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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 182

"L'anima degli animali"

La Natura offre all'essere umano la straordinaria possibilità di meditare sulla bellezza e l'armonia presente nel Cosmo (lett in greco: ordine) ma troppo spesso l'essere umano condizionato - ed ossessionato - dal suo quotidiano si dimentica di considerare la dimensione sottile ed invisibile di ciò che lo circonda; innanzitutto si potrebbe riflettere sul postulato esoterico che "tutto è vivente" (ilozoismo) e che dunque la Vita è presente anche in ciò che abitualmente si considera materia inanimata, inoltre con un maggior ascolto interiore potremmo vedere la presenza di una dimensione animica anche in ciò che la religione (o alcune religioni) vorrebbero meri oggetti di uso-abuso dell'uomo: animali e piante.
Citando Aristotele possiamo anche noi, invece, constatare che "La natura procura gioie indescrivibili a colui che sa vedere le cause e ha la mentalità di un vero ricercatore. C'è qualcosa di meraviglioso in ogni creatura del mondo. Non bisogna avvicinarsi all'esame di un essere vivente con diffidenza, bensì nella certezza che ciascuno di essi custodisca qualcosa di naturale e bello".

La reincarnazione (ved. incontro n° 71) esiste anche per gli animali e questo può essere - almeno in parte - documentato attraverso le esperienze regressive, dove non è infrequente rivivere incarnazioni in corpo animale; da secoli è una ferma credenza di hindu, buddhisti, sikh e giainisti che l'anima possa reincarnarsi in qualsiasi forma fisica, sia essa umana o animale, anche se dal nostro punto di vita la vita animale non è altro che una tappa nel cammino di ritorno alla coscienza divina, da cui ciascuno di noi è già passato e non vi ritornerà (salvo per rare eccezioni karmiche o per decisioni da Bodhisattva, cioè di un essere umano svincolato dal samsara che decide di aiutare i suoi fratelli in corpo di animale). Ad ogni modo gli animali hanno bisogno anche di noi per evolvere e noi possiamo apprendere molto dal contatto con loro, soprattutto se riusciremo a considerarli dei "fratelli più giovani". Un libro molto bello a questo proposito è "Il Popolo degli Anima-li" di Anne e Daniel Meurois-Givaudan (Ed. Amrita) che già dal nome suggerisce la natura animica di questi nostri compagni di viaggio e nelle cui pagine possiamo scoprire quell'universo unico e fantastico che è la dimensione della coscienza animale; di seguito ne riportiamo degli stralci.

  • A proposito di una certa lepre dal manto rossiccio... "Si tratta di una guida della sua razza, una guida incarnatasi con lo scopo di risvegliare un po' di più tutte le piccole anime dei dintorni" - "Eccovi dunque, finalmente, fratelli umani! Da quanto tempo, sì, da quanto tempo il mio petto ed il mio popolo aspettavano questo momento. Vi prego, raccogliete i miei pensieri, messaggeri di tutta la mia razza che si rivolge alla vostra. Sono un appello all'ascolto, a voi che spesso ci credete ciechi e stupidi, incoscienti e incapaci di riflettere. Sono anche un dono per la pacificazione, un dono per voi tutti, tanto temuti dal mio popolo. So che l'uomo non è fatto soltanto di crudeltà e disprezzo; so che alcuni di voi hanno un petto simile al nostro, con mille fiamme rosa e bianche che ne scorgano".
  • A proposito della nozione di Dio o Spirito Universale... "Le specie più individualizzate la possiedono perfettamente. La nozione di Divinità è innata in loro. Una tale presenza nemmeno si discute: non ha bisogno che le si attribuisca un nome o le si dedichi un culto".
  • A proposito di una mano che accarezza un animale... "per i vostri fratelli animali la luce di una mano è chiara quanto può esserlo la dolcezza di uno sguardo " - "In punta ad ogni dito avete un pennello di luce, ognuno dei quali è un'onda fatta per accarezzare... ma ve ne servite così poco! L'animale sa ascoltarla meglio di chiunque altro, e la recepisce al di là del benessere fisico che essa gli procura: vi legge una forza, una volontà, una finalità che provengono dall'anima e gli aprono il cuore".
    A proposito degli insetti... "L'universo degli insetti è un mondo di apprendimento per forme di vita animate e venute sul pianeta di recente: qui sperimentano la nozione di mobilità e imparano anche una sorta di autonomia, per quanto siano tutte legate ad un'anima-gruppo potentissima che, a sua volta, cerca di darsi una struttura. La maggior parte degli insetti provengono, in essenza, dai gradini più avanzati dell'universo vegetale".
  • A proposito dell'amore-altruismo degli animali espresso da un cane che è in contatto astrale con gli autori... "Lo Spirito di Vita può talvolta chiederci di farci carico della luce scura (cioè l'egregora energetica connessa a un trauma o a una sofferenza) destinata ad un essere umano che amiamo: allora accettiamo che il trauma si scarichi su di noi e che la forza vitale abbandoni la nostra forma. Non è un dovere ma un amore che ci spinge a fare così: ve ne rendete davvero poco conto... e questo ci addolora. Una voce mi mormora che voi ignorate i legami che vi uniscono a noi, e che noi torniamo a voi sotto forme diverse di vita in vita... e persino più volte in una vita stessa. In tutto questo non c'è alcun mistero, soltanto una logica. So che se voi ci chiamate davvero, allora torniamo, e dovete solo imparare a riconoscerci".
  • A proposito degli uccelli... "sono le anime-uccelli che spargono le notizie. Credo che possano sentire e parlare molte lingue-immagini di questo mondo. Spesso vengono a giocare con noi sopra le case e ci dicono in questo modo ciò che sanno. Quando una comincia con un'immagine, la seconda continua con un'altra immagine e così via".
  • A proposito dei gatti... "(la mia amica gatta) raccontava che il suo popolo era qui contro la sua volontà, perché lo Spirito di Vita ne aveva oscurato la coscienza per una antichissima ragione ignota...Ma che bisogna accettare questo dato di fatto per il bene dell'Amore. Il popolo dei gatti, diceva, doveva aiutare gli umani a loro insaputa, ed imparare a sua volta la compassione. Alcuni gatti si rifiutano di farlo, e parlano solo con gli alberi: sono allora molto duri e molto potenti. Generalmente al mio popolo (i cani) non piacciono perché si dice siano ribelli all'ordine del mondo; essi danneggiano la loro razza perché il loro orgoglio si estende sui loro simili".

Per approfondire www.animalitalia.it

L'Anima vegetale

Nelle antiche tradizioni europee i Celti sono quelli che maggiormente hanno legato il loro nome alla collaborazione con il Regno Verde, come è stato per i Sciamani Peruviani e per i Nativi Americani oltre oceano; nella tradizione celtica, infatti, ogni pianta ed ogni albero (ma più in generale ogni manifestazione della Natura, comprese le pietre) è l'espressione materiale di un essere spirituale. Oggi sappiamo che esistono delle dimensioni angeliche specificatamente legate alla Natura e alle piante (i Deva) che si occupano della loro evoluzione e con le quali gli esseri umani possono entrare in contatto telepatico per armonizzarsi con l'ambiente e per collaborare con il Regno Vegetale alla realizzazione di un mondo migliore. Esemplare è l'esperienza della Comunità di Findhorn dove grazie all'aiuto dei Deva delle piante è stato possibile realizzare dei raccolti straordinari in una zona della Scozia dal clima particolarmente ostile, oppure l'esperienza della Comunità di Damanhur, in Italia, dove sono state incise delle musiche create dalle piante stesse, grazie ad un'apparecchiatura elettronica in grado di tradurre in suoni gli impulsi di frequenze originati dalle piante partecipanti alla sperimentazione.
Per lo più le piante hanno anime di gruppo, che presiedono all'evoluzione di un'intera specie vegetale o di una parte di essa, ma alcune piante particolarmente evolute (come alberi molto vecchi e molto saggi) possono avere una sorta di anima individuale.

 


"Anche gli animali vanno in Paradiso
Storie di cani e di gatti oltre la vita"

S. Apuzzo, M. D'Ambrosio
(Ed. Tecniche Nuove)



"Il popolo degli anima-li"
Anne e Daniel Meurois-Givaudan
(Amrita Edizioni)



"Spiriti di natura"
Dorothy McLean
(Mediterranee Edizioni)


 

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