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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 200

"La tradizione Egizia"

L'antichissima sapienza esoterica egizia deriva dalle conoscenze tramandate dal continente perduto di Atlantide, quando, in previsione della sua decadenza dovuta al prevalere dei sentimenti egoici dei "maghi neri" (e del suo inabissamento conseguente), molti iniziati della terra "al di là delle Colonne d'Ercole" migrarono nelle terre attigue per depositare semi di saggezza.
La Tradizione Egiziana seppe così mantenere vive le conoscenze cosmologiche e misteriche della madre terra atlantidea, sebbene gli storici abbiano colto solo la dimensione di superficie della religiosità egizia, tratti in inganno anche da una storiografia completamente falsata.
Oggi gli insegnamenti egizi originali vengono studiati, per lo più, in ambito massonico, rosacrociano e nelle scuole ermetiche ed alchemiche, ma un'efficace sintesi simbolica di questo patrimonio esoterico è sotto gli occhi di tutti nelle 22 lame dei Tarocchi; note anche come "Libro di Thoth" (ved. incontro n° 164).
La conoscenza sapienzale egizia era vastissima, di seguito riportiamo semplicemente alcuni elementi tratti dal libro "Iniziazione: memorie di un'Egizia" di Elisabeth Haich (Ed. Amrita), che consigliamo caldamente.

Nel suo libro autobiografico Elisabeth Haich rivive intensamente le scene di una vita passata nell'Antico Egitto, al tempo in cui i Figli degli Dei ancora regnavano sugli uomini e la degenerazione morale che si è protratta fino ai giorni nostri non era ancora iniziata: a quell'epoca il Faraone (Phar-ao: grande casa) aveva in sé una diretta connessione con il divino, che attraverso di lui si irradiava e benediceva l'intera nazione, i crani dei Signori - la casata regnante e gli iniziati - erano allungati e le orecchie lunghe, segno della discendenza divina (cioè extraterrestre).
Simbolo della stirpe divina era il serpente d'oro, presente sulla fronte come ornamento; ogni rappresentante della razza dei Signori - a quel tempo - era perfettamente conscia che "non si deve mai abusare del potere che deriva dalla superiorità spirituale!" e realmente era dedita al buon governo materiale e spirituale. Col tempo accadde che i figli di Dio presero in moglie le figlie degli uomini per generare le future razze ibride (di giganti fisici e titani laddove predominarono le forze telluriche e di "giganti spirituali" e di sagge guide del popolo laddove predominarono le energie cosmiche); nel libro è specificato che non avvenne che le figlie di razza divina si unissero ai figli degli uomini per evitare nelle donne di stirpe regale la contaminazione delle energie yang inferiori (contaminazione non possibile nel caso opposto).
Il capo di tutti i sacerdoti (Ptahhotep, nel libro) aveva il compito di iniziare i figli degli uomini alle scienze, la sua importanza spirituale era superiore al Faraone, il quale, "avendo contratto matrimonio, si era ancorato maggiormente alla materia".
Nel libro è specificato come le piramidi furono edificate grazie a strumenti in grado di padroneggiare perfettamente la forza di gravità (facendo perdere peso a un oggetto o al contrario rendendolo pesantissimo), strumenti quali l'Arca dell'Alleanza, l'ultima delle quali venne portata da Mosè fuori dall'Egitto; le piramidi avevano dunque lo scopo di preservare la conoscenza iniziatica di Atlantide e molte delle loro restanti strumentazioni tecnologiche. Nella Grande Piramide avvenivano, invece, le iniziazioni maggiori, in cui si apriva all'essere umano la consapevolezza totale del Cielo e della Terra, ottenibile in seguito ad una lunga preparazione nel corpo e nell'anima, atta a permettere ai nervi umani di sopportare la potente vibrazione della Coscienza Eterna. A simboleggiare la perfetta padronanza psicofisica degli iniziati reali, venivano utilizzati i leoni sia per spostarsi con le carrozze sia per presenziare accanto al Faraone; i figli degli uomini non erano minimamente in grado di gestire l'istintualità profonda dei leoni e non possedevano la necessaria purezza di spirito che i leoni riconoscevano e rispettavano.


DIVINITA' MITOLOGICHE EGIZIE

Amon ("Il misterioso") - divinità della creazione e della fecondità, è la divinità più importante di Tebe (capitale del Nuovo Regno) e come tale rappresenta l'Impero Egizio. Si fonde poi con Ra e nella forma di Amon-Ra viene venerato come Dio del Sole e signore di tutti gli dei.
Anubi - Dio dei morti, rappresentato con la testa di sciacallo; affianca Horus nel giudicare le anime dei defunti.
Api - toro sacro considerato incarnazione di Ptah o di Osiride, simbolo di fertilità (è un toro nero con alcune macchie bianche su fronte e collo).
Ra - Dio solare per eccellenza e Signore del Cielo (o anche di tutto l'universo) possiede due tipi di forza creatrice: sia (la conoscenza) e hu (la parola creatrice). Il suo tempio principale è a Heliopolis.
Aton ("il disco solare") - simbolo del Dio Unico, visibile a tutti nel cielo, eppure, allo stesso tempo, impersonale. Fu adottato dal faraone Amenhotep IV (Akhenaton) per contrastare il ritualismo politeista gestito da una casta sacerdotale degenerata. Akhenaton con la sua bella regina Nefertiti abbandonò anche Tebe e scelse come capitale politica e religiosa Akhetaton ("Orizzonte dell'Aton" - oggi Tell-el-Amarna).
Atum ("il tutto") - antico dio di Heliopolis è una manifestazione di Ra nella forma del sole calante (mentre Horus rappresenta il sole nascente).
Hathor - Dea delle donne e signora dell'amore e della danza, raffigurata come una donna dalle orecchie di vacca, o con le corna.
Horus (Hor - "il lontano") - è il protettore dei re, viene raffigurato sotto forma di falco e a volte è venerato come Dio del cielo (Sole e Luna sono detti occhi di Horus); è ritenuto l'ultimo sovrano divino dell'era protostorica, per cui tutti i re dell'Egitto sono considerati suoi discendenti.
Iside (egiziano Ese) - Dea del cielo, madre e regina, è sorella e sposa di Osiride e madre di Horus (ved. incontro n°158).
Maat - figlia di Ra e sorella o sposa di Thoth, impersonificava la verità e la giustizia. A Maat prestava giuramento il faraone e nella sala di Maat (la Sala della Giustizia), al termine della vita terrena, avveniva la pesatura del cuore (Psicostasia) con la piuma della giustizia.
Osiride ("sede dell'occhio") - Dio della fertilità, nella dottrina delle nove divinità (enneadi), figlio del dio Terra Seb e della dea Cielo Nut, era lo sposo della sorella Iside con la quale aveva generato Horus. Viene fatto a pezzi dal fratello Seth e ricomposto e fatto risorgere dalla sua sposa.
Ptah - nella teologia di Menfi è il creatore dell'Universo, con la sua parola da origine a tutte le divinità e al mondo intero.
Serapide - divinità della fecondità che si identificherà con Osiride-Api (nel mito il toro sacro Api, dopo morto, diventa compagno di Iside)
Seth (Setech - Sutech) - Dio del deserto, della siccità, delle tempeste; in quanto assassino di Osiride simboleggerà - in tarda epoca - il male.
Sekhmet ("la potentissima") - divinità, allo stesso tempo, della salute e del male; raffigurata con la testa o l'intero corpo di leone.
Thoth - Dio lunare raffigurato con la testa di ibis, inventore dei geroglifici e iniziatore ai misteri. Signore delle scienze è detto "Grande antenato".


"Egitto Esoterico"
Erik Hornung
(Lindau Edizioni)



"Antico Egitto - Le Grandi Scoperte"
Discovery Channel
(Ed. Cinehollywood)



"Egitto magico Religioso"
Boris De Rachewiltz
(Edizioni della Terra di Mezzo)


 

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