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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 133

"Simboli come chiavi interdimensionali"


Il tema dei simboli come porte e chiavi interdimensionali, in grado cioè di catalizzare l'accesso a potenzialità psichiche e spirituali specifiche, è tornato all'attenzione della cultura occidentale in seguito alla grande diffusione avuta dalla disciplina del Reiki (ved. incontro n° 55); nel secondo livello di Reiki Usui Shiki Ryoho, infatti, vengono trasmessi tre dei quattro simboli tramandati attraverso il lignaggio Usui Sensei Chujiro Hayashi Hawayo Takata ed il potenziale annesso a questi simboli sacri ha letteralmente stupefatto tutti coloro che hanno ricevuto le iniziazioni relative a tale livello (sebbene in realtà il vero potenziale appartenga all'individuo in quanto entità spirituale e multidimensionale).

I simboli del II livello Reiki attivano molteplici capacità latenti dell'individuo: il primo aiuta a richiamare e concentrare l'energia vitale, il secondo a fare un trattamento al corpo mentale ed emozionale dell'individuo ed il terzo a trascendere lo spazio e il tempo ed effettuare dei trattamenti a distanza (il quarto è invece il simbolo necessario per fare le attivazioni-iniziazioni).
Numerosi ulteriori simboli sono stati canalizzati in seguito da vari Reiki Master nel corso delle differenziazioni subite dal Reiki (ad es. nel Karuna Reiki esiste un simbolo per guarire il karma e curare le memorie cellulari, un altro per stimolare amore, armonia ed equilibrio, un altro ancora per la connessione con la Madre Terra, ecc...), e sebbene sia difficile discriminare la bontà di tali canalizzazioni e il loro effettivo valore, ciò che però è innegabile è la straordinaria efficacia dei simboli tradizionali, al di là di qualunque suggestione o di qualsiasi "effetto placebo" (e ciò è verificabile attraverso la possibilità di fare attivazioni anche in individui completamente scettici).
In che modo queste chiavi energetiche possono essere così efficaci? E come funzionano i simboli? Cercheremo insieme di rispondere a questi quesiti...

Il termine simbolo (symbolon da sym: insieme - ballein: tenere) viene dall'Antica Grecia, dove indicava un contrassegno utilizzato come mezzo di reciproca identificazione - soprattutto tra iniziati di società segrete - ed era costituito da un oggetto spezzato a metà le cui parti venivano separate e tenute da persone diverse ( se i possessori delle due porzioni dell'oggetto avessero verificato - in futuro - la perfetta complementarietà tra le metà, avrebbero in tal modo appurato con certezza l'appartenenza alla medesima congregazione).
Dall'origine etimologica e storica del concetto di simbolo già traspare la funzione di ponte tra due realtà analoghe e di chiave identificativa molto specifica (il cui riconoscimento apriva opportunità certamente privilegiate di rivelazione e condivisione di segreti esoterici).

Secondo lo psicologo Carl Gustav Jung, grande studioso dei simboli della psiche umana, un simbolo trasmette "qualcosa di più e di diverso da sé che elude la nostra conoscenza presente", è per questo che un vero simbolo non può essere creato razionalmente e artificialmente, stabilendo per mera convenzione esteriore il suo significato, deve invece poter nascere spontaneamente ed interiormente; ed è in questo che sta la differenza tra i segni (come quelli usati in chimica o in elettronica) ed i simboli, e tra la semeiotica (lo studio dei segni, appunto) e la simbologia, la prima di pertinenza razionale e logica, la seconda di pertinenza arazionale e analogica.

Dunque un simbolo, per avere una sua forza meta-fisica ed un potere di risveglio, deve poter nascere dall'Intrauniverso e non essere di mera nascita esteriore a partire dall'Extrauniverso, infatti un simbolo è in primo luogo una vibrazione archetipale che ci unisce alla realtà fondamentale e permanente dell'Essere, solo in seguito viene ritradotto in suono (come nei mantra o nelle invocazioni), in figure geometriche (come nei mandala, negli yantra, nei grafici dei simboli Reiki, nei sigilli angelici), in movimento (come nelle danze sacre), ecc...
Essendo - in primis - pura vibrazione, diventa chiaro che il simbolo ritraduce nei mondi della densità complesse e sacre espressioni matematiche: ogni simbolo si collega a codici numerologici intrauniversali ben precisi (un po' come un numero sulla tastiera si collega ad uno specifico utente telefonico) ed in ciò risiede la sua forza e le sue caratteristiche di utilizzo.
Il simbolo agisce come un ponte tra i regni più bassi (dove si è persa la consapevolezza dell'Unità) ed i più alti (il mondo dei principi o delle idee, secondo Platone), è una porta interdimensionale che collega la coscienza umana esteriore (externel) alla Coscienza Superiore ed ai regni degli archetipi e dell'infinito. La sua azione può diventare quindi molto profonda ed interiore, al punto di incidere sui modelli vibrazioni atomici e molecolari contenuti nel DNA cellulare, che sono i responsabili della coerenza strutturale dell'unità corpo-mente di un individuo nell'extrauniverso.

Al fine di aiutare la transizione delle coscienze umane e del pianeta Terra al passaggio dimensionale di cui si parla un po' ovunque ormai - in tutti i circoli New Age come nei circuiti legati al contattismo (con Pleiadiani, Andromediani, ecc...), nei lavori di Gregg Braden e di Drunvalo Melchizedek così come nelle antiche profezie Maya - giungono con sempre maggior complessità e fascino dei simboli interdimensionali che ogni estate sono trascritti sui campi di tutto il mondo per "fecondare" il reticolato sincronico terrestre (fenomeno dei Crop Circles - ved. incontro n° 84) e che ancora una volta testimoniano come l'essere umano sia sostanzialmente un circuito di energia suscettibile di risuonare con i piani più elevati dello Spirito, se solo resta recettivo ed in ascolto delle armoniche universali interiori.

Per una panoramica grafica ed interpretativa di centinaia di simboli e segni vedere l'interessante sito www.symbols.com (in inglese)


"Il simbolismo nelle cattedrali medievali"
di Marinus Gout
(Arkeios Edizioni)



"L'Antico Segreto del Fiore della
Vita vol. 1"

di Drunvalo Melchizedek
(Macro Edizioni)



"Reiki la terapia energetica
della nuova era"

di Francesca Drago
(Xenia Edizioni)


 

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