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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 94

"La Terra Cava"


Quando 5 miliardi di anni fa la Terra era un'enorme palla di gas supercaldi in rotazione, iniziò un graduale processo di raffreddamento in cui questa palla iniziò a contrarsi e - allo stesso tempo - a ruotare con più velocità (come un pattinatore che quando chiude le proprie braccia comincia a ruotare sempre più vorticosamente). Due forze enormi erano in contrapposizione: la forza centripeta data dalla gravità determinava il collasso del pianeta - la forza centrifuga cercava di espellere il plasma incandescente fuori dal suo asse di rotazione (ruotando un secchio d'acqua velocemente il liquido tende ad aderire alle pareti). L'equilibrio si ebbe quando la proto-terra raggiunse i 12.900 km di diametro, generando una sfera cava, e nel frattempo anche qualcos'altro era accaduto... la forza centrifuga, infatti, riducendosi lungo l'asse di rotazione ( nel mulinello dell'acqua che scende in un lavabo si crea uno spazio vuoto centrale), aveva generato due punti di minor resistenza dove il plasma primordiale era venuto meno. Il risultato di tutto ciò è stata creazione di una sfera cava di 12.900 km, con delle aperture polari del diametro di 2250 km !

La teoria della Terra Cava ha radici antiche: Platone, oltre ad averci lasciato nel Timeo e Crizia testimonianze della perduta Atlantide, ci narra anche di misteriose gallerie sotterranee che attraversavano il continente, "gallerie sia spaziose che anguste nell'interno della terra" e cita un grande sovrano "che siede al centro della terra, sull'ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano".
Anche in India, tramite le narrazioni delle antiche Upanishad, abbiamo citazioni del regno sotterraneo di Agartha. La Divina Commedia di Dante sembrerebbe descrivere abbastanza verosimilmente la realtà interna del pianeta, a cui anche Giulio Verne si è rifatto nella narrazione "Viaggio al centro della Terra", in cui descrive l'esistenza di una terra interna abitata , con oceani, piante ed animali e le sue città illuminate da un sole centrale.

In Europa i conquistadores spagnoli riportarono dell'esistenza di un favoloso continente ricco d'oro, dalla straordinaria vegetazione lussureggiante, che gli indigeni sudamericani chiamavano Eldorado.
I Macuxí del nord dell'Amazzonia raccontano che erano soliti entrare in una caverna grazie alla quale, dopo un cammino di 13-15 giorni, arrivavano all'interno del pianeta. Lungo il cammino percepivano una progressiva perdita di peso, fino ad arrivare alla zona "dove tutto vola" (assenza di gravità) dopo la quale poi il peso veniva riacquistato, ma non completamente poiché sull'altro "lato" tutto è più leggero. "Dall'altro lato del mondo" il sole è rosso ed è sempre giorno, senza notte e luna, lì vivono gli "uomini grandi", che misurano tra 3 e 3,5 metri, la cui natura è benevola a patto di rispettare le loro indicazioni. Nel 1907 un Macuxí rivelò questo segreto a tre esploratori inglesi, che - partiti verso la terra interna - non fecero mai ritorno, ma in conseguenza di questa violazione il popolo interno chiuse per sempre quell'accesso.

Il grande scienziato inglese Edmund Halley (rimasto famoso per la scoperta della cometa che porta il suo nome) cominciò ad interessarsi nel 1672 allo studio del magnetismo terrestre. Halley fece molte misurazioni e ricerche da cui emersero anomalie del campo magnetico terrestre che non erano spiegabili per mezzo delle teorie scientifiche correnti, in particolare lo colpì il fatto che l'ago magnetico della bussola veniva spesso deviato verso il basso, in funzione delle latitudini, e che alle varie longitudini l'ago della bussola variava lateralmente dal nord geometrico effettivo. Queste ed altre osservazioni portarono Halley ad ipotizzare la presenza di più poli magnetici fino ad arrivare a concepire la Terra come costituita da un involucro esterno e da un nucleo interno separato. Successivamente Halley, nel tentativo di affinare la sua concezione, arrivò anche a presentare alla Royal Society di Londra, la teoria dell'esistenza di più terre concentriche, di cui sosteneva essere stato in grado di misurarne l'effettiva grandezza.

La teoria di Halley venne ripresa anche dal grande matematico svizzero Leonard Eulero (1707-1783), che respinse l'idea dei pianeti multipli interni alla Terra e propose il modello di un unico sole centrale che, secondo le sue deduzioni, dava calore e luce ad una civiltà interna. Vari scrittori di inizio secolo, come William Reed e Marshall Gardner, in base ai resoconti di vari esploratori artici, descrissero la teoria della Terra vuota ed aperta ai poli. Alcune straordinarie testimonianze riguardo alla terra cava ci arrivano dalle quasi 40.000 foto scattate dal satellite Essa 7, lanciato dalla Nasa, il 23 novembre 1968 mentre sorvolava il Polo Nord (ved. disegno).

Richard Byrd, esploratore ed aviatore americano, è senza dubbio la persona di maggior spicco che ha potuto riportare una testimonianza diretta riguardo all'esistenza di questo continente interno. Ammiraglio di chiara fama dell'aviazione americana - soprattutto per merito delle sue esplorazioni polari (nel 1946 in Antartide, organizzò una vasta ricerca scientifica con circa 4500 uomini, 12 navi e 15 aerei dislocati sulle portaerei), in vita non poté mai rivelare ufficialmente ciò che aveva visto, ma con un abile stratagemma ha potuto comunque trasmetterci la sua esperienza, grazie alle pagine del suo diario lasciato al Centro di Ricerche Polare Byrd (Università di Stato di Columbus - Oiho).

"Devo scrivere questo diario di nascosto e in assoluta segretezza riguardo il mio volo antartico del 19 Febbraio 1947. Verrà un tempo in cui la razionalità degli uomini dovrà dissolversi nel nulla e si dovrà allora accettare l'ineluttabilità della verità. Io non ho la libertà di diffondere la documentazione che segue forse non verrà mai alla luce ma devo comunque fare il mio dovere e riportarla qui, con la speranza che un giorno tutti possano leggerla, in un mondo in cui l'egoismo e l'avidità di certi uomini non potranno più sopprimere la verità."
L'aereo di Byrd si era infatti imbattuto in una sorta di area paradisiaca, con animali, laghi ed una flora lussureggiante, nascosta tra i ghiacci antartici. Ad un certo punto si accorse anche di essere seguito da due mezzi volanti sconosciuti che avvicinandosi presero il comando del suo velivolo, pur avendo i comandi che non gli rispondevano più Byrd si sentiva stranamente al sicuro. Ricevuto un messaggio di benvenuto mediante la radio, dopo sette lunghissimi minuti il suo aereo venne fatto atterrare. Grazie ad una sorta di piattaforma volante Byrd venne condotto in una città scintillante al cospetto di un Maestro.
"L'abbiamo lasciata entrare qui perché lei è di nobile carattere e ben conosciuto sul mondo di superficie ammiraglio" - "Il nostro interessamento cominciò esattamente subito dopo l'esplosione delle prime bombe atomiche, da parte della vostra razza, su Hiroshima e Nagasaki, in Giappone. Fu in quel momento importante che spedimmo sul vostro mondo di superficie i nostri mezzi volanti. Noi non abbiamo mai interferito prima d'ora nelle guerre e nelle barbarie della vostra razza, ma ora dobbiamo farlo in quanto voi avete imparato a manipolare un tipo di energia, quella atomica, che non è affatto per l'uomo. I nostri emissari hanno già consegnato dei messaggi alle potenze del vostro mondo e tuttavia esse non se ne curano. Ora voi siete stato scelto per essere testimone qui, che il nostro mondo esiste, non ci sarà difesa nelle vostre armi, non ci sarà certezza nella vostra scienza".

Diario dell'Ammiraglio Byrd - data 11 Marzo 1947: "Ho appena avuto un incontro di stato maggiore al pentagono ho riportato interamente la mia scoperta e il messaggio del Maestro. E' stato tutto doverosamente registrato, il presidente ne è stato messo al corrente. Vengo trattenuto per diverse ore, 6 ore e 38 minuti per l'esattezza. Sono accuratamente interrogato dal Top Secret Forces e da un équipe medica, è un travaglio! Vengo posto sotto stretto controllo attraverso i mezzi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America . Mi viene ordinato di tacere su quanto appreso, per il bene dell'umanità. E' incredibile. Mi viene rammentato che sono un militare e che quindi devo obbedire agli ordini."


"Alla Scoperta della Terra Cava"
di Costantino Paglialunga
(Macro Edizioni)


"Ebook - Terra Cava - Nuova terra"
di Federico Cellina
(Editore: Macro E-book)



"Il Tesoro di El Dorado"
di Joseph Whitfield
(Mediterranee Edizioni)


 

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