del loro anticipo sul livello globale di evoluzione spirituale delle popolazioni installate in superficie. Tra questi gruppi raffigurano i Lemuriani di Telos, che vivono a circa 1 chilometro sotto il Monte Shasta in California, ed i "Catari" di Porthologos (da non confondere con i Catari di Montségur, sebbene abbiano avuto un'influenza sui movimenti catari ed albigesi), che si trovano molto più in profondità sotto il Mare Egeo. Insieme formano due comunità di parecchi milioni di anime ciascuna. Secondo differenti tradizioni, hanno accolto già in seno alle loro città splendenti molti celebri visitatori, tra cui si conterebbero San Giovanni, l'alchimista Nicolas Flamel e il più grande Maestro degli Esseni, Gesù stesso: certi avrebbero soggiornato durante parecchi secoli, in una dimensione molto vicino al piano fisico, ma di una densità tuttavia inferiore.
  • dei rappresentanti di razze cosiddette "negative" o dominatrici, come i Draconiani o gli Zeta reticoli chiamati i "Grigi" (sebbene l'apporto di questi ultimi all'umanità abbia comportato numerosi aspetti benefici per la nostra evoluzione).
  • infine, una razza di "Grigi Positivi", originari del vecchio Sole Centrale della nostra galassia. Vivono nella quinta dimensione, ma dominano perfettamente le tecniche di materializzazione/ dematerializzazione. Il silicio costituisce la loro base biochimica, contrariamente agli esseri della superficie terrestre la cui base è il carbonio. A causa di questo particolarismo, sono geneticamente cugini degli Zeta Reticoli, sebbene abbiano una taglia molto più grande e la pelle di colore blu-verde.
  • Il Popolo intraterrestre dei "Grandi Grigi" (che è in realtà composto da esseri molto belli dalla pelle blu) rappresenta gli Esecutori diretti della Volontà del Padre in seno al nostro Universo (N.d.R. da notare che anche secondo Drunvalo Mechizédek i rappresentanti della Razza Blu si sono insediati all'interno della Terra per coordinare le funzioni di Gaia).

All'interno della Terra Interiore, dunque, si troverebbero molte città favolose alcune delle quali edificate da popolazioni terrestri emigrate anticamente nel sottosuolo; interessante è il resoconto fattoci dai coniugi Anne e Daniel Meurois-Givaudan (autori di libri eccezionali e da noi considerati veritieri ed affidabili pur nella loro extra-ordinarietà) nel loro volume "Viaggio a Shamballa" (Ed. Amrita)

Uno scorcio immaginario di una possibile realtà infraterrestre

I nostri narratori, guidati verso la Terra interna dal "Fratello D.K.", si trovano innanzitutto al centro di un immenso geode di cristallo che costituisce la porta del primo dei sette mondi sotterranei (capitolo 5 del libro). "Sapete infatti che la Terra in realtà è cava come un pallone, un pallone non pieno d'aria ma di un gran numero di forme di vita che si evolvono su vari piani vibratori. Sì, Fratelli: vedete, anche le invenzioni dei migliori romanzieri impallidiscono di fronte a questa realtà, di cui nessun umano ha una giusta idea. I concetti delle società odierne e la loro capacità di assimilazione non vi si prestano: posso tentare di farvene un ritratto con le vostre parole, ma al massimo ne risulterà una caricatura. Sappiate dunque, innanzitutto, che l'insieme dei sette mondi sotterranei può essere conosciuto sotto il nome di Agartha; ciò che sapete del 'Regno di Giacomo' si riferisce solo ad una parte di esso, quella che offre direttamente aiuto a coloro che praticano la via ermetica ed hanno sviluppato i requisiti dell'Adepto."

Proseguendo nel viaggio astrale incontrano il popolo di Fiamma che vive nell'elemento fuoco, in quel magma che normalmente ci raffiguriamo al centro della Terra e che invece ne occupa solo una porzione perimetrale ("Immagini di magma in fusione si imprimono in noi, e da esse si sprigionano figure dantesche in incessante mutazione"), e proseguendo ancora ecco l'incontro con i rappresentanti di un popolo che lasciò il Sole esterno più di 12.000 anni fa, prima del diluvio, nell'ultima fase di decadenza dell'impero atlantideo. Questa razza umana sotterranea è costituita da uomini e donne di pelle fortemente olivastra, che i nostri narratori hanno visto vestire per lo più con tuniche drappeggiate di tonalità del giallo, e che operano incessantemente per elevare le vibrazioni del pianeta sebbene - per scelta - abbiano pochissimi contatti con l'esterno ("Benvenuti, giacché il Fratello vi ha condotti fin qui! Vi trovate tra i membri d'una delle numerosissime comunità che costituiscono il gran popolo sotterraneo del pianeta. Siamo milioni, ripartiti sotto la superficie del globo, e aggiungiamo i nostri sforzi a quelli del Maha e di coloro che chiamate "la Gerarchia").


"Viaggio a Shamballa"
di Anne e Daniel Meurois-Givaudan
(Amrita Edizioni)



"Il Tesoro di El Dorado"
di Joseph Whitfield
(Mediterranee Edizioni)



"Il Serpente di Luce - Oltre il 2012"
di Drunvalo Melchizedek
(Macro Edizioni)


 

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