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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n░ 172

"Cibernetica ed Olismo"


La cibernetica Ŕ quella disciplina che si occupa dei possibili parallelismi tra macchine, sistemi ed organismi viventi, rivolgendo particolare attenzione ai meccanismi che permettono ad un organismo di autogestirsi in vista di un fine (ad es. portare a termine un compito) ed ai meccanismi che permettono di scambiare informazioni tra le sue parti; la finalitÓ della cibernetica Ŕ quella di ricreare e simulare questi meccanismi all'interno di un computer (per approfondire http://w3.uniroma1.it/scm/lessico/cibernetica.htm ).
Il termine cibernetica Ŕ stato coniato nel 1948 dal matematico Norbert Wiener, deriva dal greco antico e significa "timoniere", la differenza tra un programma di computer ordinario ed un programma cibernetico Ŕ che il primo Ŕ completamente impostato da dei programmatori esterni mentre il secondo crea una propria visione dell'ambiente su cui agisce e modifica il proprio comportamento al modificarsi di questo ambiente, sviluppa dunque una capacitÓ decisionale interna riproducendo (simulando) un pensiero intelligente.

Gli elementi basilari della cibernetica sono: la teoria dei sistemi di controllo, la tecnica della trasmissione dell'informazione e della sua elaborazione (meccanismi di feedback o retroazione, la cui espressione maggiore si trova nel sistema nervoso umano). La cibernetica Ŕ stata applicata nello studio dei servomeccanismi, dell'economia, dell'ingegneria dei sistemi e all'analisi dei sistemi sociali, ma anche allo studio della psicologia e della neurofisiologia. Dalla metÓ degli anni '50 la Cibernetica di Wiener Ŕ evoluta negli studi sull'Intelligenza Artificiale (Herbert Simon, John McCarthy, Marvin Minsk) il cui obiettivo Ŕ quello di creare dei sistemi intelligenti che siano effettivamente in grado di apprendere autonomamente e sviluppare dei propri paradigmi di comportamento; la struttura organizzatrice di base dell'IA Ŕ data dalle cosiddette reti neurali che simulano le interconnessioni sinaptiche cerebrali.

Oggi vi Ŕ un forte e rinnovato interesse in merito all'approccio cibernetico in quanto sembra in grado di offrire delle soluzioni alle problematiche relative all'elaborazione delle realtÓ virtuali (*); su di un piano mesoterico l'interesse verso la cibernetica Ŕ dovuto la fatto che questa disciplina mira - in maniera scientifica - alla comprensione sistemica, olistica, della realtÓ, cercando di studiare gli intimi meccanismi che regolano forse il pi¨ grande mistero del cosmo: la coscienza. Il dott. Nitamo Montecucco del Villaggio Globale di Bagni di Lucca ha sviluppato un modello completo della realtÓ che attinge direttamente alla dimensione cibernetica e che ha definito come Cyber 7; alla pagina www.globalvillage-it.com/pianeta/nuovascienza/scienza3.htm si legge:

"Cyber Ŕ un modello unitario multidimensionale, l'archetipo di ogni essere vivente e cosciente, definito come un campo di informazioni unificate da una coscienza. Cyber Ŕ la trasposizione in termini cibernetici dei pi¨ antichi modelli di essere vivente o di unitÓ di coscienza come l'atman degli induisti, la monade di Leibniz, l'olone di Koestler, il campo olistico di Bohm, l'atomo dei presocratici, l'uovo mitologico, l'anima dei cristiani, l'eone degli gnostici, il corpo di luce dei mistici, il mandala dei tibetani, il modello sferoidale di Assagioli, l'atomo ultimo dei teosofi e il campo della fisica moderna."
"La cibernetica Ŕ la scienza che ha caratterizzato la fantastica rivoluzione tecnologica del nostro tempo: l'era dei computers, delle macchine digitali, della realtÓ virtuale, da cui sono nati termini come cyberspazio, cyberpunk, cybernauti e cybercaos. E' la cibernetica che, con Internet e le reti informatiche planetarie, ha inaugurato la libera cultura planetaria delle informazioni, che vari autori hanno rinominato cybercultura. E tuttavia la cibernetica, come tutte le scienze moderne, nasce senz'anima. I fondatori della cibernetica dichiararono esplicitamente che il loro scopo era quello di studiare le informazioni e la loro trasmissione, non il loro senso. Henry Margenau e molti pensatori, per contro, sostengono che ogni informazione implica la coscienza, che l'informazione senza la coscienza Ŕ un non senso. Per ridare un senso e un'anima alla scienza occorre quindi introdurre Cyber, il modello cibernetico di coscienza."
"Se la cibernetica Ŕ la scienza del governo e della gestione delle informazioni, Cyber Ŕ il soggetto, colui che governa se stesso, il timoniere vivente che naviga l'oceano dell'esistenza, conoscendola. Cyber Ŕ un "campo di informazioni con un centro di coscienza" che esiste nell'"infinito campo di informazioni" che Ŕ la coscienza del Tutto. Cyber Ŕ una coscienza individuale che percepisce le informazioni in modo globale, ne intuisce e comprende il senso, le elabora e le utilizza in modo intelligente, decidendo cosý la direzione e il senso della sua stessa vita. L'unitÓ di informazione dei sistemi viventi complessi implica l'unitÓ di coscienza. Ogni Cyber vive esperienze uniche e le memorizza in sÚ come informazioni, accumulando conoscenza. Il grande gioco della vita, che le tradizioni indiane chiamano Leela, diventava il grande gioco della conoscenza.
Attraverso questo modello l'esistenza non pu˛ pi¨ essere considerata un grande meccanismo composto di parti distinte, ma un grande sistema organico multidimensionale organizzato in sub-unitÓ Cyber di differenti livelli di complessitÓ e consapevolezza, come i fotoni, gli atomi, le cellule, gli animali, gli esseri umani, i pianeti, le galassie. Ogni Cyber Ŕ quindi in relazione sincronica con l'esistenza."

Il parallelismo tra il funzionamento della mente e i circuiti cibernetici pu˛ essere utile anche per comprendere meglio come sviluppare al massimo il potenziale latente all'interno di noi stessi; giÓ in molti film si Ŕ ipotizzato che l'interlacciamento tra la realtÓ virtuale e la mente umana possa ampliare le funzioni cognitive e sensoriali di un individuo ed esistono delle applicazioni mediche sperimentali che procedono esattamente nel medesimo senso.... dal momento in cui concepiamo che l'Universo Ŕ fondamentalmente soggettivo ("Tutto Ŕ mente"), possiamo anche immaginare nello schermo della nostra coscienza di gestire gli eventi al di lÓ delle limitazioni dello spazio e del tempo, in modalitÓ strettamente cibernetica, in modo analogo a quella di Neo nel film Matrix ( l'unitÓ funzionale del computer, il byte, non ha nÚ forma nÚ peso a differenza dell'unitÓ funzionale della materia, l'atomo, e non ha quindi alcuna limitazione legata a massa, spazio e tempo - ved. anche l'incontro n░237).




(*) La realtÓ virtuale Ŕ costituita da tutti quei sistemi che permettono di vedere, muoversi ed agire in un ambiente simulato al computer; i dispostivi cosiddetti di interfaccia (ad es. un casco HMD - con visualizzatore, cuffie e sensori di posizione per direzionare lo sguardo - e sensori tattili applicati alla cute) offrono l'illusione di vedere, toccare e manipolare oggetti non reali sul piano formale permettendo di interagire con l'ambiente simulato (virtuale appunto).

"Cyber la visione olistica"
Nitamo Federico Montecucco
(Mediterranee Edizioni)



"Psicosomatica Olistica"
Nitamo Federico Montecucco
(Mediterranee Edizioni)



"Universo Organico e l'Utopia Reale"
di Giuliana Conforto
(Macro Edizioni)


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