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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 150

"Le Multidimensioni "


Per comprendere a fondo le reali potenzialità dell'essere umano è indispensabile comprendere il concetto di Universo multidimensionale, di un Universo, cioè, in cui coesistono ben più di tre dimensioni e dove ciò che a prima vista può sembrare un miracolo altro non è che l'intervento in una dimensione inferiore di una legge appartenente ad una dimensione superiore.

Tutte le multidimensioni coesistono allo stesso tempo e sono tra loro intercorrelate da modelli vibrazionali omologhi (si parla anche di interdimensioni), questi modelli in pratica costituiscono gli archetipi su cui l'Universo intero è basato. A causa di questa intercorrelazione dimensionale se faccio vibrare un'onda ad una determinata frequenza (ad es. utilizzando un pensiero, un'azione rituale, un mantra o un simbolo Reiki) avrò un effetto interdimensionale di risonanza su tutti i vari piani dell'Universo incluso quello fisico, sebbene su questo piano vi sia una latenza di manifestazione maggiore rispetto ai piani sottili, a causa del peso inerziale e gravitazionale della materia stessa.

Visioni di una realtà multidimensionale

Nonostante sia inconcepibile comprendere una realtà superiore con una mente sintonizzata su di una dimensione inferiore, nondimeno possiamo meditare su alcune astrazioni (quali l'ombra o lo svolgimento di un cubo tetradimensionale nella terza dimensione); vedi sotto:

Le Corde di Witten - la Teoria delle Superstringhe

L'Universo è sempre stato concepito come multidimensionale dai mistici di tutti i tempi, ciò che invece appare stupefacente è che oggi anche molti fisici accettino l'idea delle dimensioni superiori e la usino per cercare di unificare tutte le forze fondamentali presenti in Natura (elettromagnetica, gravitazionale, nucleare forte e nucleare debole) in quanto nelle dimensioni superiori le leggi della Natura si semplificano e sono maggiormente comprensibili. Secondo gli scienziati che si occupano delle ricerche sull'iperspazio (di uno spazio cioè al di là della terza dimensione) grazie alle dimensioni superiori sarebbe addirittura possibile viaggiare ovunque nell'infinità dello spazio ed anche nel tempo!
La teoria che si è dimostrata più coerente, sino ad oggi, per unificare le forze fondamentali attraverso l'iperspazio è quella formulata nel 1984 dal fisico Edward Witten il cui principio risiede nel concetto di "corda" o "stringa": secondo questa teoria se fosse possibile osservare le particelle elementari, come elettroni e quark, con un ingrandimento centomila miliardi di volte maggiore di quello consentito dalle attuali tecnologie, ci accorgeremmo che queste non si presentano come palline ma come linee o anelli sottilissimi o, appunto, come corde vibranti; per avere un'idea delle loro dimensioni basti pensare che un atomo, paragonato a una di queste corde, sarebbe grande quanto un sistema stellare!
Tutta la materia-energia sarebbe dunque costituita da un insieme di vibrazioni di natura infinitesimale e le caratteristiche delle particelle, compresi gravitoni, fotoni, bosoni e gluoni sarebbero semplicemente l'effetto del modo con il quale queste minuscole stringhe possono vibrare, proprio come vibrano le corde di uno strumento musicale: a seconda delle frequenze di vibrazione si producono particelle differenti.
Queste stringhe presenterebbero una vibrazione oraria (in 10 dimensioni) ed una antioraria (in 26 dimensioni, delle quali 16 "ricompattate" per cui restano sempre 10 dimensioni); il perché questa teoria sia valida solo in 10 dimensioni resta tutt'ora uno dei segreti più inaccessibili, il suo scopritore Witten ha detto "La teoria delle stringhe è fisica del XXI secolo capitata accidentalmente nel XX secolo".

Su un piano più esoterico Drunvalo Melchizedek postula che vi siano 12 dimensioni o armoniche maggiori nel nostro Universo, a loro volta suddivise in 12 armoniche minori (144 livelli dimensionali totali), saltando in qualche modo di un'ottava - precedente o succedente - troveremmo un nuovo Universo e così via ipoteticamente all'infinito. Questo schema rispecchia la Scala Cromatica usata in musica (ad es. nel pianoforte vi sono 8 chiavi musicali bianche - toni maggiori DO, RE, MI, FA SOL, LA SI, DO e 5 chiavi nere - toni minori SOL# (Diesis), LA#, DO#, RE#, FA# - ), tutte queste interdimensioni sono co-presenti qui e ora sebbene non siamo in grado di percepirle!
Secondo Drunvalo ogni dimensione è separata dalle altre da una rotazione di 90 gradi, per cui se un individuo fosse in grado di cambiare la propria lunghezza d'onda e ruotarla di 90 gradi scomparirebbe da questo mondo per apparire nella dimensione su cui si è sintonizzato, dove la percezione della realtà sarebbe completamente differente; questo diventa possibile con la riattivazione della Mer-Ka-Ba. Le zone dove il passaggio dimensionale è più facile sono definiti stargate e costituiscono dei veri e propri portali spazio-temporali.
Citiamo - infine - che tra una dimensione e l'altra è presente un Vuoto che gli Egiziani definivano duat e i Tibetani il Bardo; il Grande Vuoto o Grande Muro è invece ciò che separa le ottave dimensionali maggiori, e quindi interi Universi, e non solo le sub-dimensioni (il sub-spazio).
La lunghezza d'onda della terza dimensione del nostro Universo (cioè lo spazio-tempo che conosciamo) corrisponderebbe a 7,23 centimetri e sarebbe direttamente collegata alla vibrazione dell'OM (questa lunghezza specifica corrisponde anche alla distanza media tra il centro di una pupilla e l'altra, alla distanza trasversale del nostro palmo, alla distanza tra i chakra, ecc...).


"Iperspazio"
di Michio Kaku
(Macro Edizioni)



"L'Antico Segreto del Fiore della Vita"
di Drunvalo Melchizedek
(Macro Edizioni)



"Quando le Stelle fanno l'Amore
Ossia la Teoria Eterica del Tutto"

di Michele Proclamato
(Melchisedek Edizioni)


 

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