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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 96

"La spiritualità dei Celti"



I Celti furono una popolazione indoeuropea stabilitasi nelle Isole Britanniche (Celti insulari) ed in varie aree europee (Celti continentali) tra il VI ed il III sec. a.C., in particolare in Gallia, nella Penisola Iberica, nell'Italia centro-settentrionale (Gallia Cisalpina), nei Balcani e fino alla Penisola Anatolica, la loro importanza risiede nel fatto che la loro cultura è una delle radici profonde da recuperare in un lavoro di "ascensione e reinserzione globale", soprattutto per noi europei.
Organizzati in una società basata prevalentemente sull'agricoltura e sulla pastorizia, i Celti coltivarono degli alti ideali spirituali connessi alla Natura, con un rispetto ed un senso di intrinseca unità con la Terra analogo a quello Nativi Americani, (tanto da essere stati definiti a volte "Indiani d'Europa"). I sacerdoti celti erano i Druidi (Drui nella lingua celtica irlandese significa "Colui che vive intensamente") che avevano il compito di celebrare le funzioni religiose, offrire i sacrifici, curare, giudicare, istruire i giovani e custodire a memoria le tradizioni sacre; il potere supremo veniva assegnato ad un Arcidruido.

I Celti utilizzavano poco la scrittura e molto la trasmissione orale (Cesare riferisce che usavano il greco per tutte le loro necessità), però i Druidi possedevano un alfabeto sacro collegato alla simbologia arborea: l'alfabeto Ogham, (nota: da non confondere con le Rune, che non sono celtiche bensì simboli germanico-scandinavi).

I caratteri dell'alfabeto Ogham

Come gli altri popoli indoeuropei anche i Celti avevano una tripartizione della società in tre funzioni fondamentali: la funzione della sovranità sacra, la funzione guerriera, la funzione produttiva di beni materiali o artistici, e questa triplicità la ritroviamo anche nel pantheon celtico: Taransi-Omigos-Dagda (regalità e sovranità), Belenos-Teutates (dimensione guerresca), a cui si affianca Brigit dai molti aspetti (Morrigan la guerriera, Epona portatrice di fertilità e protettrice degli animali, Brigit-Belisana protettrice di poeti e artisti) e infine Lug-Lev (Arti e Mestieri, Signore dei Tuatha De Danann).
L'Inconoscibile, l'Unità Originaria al di là di tutte le forme e creazioni, era definito OIW, e la sua manifestazione nella nostra realtà veniva compresa attraverso una forza triplice: Nerz (Forza-Volontà), Skiant (Conoscenza-Saggezza) e Karatenz (Amore-Creatività). Queste forze avevano anche una precisa personificazione: la figura di un Vecchio (Skiant), la figura di un Giovane Guerriero (Nerz), e quella di una bellissima Donna (Karantez). Il simbolo più semplice con cui veniva rappresentata questa triplice natura dell'esistenza era il triskele (ved. http://digilander.libero.it/sybille/index29.htm).

Come in tutti gli insegnamenti connessi alla sapienza tradizionale la morte era considerata una mera illusione, un punto di passaggio dell'Abred (Cerchio delle forme, dove dimorano gli esseri umani) verso una vita più lunga; l'aldilà era visto come un "luogo senza morte e senza inverno", (definito in Galles Annwen ="Non mondo" e in Irlanda Avalon, l'Isola dei Beati).

I Dolmen (da dol=tavola - min=pietra) e i menhir (pietre verticali) venivano usati per consacrare i luoghi e per attivare le energie telluriche, in un ottica di grande rispetto e di collaborazione con le forze naturali, i Celti - infatti - conoscevano bene gli esseri elementali e da queste conoscenze poterono sviluppare una saggezza straordinaria legata a piante ed animali (di cui Cernunnos, il Dio cornuto, era il protettore).

Di seguito presentiamo delle associazioni simboliche riferite all'alfabeto arboreo e allo zodiaco celtico; queste simbologie sono necessariamente sintetiche ed approssimative in quanto non vi è precisa concordanza tra gli studiosi, però aiutano ad entrare nella "magia celtica degli alberi"... Chi volesse approfondire l'argomento potrà eseguire una seria ricerca tra la documentazione disponibile e farsi guidare intuitivamente per risonanza interiore.

Simbologie dell'alfabeto arboreo di Ogham: Beth (betulla): sacrificio, purificazione, rinascita, conoscenza - Luis (sorbo selvatico): rinascita, magia, protezione - Fearn (ontano): spiritualità, potere oracolare - Saille (salice): dimensione femminile lunare, poesia - Nion (frassino): Simbolo dell'albero del mondo, rinascita, iniziazione - Huathe (biancospino): Purezza, intuizione, viaggi interiori - Duir (quercia): potere, energia, passaggio tra i mondi - Tinne (agrifoglio): vita, protezione - Coll (nocciolo): divinazione, saggezza, intuizione - Quert (melo): scelta - Muin (vite): profezia e istinto -Gort (edera, l'ingestione causa allucinazioni): ricerca del sé - Ngetal (giunco): sovranità, ambizioni - Straif (prugno selvatico): decisione, destino - Ruis (sambuco): Rigenerazione (vita e morte) - Ailim (abete bianco o olmo): visione, nascita, aspirazioni - Ohn (ginestra): Simbolo del sole giovane all'equinozio di primavera, regalità - Ur (erica): buona fortuna, segreti dall'altromondo - Eadha (pioppo bianco): morte, aldilà, passaggio, trasformazione - Uilleand (caprifoglio): raggiungere il proprio sé - Phagos (faggio): antica conoscenza - Iphin (vischio): sacralità, rigenerazione, sopravvivenza.

Oroscopo arboreo

23 dic - 1 gen Melo 1 gen - 11 gen Abete
12 gen - 24 gen Olmo 25 gen - 3 feb Cipresso
4 feb - 8 feb Pioppo 9 feb - 18 feb Cedro
19 feb - 28 feb Pino 1 mar - 10 mar Salice piangente
11 mar - 20 mar Tiglio 21 mar Quercia
22 mar - 31 mar Nocciolo 1 apr - 10 apr Sorbo selvatico
11 apr - 20 apr Acero 21 apr - 30 apr Noce
1 mag - 14 mag Pioppo 15 mag - 24 mag Castagno
25 mag - 3 giu Frassino 4 giu - 13 giu Carpino
14 giu - 23 giu Fico 24 giu Betulla
25 giu - 4 lug Melo 5 lug - 14 lug Abete
15 lug - 25 lug olmo 26 lug - 4 ago Cipresso
5 ago - 13 ago Pioppo 14 ago - 23 ago Cedro
24 ago - 2 set Pino 3 sett - 12 sett Salice piangente
13 set - 22 set Tiglio 23 sett Olivo
24 set - 3 ott Nocciolo 4 ott - 13 ott Sorbo selvatico
14 ott - 23 ott Acero 24 ott - 11 nov Noce
12 nov - 21 nov Quercia 22 nov - 1 dic Frassino
2 dic - 11 dic Carpino 12 dic - 21 dic Fico
22 dic Faggio  

Simbologie dell'Oroscopo Arboreo rappresentato nella tabella: Melo (amore - generosità) Frassino (ambizione - vivacità) Faggio (creazione - materialità) Betulla (ispirazione - eleganza) Cedro (confidenza - ottimismo) Castagno (onestà - giustizia) Cipresso (fedeltà) Olmo (nobiltà d'animo) Fico (sensibilità - socievolezza) Abete (dignità - mistero) Nocciolo (lunatico - straordinario) Carpino (buon gusto - gentilezza) Tiglio (tranquillità - dubbio) Acero (indipendenza della mente) Quercia (audacia - coraggio - fortezza) Olivo (saggezza - solarità) Pino (dettaglio) Pioppo (incertezza) Sorbo selvatico (sensitività) Noce (passione) Salice piangente (malinconia).

 


"La Magia dei Celti"
Laura Rangoni
(Xenia Edizioni)



" I Simboli dei Celti
"
Sabine Heinz
( Il Punto d'Incontro Edizioni)



"L'Astronomia dei Celti"
Adriano Gaspani - Silvia Cernuti
(Keltia Edizioni)


 

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