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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 202

"Shamballa"

Quasi tutti gli esoteristi concordano sull'esistenza di un regno invisibile che presiede alle sorti dell'umanità e del pianeta, definito variamente come la Dimora del Re del Mondo, Agharta (o Agharti), il Regno dei Maestri di Saggezza, il Regno di Prete Gianni, Shamballa o Shangri La; c'è chi colloca questo regno nel deserto del Gobi in Mongolia, chi tra le vette himalayane oltre il Monte Kailash, chi nel Tibet oppure oltre il deserto Chang Tang o all'interno della Terra.



Nel fumetto "Viaggio Atemporale" scritto da IJP Appel Guéry e disegnato da Sergio Macedo
(tradotto e pubblicato anche in italiano ma oggi non più reperibile in edicola) i viaggiatori della Coscienza giungono alla fine in un luogo paradisiaco,
in una nuova Terra cosmica che può ben essere assimilata al fantastico Regno di Agharta - Shamballa

Il ruolo di Shamballa quale governo invisibile del pianeta è stato evidenziato da Nicholas Roerich (artista e scienziato russo - ved. "Shambhala, la risplendente" di N. Roerich delle Edizioni Amrita) e da Renè Guenon (che definiva il Re del Mondo - Sovrano Spirituale di tutti i popoli di Agartha - anche con il termine Manu, termine che si ritrova nel Mina o Menes degli Egizi, nel Menw dei Celti, nel Minos dei Greci), anche Apollonio di Tiana era noto per i suoi contatti ripetuti con questo regno. Riportiamo di seguito quanto si legge nel Dizionario Esoterico di www.esonet.org alla voce "Re del Mondo" (identificato nel brano con "R."), affidandoci alla capacità discriminativa di ciascun lettore sulla base del monito lasciato dal Maestro Djwal Kool:"Gli umani che sanno della nostra esistenza si divertono ad elaborare una quantità di falsità sulla nostra natura, il nostro posto e il nostro ruolo."

"Il Regno sotterraneo di Agharti è retto dal Brahmatma (colui che ha il potere di parlare con Dio) ovvero il Chakravarti (Re del Mondo), che regna per il periodo di un Manvatara, una delle quattordici ere (la nostra è quella detta del cinghiale bianco) da cui è composto un ciclo cosmico. Vaivaswata, settimo e attuale Re del Mondo, è in comunione spirituale con tutti i Manu che hanno regnato prima di lui, tra cui il primo Brahmatma Swdyambhuva. (...) Il Brahmatma, insieme al Mahatma (colui che conosce il futuro) e al Mahanga (colui che procura le cause affinché gli avvenimenti si verifichino), forma una potente triade; da essa dipende una società di cavalieri-sacerdoti, i Templari Confederati dell'Agharti, il cui livello più elevato è il cosiddetto "consiglio circolare" formato da dodici iniziati: lo stesso numero, fa rilevare Renè Guenon, dei Cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù. Il R. non è soltanto un capo religioso, ma regge anche i destini materiali del pianeta (l'unità tra il potere spirituale e quello temporale è simboleggiata nella figura del Re-Sacerdote Artù). Il Manu fa in modo che il corso della storia segua un preciso andamento (difficilmente comprensibile e non necessariamente positivo secondo i nostri canoni) in accordo con un ineffabile piano divino. In Mission de l'Inde en Europe (1910), lo scrittore Saint-Yves d'Alveydre sostiene che il R. è il più alto esponente della Sinarchia , una sorta di Governo centrale di uomini di scienza, potentissimo e ramificato, i cui esponenti terreni (il Consiglio Europeo di Stati ed il Consiglio Internazionale delle Chiese) ispirano e controllano i grandi moti politici o d'altro genere che segnano l'evoluzione del genere umano. Al sovrano non mancano i mezzi per eseguire la propria missione: quando lo desidera egli può infatti mettersi in comunione con il pensiero di tutti gli uomini che hanno influenza sul destino e la vita dell'umanità, come i Re, gli Zar, i Khan, i capi guerrieri, i sacerdoti e gli scienziati. Egli conosce tutti i loro pensieri e i loro disegni; se questi sono graditi a Dio li asseconda, altrimenti li fa fallire. In più, se la nostra folle umanità si mettesse a fargli guerra, scrive Ossendowski, i Templari Confederati dell'Agharti sarebbero in grado di fare esplodere tutta la superficie del globo e trasformarla in un deserto, o di prosciugare i mari e trasformare i continenti in oceani. Di rado il sovrano si mostra al di fuori del suo regno: le ultimi apparizioni pubbliche sono avvenute nel monastero di Narabanchi nel 1890 (a quell'anno risalgono una serie di profezie che anticipano, con una precisione sconcertante, gli sconvolgimenti politici iniziati un secolo dopo), nel 1923 in Siam e nel 1937 a Delhi."

Il regno spirituale di Shamballa è l'espressione più elevata della civilizzazione umana; di seguito riportiamo alcuni brani descrittivi tratti dal libro "Viaggio a Shambhalla" di Anne e Daniel Meurois-Givaudan (Ed. Amrita): "Vi trovate in quella contrada che è il cuore della Terra: senza questo luogo, ogni vita degna di tal nome sarebbe del tutto disorganizzata ed il pianeta andrebbe verso uno stato di inaridimento. Questo cuore vibra su tre frequenze essenziali: ricordatevi di questo particolare che vi permetterà di capire molte cose. (...) Dovete capire che mi riferisco anche a tre piani d'esistenza, che contemporaneamente si sovrappongono e si interpenetrano. Sono dette Agharta, Regno dell'Alto Re Go e Shambhalla. La loro azione può essere identificata a quella dei semi, corpo anima e mente di ciò nasce in ogni momento sulla terra."

I Maestri che parlano ai nostri autori riferiscono che l'accesso a questo triplice reame ha le sue radici fisiche nella realtà materiale del pianeta (nel deserto del Gobi, verso le sabbie di Shamo) ma solo chi ha veramente "purificato il corpo avendo profondamente lavorato sul proprio cuore" può raggiungerlo, in quanto vi sono a proteggerlo delle barriere mentali che lo rendono irraggiungibile. Il Regno del Re Go è il primo cuore del pianeta ed ha una precisa dimensione fisica, infatti la via di Pietro - fisica e temporale - conduce ad esso. Il secondo cuore è l'Agharta o Asgard, legata all'anima del pianeta, è il regno di Giacomo, totalmente sotterraneo e vibrante ad un'ottava superiore rispetto alla materia fisica.
Infine oltre l'Agharta giungiamo al terzo luogo sacro: la mitica e completamente spirituale Shamballa o Shangri-La ("Il suo campo d'energia - il Maestro fa riferimento al piano aghartico - Fratelli, è quello del regno Giallo, che è anche quello dell'Oro alchemico, e parla a chi cerca le stelle nella materia... Quanto a noi, qui, il nostro campo d'azione è quello della luce blu, ovvero quello dello spirito del cuore del vostro pianeta. Ecco, Fratelli,ora sapete cos'è la Terra di Shamballa, la terra di Giovanni, di colui che cerca di tenersi il più possibile vicino al Kristos. La manteniamo pura come un diamante").
In Shamballa tutto esiste in uno stato di perfezione, in questa dimensione sacra è custodita la luce di Venere (in quanto i suoi abitanti giunsero e fecondarono la Terra diciotto milioni di anni or sono, abitando prima nei pressi dell'attuale Polo Nord del pianeta - nel continente che la tradizione esoterica definisce Iperborea - per poi spostarsi in Shamballa); questa luce venusiana è presente sotto forma di uno straordinario Smeraldo irradiante (il Gor-Al) e ha la funzione di aiutare l'umanità a portare avanti il proprio programma galattico che è quello di "sviluppare una qualità d'Amore ben specifica. Non semplicemente l'Amore mediante la padronanza del Bello e del Buono, ma l'Amore al di fuori di ogni dualismo, perfetto e trasparente come un cristallo di rocca (noi potremmo dire l'Amore collegato alla Verità). Un Amore che deve insufflare la luce cristica fino nella pesantezza della pietra e unire gli apparenti contrari... Questo è il linguaggio del cristallo di rocca."
Il Gor-Al è dunque un cristallo che proviene dal pianeta Venere e che funge da ponte tra i cuori umani e la Forza Totale, è uno degli aspetti del Grande Cristo della nostra galassia ("I raggi della pietra agiscono come uno stimolatore e come un rivelatore dell'uomo a se stesso. Avrete infine compreso che si tratta di un aspetto del Graal dell'Occidente, dell'Umina dei Persi, della Pietra Norbu e Shinta Mani dell'Himalaya, della Dea Verde delle civiltà amazzoniche. (...) Con il suo aiuto i Grandi Fratelli hanno potuto creare delle Ambasciate di Shambhalla, dell'Agharta e di Go su ogni continente, spostandole poi di epoca in epoca non a loro piacimento ma secondo il progredire dell'uomo..."); è il cuore pulsante di Shambhalla!


"Luci della Grande Loggia Bianca"
Michel Coquet
(Amrita Edizioni)



"Viaggio a Shamballa"
Anne e Daniel Meurois-Givaudan
(Amrita Edizioni)



"La Fraternità di Shamballa"
J. van Rijckenborgh, C. de Petri
(Lectorium Rosicrucianum)


 

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