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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 100

"Zen e autorealizzazione"


"Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua;
dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua"
(Proverbio Zen)

La parola giapponese Zen deriva dal cinese Ch'an e dal sanscrito Dhyana, normalmente viene tradotta come "meditazione" ma significa anche "tutto, insieme".
La dottrina Zen è parte del pensiero buddista, sorge in Cina tra il V e il VI secolo d.C. e viene introdotta in Giappone a partire dal VII secolo; con la fondazione nel XIII secolo delle due scuole Rinzai e Sôtô inizia la sua ampia diffusione che ha portato oggi al suo apprezzamento anche in Occidente.
La vera essenza dello Zen è la pratica, per cui non può essere spiegato a parole; essendo l'unione con l'unità che risiede al di là della dualità il parlarne può solo creare delle fratture.
La meta finale è l'illuminazione personale che conduce ad una comprensione intuitiva della realtà (satori) non mediata dal pensiero e dalla ragione; come si legge nell'interessante sito www.zenfirenze.it/zen.htm "Poiché tutti gli esseri senzienti sono già Buddha, pienamente liberati, rimane il problema di come accorgersi di questo e di come realizzare detta verità per trasformare radicalmente il nostro vivere ordinario ".
La pratica Zen privilegia la meditazione seduta (zazen), la riflessione su dei paradossi logici (koan) - non risolvibili con una risposta razionale -, e nel vivere in consapevolezza e totale semplicità ogni gesto quotidiano: in pratica Essere!

Nello Zen si privilegia il rapporto diretto con il maestro, il quale a volte utilizza atteggiamenti inaspettati e sconcertanti o addirittura violenti (ne è ricca l'aneddotica). Scopo dello zen è raggiungere l'essenza della predicazione originale del Buddha, trascurando o rigettando esplicitamente l'intellettualismo e le interpretazioni metafisiche proprie di altre scuole.

Lo Zen è stato anche definito la religione dei Samurai, poiché ebbe molta diffusione tra la classe guerriera giapponese in quanto diretto ed essenziale e poiché era in grado di aiutare i guerrieri (bushi) a raggiungere lo stato di Non-mente (mushin) essenziale per la vittoria.
Il fondatore del Buddhismo Chan (Zen) è considerato il monaco indiano Bodhidharma (Damo in cinese, Daruma in giapponese), ventottesimo del Buddhismo indiano e primo patriarca del Chan cinese da lui fondato nel 526 d.C.; la tradizione narra che sedette di fronte ad una grotta per nove anni prima di raggiungere l'illuminazione. Bodhidharma giunse in Cina per diffondere il Buddhismo e finì per stabilirsi nel tempio di Shaolin, dove insegnò ai monaci la corretta meditazione Zazen e le tecniche di riequilibrio energetico e di combattimento che sono alla base delle Arti Marziali.

La filosofia Zen può felicemente essere abbinata a qualunque pratica, in Giappone la ritroviamo nelle Arti Marziali (Bushido), nella Cerimonia del Thè (Chanoyu), nell'Arte della Calligrafia (Shodo), nell'Arte di sistemare i Fiori (Ikebana), nella creazione di paesaggi in miniatura (Bonkei), nei Bonsai, nella sistemazione dei celebri giardini Zen, nell'Arte del Teatro (No), nella pittura, nella cucina, nell'architettura, nell'Haiku (componimenti di tre versi di 5 - 7 - 5 sillabe, che sono i metri classici della poesia giapponese).

Tratto da "101 Storie Zen", di Nyogen Senzaki, Paul Reps, ed. Adelphi

"In un sutra il Buddha raccontò di una parabola:
Un uomo che camminava per un campo si imbatté in una tigre. Si mise a correre, tallonato dalla tigre. Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l'orlo. La tigre lo fiutava dall'alto. Tremando, l'uomo guardò giù, dove, in fondo all'abisso, un'altra tigre lo aspettava per divorarlo. Soltanto la vite lo reggeva. Due topini, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite. L'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l'altra spiccò la fragola. Com'era dolce!"

Per approfondire: www.zenhome.it
www.arteraku.it/pagine/buddismo_storie_zen.htm


"Zen Koan, La Chiave di Puro Cielo"
di Reiyo Zenji
(Venexia Edizioni)



"101 Storie Zen"
Nyogen Senzaki, Paul Reps
(Adelphi Edizioni)



"Zen, Via Verso la Luce"
Hugo M. Enomiya Lassalle
(Appunti di viaggio)


 

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