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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 111

"Iniziazione Reale "


Il percorso tracciato con le conferenze che state leggendo è un cammino mesoterico di pre-iniziazione, che potrà portare colui che lo desideri - e che possegga i requisiti interiori - a confrontarsi successivamente con il processo di Iniziazione Reale che adesso descriveremo nella sua duplice accezione.

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1) Iniziazione reale Iniziazione virtuale
L'iniziazione è un processo di progressiva reintegrazione dell'essere umano nella sua condizione originale di purezza e di unità con Dio; si definisce iniziazione virtuale l'ingresso in un ordine iniziatico che abbia conservato la connessione con la Tradizione Universale (cioè la Conoscenza sapienzale delle Origini, emanata direttamente da Dio), ciò infatti costituisce l'inizio del percorso di riconnessione ma necessita - da quel momento in poi - di un reale lavoro operativo e quotidiano di purificazione, trasmutazione e di risveglio della Coscienza.
L'iniziazione effettiva o reale è appunto il seguire la Via tracciata e lo sviluppo "in atto" delle possibilità a cui l'iniziazione virtuale dà accesso.

René Guénon affermava che il cambiamento che permette l'accesso alla dimensione iniziatica corrisponde alla sintonizzazione dell'essere con un "superiore livello di realtà" e che ciò può avvenire solo mediante un processo di morte rituale o iniziatica che "ben lungi dall'essere fittizia, è al contrario più reale della morte stessa intesa nel senso ordinario del termine".
Nel simbolismo alchemico il procedimento che porta il profano a sacralizzare realmente (e non virtualmente) la propria vita e a riconnettersi in interezza al proprio Padre Spirituale (processo definito come: la Grande Opera) è simboleggiato da tre fasi definite: dello Zolfo (fase della putrefazione della pietra, di colore nero), del Sale (fase della pietra al colore bianco) e del Mercurio (fase finale dell'Opera, il colore è il rosso).

In alcune correnti martiniste si considera che la "realtà" dell'iniziazione derivi dalla trasmissione diretta di un fluido astrale dall'Iniziatore all'iniziando (mediante imposizione della mano e l'uso di parole specifiche) atto che creerebbe un vincolo karmico indissolubile (anche dopo la morte) tra chi dà il fluido e chi lo riceve e che permetterebbe di attivare le potenzialità intrinseche latenti nell'individuo.

[ Il Martinismo è un sistema iniziatico di stampo gnostico-cristiano e cabbalistico nato verso la fine del '700 per opera di Louis-Claude de Saint-Martin, discepolo del Maestro dell'Ordine degli Eletti Cohen dell'Universo Martinez de Pasqually. Nell'800 l'esoterista Papus ne ravviva la tradizione e fonda l'Ordine Martinista ]


2) Iniziazione Reale Iniziazione Sacerdotale
L'Iniziazione Sacerdotale - contemplativa riguarda i "Grandi Misteri" (di cui tra poco parleremo) mentre l'Iniziazione Reale - attiva riguarda i "Piccoli Misteri". E' lecito affermare che le tradizioni iniziatiche orientali siano di tipo più sacerdotale/ contemplativo, mentre le tradizioni occidentali siano di tipo più reale/ guerriero/ attivo, ma in effetti ogni insegnamento tradizionale deve necessariamente prevedere entrambi i tipi di iniziazione.
Il termine "sacerdotale" deriva dalle iniziazioni pertinenti ai soli Brahmani (Sacerdoti) mentre il termine "reale" o "guerriero" deriva dalla sfera di riferimento iniziatico dei Kshatriya (Guerrieri): le prime sono superiori alle seconde essendo il Brahmana superiore allo Kshatriya allo stesso modo in cui la conoscenza è superiore all'azione, il dominio "metafisico" superiore al dominio "fisico", ed i Principi superiori alle leggi da cui esse derivano.

[ La suddivisioni in classi a cui stiamo facendo riferimento, è quella delle caste indiane, costituite da Brahmani (o Brahmana - sacerdoti), Kshatriya (guerrieri), Vaishya (mercanti e artigiani) e shudra (servi), al di fuori del sistema stanno i "fuori casta", genericamente indicati come paria o intoccabili, esclusi a causa della spregevolezza dell'occupazione o per aver violato le norme di appartenenza ad una casta - Da notare che anche per i Vaishya esistono delle iniziazioni specifiche e sono le "iniziazioni di mestiere" ]

Nell'antica Grecia coloro che venivano accolti ai Misteri di Eleusi (il culto esoterico connesso a Demetra e Persefone) ricevevano l'iniziazione ai "Piccoli Misteri" durante gli Equinozi di Primavera, per poi prepararsi in maniera specifica e selettiva per i "Grandi Misteri" che si celebravano invece, con molta più segretezza, durante gli Equinozi di Autunno e che costituivano il compimento finale del cammino iniziatico.
I "Piccoli Misteri" sono, dunque, solamente lo stadio preparatorio per la Realizzazione Ultima, propria dei "Grandi Misteri", vediamo di seguito le considerazioni fatte a questo proposito da René Guénon (tratto da Considerazioni sulla Via Iniziatica, Ed. Bocca):

"I 'piccoli misteri' comprendono tutto quanto si riferisce allo sviluppo delle possibilità dello stato umano considerato nella sua integralità; essi mirano dunque a ciò che abbiamo chiamato la perfezione di questo stato, vale a dire a ciò che è designato tradizionalmente come la restaurazione dello 'stato primordiale'. I 'grandi misteri' concernono propriamente la realizzazione degli stati sopra-umani: prendendo l'essere laddove è stato lasciato dai 'piccoli misteri', vale a dire al centro del dominio dell'individualità umana, essi lo conducono oltre questo dominio, e attraverso gli stati sopra-individuali, ma sempre condizionati, fino allo stato incondizionato che soltanto rappresenta lo scopo vero e che è designato come la 'Liberazione finale' o come l'Identità Suprema."

"Per caratterizzare rispettivamente queste due fasi, si può, applicando il simbolismo geometrico, parlare di 'realizzazione orizzontale' e di 'realizzazione verticale', dovendo la prima essere la base della seconda; questa base è rappresentata simbolicamente dalla terra, corrispondente al dominio umano, ed allora la realizzazione sopraumana è descritta come una ascensione attraverso i cieli, che corrispondono agli stati superiori dell'essere. D'altronde, si può facilmente comprendere perché la seconda presupponga necessariamente la prima: il punto centrale dello stato umano è il solo da dove sia possibile la comunicazione diretta con gli stati superiori, quest'ultima effettuandosi seguendo l'asse verticale che incontra in tal punto il dominio umano; bisogna dunque essere pervenuti in primo luogo a questo centro per potersi poi elevare, secondo la direzione dell'asse, agli stati sopraindividuali; per tal motivo, per usare il linguaggio di Dante, il 'Paradiso terrestre' è una tappa sulla via conducente al 'Paradiso celeste'."

E' interessante precisare che lo stato di coscienza ottenibile con i "Grandi Misteri" è proprio dell'essere umano delle origini (appartenente alla cosiddetta Età dell'Oro), pienamente consapevole di sé e della natura intima dell'Universo, e come nell'epoca moderna (detta Kali Yuga - Età delle Tenebre o Età del Ferro) si sia perduta questa consapevolezza primordiale.


"Considerazioni sulla Via Iniziatica"
di René Guénon
(Gherardo Casini Editore)



"Il Cammino Iniziatico"
di Vincenzo Tartaglia
(Bastogi Edizioni)



"Il Mistero delle Cattedrali"
di Fulcanelli
(Mediterranee Edizioni)


 

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