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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 186

"Mu e l'antica Lemuria"

Secondo antiche conoscenze iniziatiche e moderne scoperte archeologiche, Mu sarebbe stata la Terra Madre che ha dato origine a tutta la civilizzazione terrestre, la stessa civiltà atlantidea (ved. incontro n° 185) si sarebbe formata da una migrazione di una parte della civiltà che abitava questo antico continente, che pare comprendesse una gran parte della Polinesia, le isole Fiji, le isole Hawaii, l'isola di Pasqua.
Il primo studioso ad affermare quanto appena esposto è stato il colonnello inglese James Churchward, che nel 1926 pubblicava il bestseller "The lost continent of Mu" (Il continente perduto di Mu) dove raccontava del suo ritrovamento - avvenuto più di 15 anni prima in un tempio indiano - di antichissime tavolette sacre narranti la cosmogonia dell'universo e la nascita della specie umana nel continente scomparso di Mu.
Il bramino indiano che aiutò Churchward a tradurre le tavolette disse che erano state scritte dai "Sacri Fratelli", detti "Naacal", giunti in Asia dalla madre patria Mu per diffondere avanzate dottrine scientifiche e religiose. Le tavolette erano state rinvenute presso Rishi, una delle sette città sacre dell'India, e sembra che appartenessero ad una collezione ben più vasta. Il colonnello viaggiò prima in India e Birmania, ed in seguito per il resto del mondo, in cerca di tavolette simili e di ulteriori indizi riguardo l'antica civiltà di Mu (arrivando anche a dilapidare il proprio patrimonio); gli venne in aiuto il ritrovamento in Messico, da parte dell'archeologo William Niven, di ben 2600 di tavolette scritte nello stesso linguaggio codificato.

Grazie poi alla comparazione con documenti storici preesistenti (il Manoscritto Troano, il Codex Cortesianus, il Manoscritto di Lhasa, il Ramayana, le iscrizioni del tempio di Uxmal nello Yucatan e quelle del tempio di Xochicalo a sud-ovest di Città del Messico), fu possibile per Churchward definire la storia di Mu, di cui riportiamo un sunto tratto dal sito www.acam.it:

"Il continente Mu, situato nell'oceano pacifico, era un vasto territorio ondulato che aveva come confine settentrionale le isole Hawaii e come confine meridionale una linea immaginaria tracciata tra l'isola di Pasqua e le Fiji. Da est a ovest misurava 8000 Km e in senso verticale 5000 Km. Mu era ricca di vegetazione tropicale, fiumi, laghi e grandi animali. Era una sorta di grande giardino dell'Eden. Il continente era abitato da sessantaquattro milioni di abitanti, divisi in dieci tribù o stirpi e governati da un re unico (che aveva poteri sia spirituali che temporali), detto Ra-Mu. Il regno di questo monarca venne chiamato "impero del Sole". La religione seguita su Mu era unica per tutti i suoi abitanti: essi adoravano una divinità che veniva indicata con il nome fittizio "Ra il Sole", poiché gli abitanti non ne pronunciavano mai il vero nome. Gli abitanti di Mu credevano nell'immortalità dell'anima e del suo futuro ritorno a Dio. Nel continente Mu non c'erano mai state violenze e si viveva nel benessere e nella prosperità. Mu, popolata da diverse razze, era dominata dalla razza bianca; le altre genti non avevano posizioni politiche rilevanti. La navigazione era una delle attività preponderanti dei "muani", tuttavia essi erano anche ottimi architetti e scultori. Il materiale principale utilizzato in queste arti era la pietra. Mu era divisa in tre grandi zone ed aveva sette città principali. Da Mu partirono navi che raggiunsero tutto il mondo e portarono scienza, religione e commercio. Mu fondò diverse colonie tra cui l'impero coloniale di Mayax in America, l'impero Uighur nell'Asia centrale e nell'est Europeo e il regno dei Naga nell'Asia meridionale."

Secondo Churchward una colonia dell'impero di Mu era stata ritrovata all'inizio del secolo dall'archeologo russo Koslov presso Khara Kota; questa città sepolta nel Deserto del Gobi, infatti - che doveva risalire a circa 5.000 anni a.C. - nascondeva sotto le sue fondamenta segni di costruzioni antiche almeno 18.000 anni presumibilmente appartenenti alla città di Uighur, capitale dell'omonimo regno mongolico ed importante colonia muana. In un'antica tomba regale, ritrovata durante gli scavi, venne rinvenuto uno stemma rappresentato da un cerchio diviso in quattro parti, con al centro un segno uguale alla lettera greca "M" (Mu)... pare che questo simbolo fosse proprio il sigillo dell'Impero di Mu.

L'ipotesi dell'esistenza di un continente che facesse da ponte tra vaste regioni situate tra l'Oceano Indiano e l'area del Pacifico era stata avanzata anche in ambito scientifico:

  • il naturalista Alfred Russel Wallace (per spiegare come i marsupidi avrebbero raggiunto l'Australia) sosteneva che sarebbe esistito un continente tra l'Australia, la Nuova Guinea, le isole Salomon e forse le Fiji, collegando (avrebbe dichiarato in seguito) anche l'India;
  • lo zoologo Philip L. Slater (per spiegare la presenza di fossili di proscimmie lemuri - attualmente presenti in Madagascar - sia in zone meridionali dell'India che su alcune coste africane) ipotizzò che doveva essere esistito un subcontinente tra l'India e l'Africa, che ribattezzò Lemuria;
  • per il naturalista tedesco Ernst Haeckel un continente oggi in parte inabissato si sarebbe esteso, invece, dal Madagascar alla Malesia.

E' molto probabile - dal nostro punto di vista - che Lemuria fosse un vastissimo continente civilizzato a cavallo tra Africa, India ed ampie regioni dell'Oceano Pacifico e che dopo vari eventi cataclismatici planetari ne sia residuata la sola terra di Mu come grande isola-arcipelago.
Circa 12-13.000 anni fa anche Mu sarebbe sparita nell'oceano a causa di una esplosione di portata inimmaginabile, ma alcune vestigia sono tuttora esistenti, quali i giganteschi moai dell'Isola di Pasqua, le costruzioni ciclopiche presenti in molte isole del Pacifico, i mastodontici resti di strutture artificiali - datate almeno 12000 anni - ritrovati sui fondali di Yonaguni (come altre avanzate civiltà del passato - e forse prima di tutte - la gente di Mu avrebbe dominato la forza di gravità). La gente di Mu (secondo Churchward 50.000 anni fa Mu era abitata da 64 milioni di persone) avrebbe gettato le basi della civiltà cinese, indiana, persiana, egiziana, mesopotamica e greca, dopo la distruzione della madrepatria, infatti, i sopravvissuti si divisero in due rami, uno che raggiunse le Americhe ed uno che arrivò in India e Mesopotamia, si dice che lo stesso Mosè abbia ricevuto ispirazione dalle tavolette Naacal per la stesura delle Tavole della Legge.

A livello strettamente esoterico esiste la testimonianza di Helena Blavatsky (1831-1891), fondatrice della "Società Teosofica" (ved. incontro n° 157) , a supportare l'esistenza del perduto continente di Lemuria (Mu): nel 1888 Madame Blavatsky asserì di aver trovato in Tibet un saggio Mahatma che le mostrò durante una trance il Libro di Dzyan, un antico testo atlantideo che rivelava la storia dimenticata dell'uomo; secondo questo testo le razze madri dell'umanità sono sette e la terza è proprio quella dei Lemuriani, tra cui figuravano androgini divini dotati di straordinarie conoscenze esoteriche tramandate in seguito solo ad iniziati (divennero i Re Divini che diedero origine alle città ciclopiche di cui oggi vediamo i resti).

 

"Antichi Dei"
Frank G. Ripel
(Psiche 2)



"Il Maestro del Lago Sacro
Mu, la Pachamama dell'umanità"

Anton Ponce de Leon Paiva
(Verdechiaro Edizioni)



"Telos - Rivelazioni della Nuova Lemuria"
Aurelia Louise Jones
(Melchisedek Edizioni)


 

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