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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 122

"Ispirazione poetica "



Le conferenze connesse agli insegnamenti della Scienza Unitaria sono una sintesi del tutto personale e sono state redatte in linea con gli insegnamenti ricevuti, secondo cui è importante fare una sintesi di tutto ciò che abbiamo appreso nel corso della nostra esistenza. Lo stesso progetto delle 240 conferenze è stato concepito in virtù di questo principio. Chi volesse approfondire i temi connessi all'Istituto della Scienza Unitaria può rivolgersi direttamente ai seguenti canali ufficiali:

www.unitaryscience.org - www.qualitativelife.com

Affrontiamo, in questo incontro, il tema dell'ispirazione poetica (sotto cui rientrano tutte le forme di ispirazione creativa artistica, non solo la poesia in senso stretto) in quanto costituisce lo strumento di risonanza con cui far vibrare sottilmente l'anima.
L'arte figurativa, la poesia, la musica, la danza e tutte le forme espressive in genere possono essere degli utilissimi relais verso le dimensioni spirituali superiori, non si può - infatti - ricollegarci completamente con il piano dello Spirito (che è un piano monadico, dunque unitario, sovrapersonale e sovraemozionale) senza riaccordarci prima con il piano dell'Anima (rappresentato, nei mondi della forma, dalla donna).

L'anima sottile vive in una dimensione di purezza, dolcezza, innocenza, armonia, fantasia illimitata e meraviglia, qualità che generalmente sono presenti solo nei bambini molto piccoli (ancora energeticamente collegati al piano della Madre Divina), e che si tendono a perdere con la "maturità" biologica.... ebbene un ricercatore che anela ad un cammino di completezza dovrebbe poter riattingere a quella dimensione di purezza animica in grado di sganciarlo dalla densità e dal peso della gravitazione.

Attraverso l'istante magico della creazione, l'artista si collega al Creatore e genera un messaggio di armonia, leggerezza, grazia, sottigliezza e gioia. Vi è da dire, certamente,che non tutta l'arte ha queste qualità sottili, spesso infatti le creazioni moderne sono più in risonanza con i piani sconnessi della potenza (o di ciò che vi è ancora più sotto: il male e la morte) che non con la Coscienza superiore; ma quando si realizza una connessione animico-spirituale autentica allora l'opera d'arte suscita delle emozioni e delle vibrazioni che aiutano a riattraversare il solco che separa il profano dal sacro, l'orizzontale dal verticale, l'uomo dalla dimensione divina che gli è propria!

Al di là di qualsiasi espediente tecnico -e della maggiore o minore bravura artistica - si tratta di incarnare durante l'atto creativo un messaggio interiore ispirato che crei un ponte fra la parte dell'essere cristallizzata nella materia, e la vibrazione sottile collegata alla Fonte Originaria della Creazione; per far questo è bene raccogliersi qualche istante in meditazione prima di dar vita ad una qualsiasi opera.
Luci, suoni, colori e forme possono diventare dei concreti supporti anche per sensibilizzare altri esseri verso una progressiva elevazione spirituale.

E' fondamentale, inoltre, ritrascrivere questa sensibilità anche nella vita quotidiana e negli ambienti della propria casa, in modo da creare uno spazio sacro di riconnessione permanente, ben distinto da tutti i luoghi profani esterni in cui, solitamente, le energie sottili vengono aspirate piuttosto che nutrite. E' bene quindi creare dei luoghi che aiutino a risvegliare il ricordo di una bellezza che risuona con altri mondi (utilizzando ad es. fiori, cristalli, luci, rappresentazioni di angeli, fatine, gnomi o altro) e che ci pongano in uno stato di quiete interiore semplicemente restandone all'interno .

Nell'ottica appena esposta l'arte diventa un esercizio di ricerca della Bellezza che porta verso la Bontà e la Verità, parte integrante ed importantissima in un percorso iniziatico personale.
IJP Appel-Guéry insegna che "le Rose di Luce (cioè la luce sottile che si crea attorno a noi quando creiamo qualcosa di bello, frutto di un'autentica ispirazione) si creano a partire da fili sottili che hanno una precisa correlazione geometrica fra di loro, ed ogni petalo è costituito da un sistema di numerazione in accordo con il sistema di sintesi sumera.
La bellezza, lo charme, la delicatezza sono elementi fondamentali per permettere il riaccordamento dei segnali di mutanti inferiori con i sistemi di sumera essenza. Il numeratore d'inserzione che non vuole spostare il proprio circuito sulle zone di potenza, di male e di morte, può avere come limite di numerazione imperiosa null'altro che il sistema di bellezza."
In pratica la bellezza (con la meraviglia e lo slancio interiore attraverso di essa generati) è una porta iniziatica verso il cielo poiché permette di far scendere su degli esseri e su dei risuonatori formali delle linee di sottilità provenienti dal Superiore, le quali non potrebbero mai scendere su sistemi disarmonici e disequilibrati che hanno invece una risonanza diretta con le dimensioni inferiori.

 


"La Bellezza e l'Anima"
di Piero Ferrucci
(Mondadori)



"Arte e conoscenza dell’arte"
di Rudolf Steiner
(Antroposofica Editrice)



"Il Risveglio dell'Arte"
di Meera Hashimoto
(Urra Edizioni)


 

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