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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 201

"Il Codice della Bibbia"


Ogni libro di carattere esoterico ed iniziatico (e di certo la Bibbia è tra questi) presenta molteplici letture differenti a seconda di chi lo legge e di che codice utilizza per leggerlo, recentemente alcuni studiosi hanno rintracciato delle sequenze criptate nella Bibbia la cui storia può essere interessante da conoscere, semplicemente perchè amplia la visione orizzontale e canonica dell'esegesi dei testi sacri.
E' vero che la storia di questi codici presenta delle ambiguità che lasciano spazio alle critiche degli scettici, ma nel nostro percorso vogliamo soprattutto prendere spunto da questa vicenda per andare oltre e comprendere che esistono sì dei codici "nascosti" nei libri sacri, ma che in effetti i più interessanti sono quelli di natura interdimensionale, in grado di collegarci alle dimensioni superiori per via telepatica verticale.

Ad ogni modo adesso ripercorriamo insieme la storia attuale del "Codice della Bibbia".

Nel 1994 i matematici israeliani Doron Witztum, Eliyahu Rips e Yoav Rosenberg pubblicano sulla rivista scientifica Statistical Science (1994, vol.9, n.3, 429-438) un articolo dal titolo "Equidistant Letter Sequences in the Book of Genesis", in cui affermano di aver trovato moltissime corrispondenze cercando nella Bibbia i nomi e le date di nascita e di morte di 66 rabbini famosi della storia di Israele. Tali corrispondenze emergevano tramite un'accurata ricerca computerizzata di "sequenze equidistanti di lettere" (ELS in inglese) nei primi cinque libri dell'Antico Testamento (il Pentateuco - che gli ebrei definiscono Torah ) e non si avevano gli stessi risultati ripetendo l'esperimento su altri libri, quali ad es. il Talmud (altro libro sacro ebraico); a conferma della particolarità della scoperta lo studioso dott. Satinover riferisce che la probabilità matematica di ritrovare codificati i nomi di 66 saggi ebrei associati alle loro date di nascita o di morte è inferiore ad 1 a 2,5 miliardi.

Dalla pagina web www.benmelech.org/bibbia/bibbia-codici-torah.htm: "Il professor Harold Gans, matematico e autore di più di 180 saggi tecnici, è stato un autorevole ricercatore al Pentagono. Quando è venuto a conoscenza di questi fatti era scettico, e dichiarava "ridicole" le affermazioni fatte. Però, avendo a disposizione dei computer, nel 1989 creò un programma per verificare le affermazioni di Witztum, Rosenberg e Rips. Durante 19 giorni e notti il programma esaminò il testo della Genesi (78.064 caratteri). Alla fine Gans concluse che i codici ELS sono effettivamente presenti nella Bibbia - e che è impossibile che vi siano apparsi per caso o per disegno umano. In seguito continuò le ricerche e scoperse che oltre ai nomi e alle date dei saggi, erano codificate anche le città dove ognuno dei 66 rabbini era nato."

L'intera vicenda balza, in effetti, alle cronache mondiali solo quando, nel 1997, il giornalista americano Michael Drosnin pubblica The Bible Code (in Italia: "Codice Genesi"), venduto in oltre cinque milioni di copie in tutto il mondo. Michael Drosnin afferma di aver approfondito la ricerca dei matematici israeliani e di avere trovato ELS in ebraico relative all'assassinio del premier israeliano Rabin, all'assassinio del Presidente americano John Fitzgerald Kennedy, all'invenzione della lampadina da parte di Thomas Edison, alla morte in un incidente automobilistico della principessa del Galles, Lady Diana. Il giornalista americano assicura che le probabilità che queste ELS si trovino nella Bibbia per caso sono inferiori a una su dieci milioni.

Secondo noi la questione non è - come taluni hanno affermato - se sia veramente possibile che gli ispirati autori dei Sacri Testi (che si ritiene siano sacerdoti ebrei vissuti tra il X e l'VIII sec. a.C.) abbiano potuto codificare nel testo della Torah nomi di persone e avvenimenti storici a loro ben posteriori; se questi codici ci sono, e così parrebbe, risultano essere "semplicemente" il frutto di eventi sincronici (partendo dal presupposto esoterico che l'intero Universo sia regolato in modo sincronico verticale e non causalistico orizzontale - ved. studi di Jung in merito ed anche il libro Malattia e Destino di Dethlefsen - Dahlke, Ed. Mediterranee).
La questione è la stessa che ci permette di spiegare l'esattezza della dottrina astrologica quando è elaborata da seri professionisti: chi nasce nel segno del Leone, ad esempio, ha delle caratteristiche specifiche non tanto perché è irradiato dalla costellazione leonina, quanto piuttosto per il fenomeno inverso: nasce sincronicamente in quella fase dell'orologio zodiacale poiché ha le caratteristiche che le corrispondono.
Nella Bibbia le sequenze profetiche sarebbero presenti non perché studiate ad arte, quanto piuttosto perché il testo biblico è nato con una valenza sacra e trans-temporale che ha permesso di codificare nella sua stesura - in maniera sincronica - la citazione di eventi e personaggi di rilevanza internazionale verificabili dalle generazioni future.

Ancora una volta ciò che ci colpisce è la straordinarietà delle interrelazioni esistenti nel Cosmo, che trascendono lo spazio e il tempo e che si presentano in modo mirabile su tutti i piani della Creazione; purtroppo chi resta aggrappato ad una eccessiva razionalità e ad un arido pragmatismo resta cieco a questa meraviglia.

Per approfondire www.benmelech.org/bibbia/bibbia-codici-torah.htm - www.edicolaweb.net/atlan08a.htm


"La Bibbia Segreta"
Kenneth Hanson
(Armenia Edizioni)



"Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia"
Mauro Biglino
(Infinito Editori)



"Giobbe: il Segreto della Bibbia"
Mario Pincherle
(Melchisedek Edizioni)


 

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