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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 184

"L'arte di sognare"

Il sogno gioca un ruolo importantissimo nella nostra vita, basti considerare che passiamo circa un terzo della nostra esistenza nei reami della notte, dove visitiamo dimensioni fantastiche di cui ricordiamo ben poco da svegli.
Il collegamento tra la vita di veglia e la vita trans-cosciente vissuta durante il sonno è misterioso ed oggetto di studi sia a livello filosofico e psicologico, sia a livello scientifico e medico, sia a livello spirituale, esoterico e magico (ad es. si annovera tra le pratiche divinatorie l'oniromanzia); ci auguriamo che in futuro tutti questi studi potranno ricongiungersi quando l'umanità sarà uscita dallo stato di sconnessione che caratterizza l'epoca attuale (Kali Yuga - Epoca Oscura) e si acquisirà nuovamente una Coscienza di Sintesi, nel frattempo cercheremo in questa sede di sintetizzare gli elementi essenziali per i nostri scopi.
A livello scientifico si intende per sogno il fenomeno connesso in particolare alla fase di sonno R.E.M. (acronimo di Rapid Eye Movements: "movimenti rapidi oculari") caratterizzato da onde cerebrali ad alta frequenza su tutto il territorio cerebrale e dall'apparire di suoni ed immagini mentali che determinano specifiche reazioni emozionali fisiologiche sul corpo. La fase R.E.M. dura circa 15-20 minuti e sopraggiunge subito dopo l'ingresso nella fase IV di sonno profondo, ed è denominata così per la comparsa di movimenti rapidi e apparentemente casuali dei bulbi oculari. In media vi sono quattro R.E.M. per notte e sperimentalmente si è visto che la deprivazione di sonno in queste fasi può condurre addirittura alla morte del soggetto; poiché a livello esoterico sappiamo che in queste fasi si sperimentano stati di coscienza non ordinari, possiamo considerare che la necessità di contattare realtà meta-fisiche (cioè al di là della dimensione fisica ordinaria ed orizzontale) sia una necessità basale per l'essere umano, legata alla sopravvivenza tanto quanto il nutrirsi o il respirare.

Secondo la psicoanalisi di Freud il sogno è un ottimo strumento per sondare i contenuti rimossi che hanno sede nella zona istintuale inconscia (detta Es o ID), in quanto la normale attività di controllo svolta dal Super Ego risulta notevolmente ridotta durante il sonno. Possiamo considerare tre livelli di successiva profondità simbolica nei sogni collegati a zone sempre più nascoste della nostra coscienza (non a caso anticamente i sogni erano considerati messaggi degli dei...); 1° livello) Sogni originati dal subconscio o preconscio: rappresentano una prosecuzione notturna degli eventi vissuti durante la giornata, ma comunque non per questo sono privi di significato. 2° livello) Sogni dell'inconscio personale o profondo rimandano a desideri, paure, traumi infantili, emozioni rimosse del passato, aspettative inconfessate, possono essere decifrati con l'aiuto di un terapista esperto che utilizzerà i contenuti per aumentare la consapevolezza di sé del paziente. Sono i sogni che hanno una grande valenza emotiva e che quasi "chiedono con insistenza di essere interpretati". 3° livello) Sogni dell'inconscio collettivo (da Jung definiti Grandi Sogni): fanno riferimento ai vari livelli transpersonali (ved. incontro n° 7) e che contengono i simboli universali connessi alla vita e alla morte, al divino e al demoniaco, all'energia e alla trasformazione, presenti nei miti di ogni tempo e luogo (Archetipi universali dell'Umanità). In genere questi sogni compaiono nella seconda metà della vita dell'uomo e soprattutto nei momenti di grande trasformazione interiore.
Come riportato in questa pagina: "Un parallelo molto affascinante ci descrive i vari livelli di significato dei sogni con una immagine ricca di senso: l'uovo. I sogni più superficiali sono i sogni del guscio, quei sogni cioè che ripropongono la quotidianità. I sogni dell'inconscio sono i sogni dell'albume: idee e immagini all'interno delle quali incontriamo i nostri nodi irrisolti e possiamo trovare "soluzioni creative" per il nostro sviluppo interiore. Infine i sogni del nostro nucleo più profondo sono i sogni del tuorlo: territorio oscuro dell'inconscio collettivo, portano la nostra voce più antica e profonda."

Secondo gli aborigeni australiani il mondo del sogno (Altjeringa) pre-esiste alla nostra realtà sensoriale e la genera, coloro che sono in grado di muoversi nel sogno acquisiscono un'istantanea conoscenza di tutto ciò di cui hanno bisogno e si riappropriano delle capacità extrasensoriali perdute dall'uomo civilizzato. Secondo le tradizioni aborigene un tempo esisteva solo una terra piatta, bassa e nuda dove non esistevano né piante né animali né uomini; Baiame, il Creatore di molte cose, richiamò gli antenati dell'Era del sogno dal profondo della terra e dal mare e con essi la vita iniziò ad arrivare sulla nuda terra che poco a poco venne trasformata; questi antenati (definiti Kundingas: "Padri venuti dallo spazio") insegnarono ai loro rispettivi gruppi come fare le cerimonie segrete (ad es. i Pitiantjarjiara erano gli Uomini-Lepre, gli Yankuntjatjara gli Uomini-Lumaca, ecc...), dopodichè sprofondarono nella terra o volarono nel cielo, pur rimanendo in effetti sempre presenti....

Il concetto che la realtà ordinaria è una sorta di illusione - dunque di sogno nel senso convenzionale del termine - si ritrova un po' in tutti gli insegnamenti esoterici ed è ben espresso nel termine "Maya" (illusione, appunto) utilizzato nell'Induismo per descrivere la realtà sensoriale. Anche secondo Gurdjieff - come riportato dal suo allievo Ouspensky - l'essere umano "Non vede il mondo reale. Il mondo reale gli è nascosto nel muro della sua immaginazione. Egli vive nel sonno. Dorme. E ciò che chiama la sua 'coscienza lucida' non è che sonno, e un sonno molto più del suo sonno notturno , nel suo letto. (...) Tutto ciò che gli uomini dicono, tutto ciò che fanno, lo dicono e lo fanno nel sonno. Niente di ciò può quindi avere il minimo valore. Solo il risveglio e ciò che conduce al risveglio ha un reale valore"... per Gurdjieff ciò che conduce al Risveglio è innanzitutto il Ricordo di Sé.
Da quanto appena affermato alcuni ricercatori deducono che l'induzione dello stato di sogno lucido, cioè la presenza di consapevolezza durante un sogno, può aiutare il Risveglio; diverse tecniche sono state concepite all'uopo, di cui potete trovare un'interessante esposizione a questa pagina. Eccone alcune:

1) La Suggestione post-ipnotica (PHS) si basa su dei comandi dati ad un soggetto ipnotizzato per divenire lucido nei suoi sogni.

2) I Segnali "REM-minding" utilizzano apparecchiature in grado di riconoscere la fase REM del sonno ed emettere in corrispondenza di questa segnali tattili, uditivi o visivi (molto efficace sembra essere il segnale che utilizza la voce del soggetto e che dice: "Questo è un sogno").

3) La MILD Mnemonic induction of lucid dreams è una tecnica elaborata da La Berge in cui appena svegli si cerca di ricordare tutti i particolari di un sogno, poi ci si occupa per dieci minuti di una attività che richieda piena vigilanza, quindi si torna a letto dicendo a se stessi: "La prossima volta che farò un sogno mi accorgerò di star sognando" e infine ci si visualizza a letto addormentati mentre si sta facendo il sogno di cui ci si è appena ricordati, immaginando però di stare facendo un sogno lucido.

4) Nel FAST False Awakening with State Testing - Falso risveglio con la verifica dello stato di coscienza proposto da Bearne - si crea uno schema anticipatorio di risveglio che origina come conseguenza di effettivi e ripetuti risvegli durante la notte; in pratica il soggetto immagina di svegliarsi all'interno del sonno (il falso risveglio appunto) e a quel punto deve verificare il proprio stato di coscienza con procedure adeguate (1. Senza parlare o fare movimenti corporei grossolani bisogna solamente muovere una mano o un piede. 2. Mantenendosi calmi, spingere una mano attraverso il letto. 3. Ascoltare se vi sono dei suoni inappropriati o distorti. 4. Verificare il realismo della qualità della luce e dei dettagli dell'ambiente. 5. Cercare di galleggiare nell'aria oppure di sprofondare dentro al letto. 6. Desiderare di essere in un'altra stanza della casa).

5) La Meditazione, grazie infatti allo sviluppo della consapevolezza di sé (il cosiddetto "Testimone interno") chi medita ha più facilità di fare sogni lucidi.

6) Nella Reflection technique di Tholey si sviluppa un pensiero critico e riflessivo circa il proprio stato di consapevolezza durante il giorno per produrre, durante il sonno, sogni lucidi; in pratica il soggetto deve porsi la domanda: "Sto sognando o no?", varie volte al giorno.

7) Citiamo infine l'esperienza di Carlos Castaneda (ved. incontro n° 183) che ha sviluppato i sogni lucidi seguendo la tecnica suggeritagli dallo stregone Don Juan di sforzarsi di guardare la propria mano; ricordiamo anche però che Castaneda è esplicito sui pericoli del sogno lucido in quanto si entra in contatto con gli esseri elementali che popolano la dimensione onirico-astrale.


"Sogni Straordinari"
S. Krippner, F. Bogzaran, A. Percia de Carvalho
(Astrolabio Edizioni)



"Sogni Lucidi"
di Mark McElroy
(Macro Edizioni)



"La proiezione astrale"
di Douglas Baker
(Crisalide Edizioni)


 

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