Logo del sito Scienze Noetiche

Home Percorso ‘HOLOS’ Percorso ‘SYNTHESIS’ "Synthesis Online" "Arte del Manifesting" Mailing-list Chi sono Disclaimer

Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 216

"La regressione"

La regressione come mezzo di indagine per la conoscenza delle vite precedenti è venuta alla notorietà del grande pubblico a partire dagli anni '80 quando studiosi di indirizzo teosofico e psicologi transpersonali ne hanno diffuso la pratica, per lo più in circuiti cosiddetti "New Age" (ved. incontro n° 78).
In realtà si tratta di una metodica molto antica, da sempre utilizzata nelle guarigioni sciamaniche e già nota in Grecia con il nome di psicagogìa (da psykhé "anima" e ágó "condurre, guidare"), in cui l'individuo veniva guidato al di là dell'illusione del tempo per conoscere sempre di più la propria essenza individuale.
Attualmente il dr. Brian Weiss, psichiatra, è uno dei maggiori sostenitori dell'utilizzo della regressione nelle vite precedenti a scopo terapeutico ed è sicuramente uno dei pochi esponenti della medicina ufficiale che ha avuto il coraggio di esporsi, comunicando al grande pubblico le proprie ricerche e ottenendo una fortissima risposta emotiva da parte del pubblico in seguito alla lettura dei suoi scritti.

La tecnica della regressione può variare molto, c'è chi fa sedute di ipnosi profonda, chi mantiene il soggetto (ed è la maggior parte dei casi) in stato di coscienza rilassata ma vigile, chi conduce esperienze guidate in gruppo ed anche chi prova a ricordarsi particolari di vite passate in modo autonomo ed indipendente (attraverso la meditazione, la visualizzazione creativa, oppure attraverso cassette con una voce guida registrata, ecc...).
Solitamente una regressione terapeutica avviene in sedute individuali, in cui il soggetto - disteso - viene fatto rilassare sempre più profondamente e quindi guidato, indietro nel tempo, in una sorta di tunnel alla cui fine si giunge nella vita da esaminare. La scelta del tempo a cui risalire può essere concordata e indotta, ma più frequentemente avviene per risonanza a seconda dei temi che si vogliono trattare.
Quando si scorre la "linea del tempo" ci accorgiamo che molte esperienze (ad es. abbandono, soffocamento, tradimento, ecc...) sono collegate a cluster (a grappolo) e che per giungere all'esperienza più significativa tante volte è necessario passare e defondere quelle più superficiali e leggere dal punto di vista emozionale.
Le persone che ci accompagnano in questa vita ci hanno accompagnato anche nelle vite precedenti - salvo poche eccezioni - e durante una seduta le possiamo riconoscere guardando direttamente negli occhi le persone che visualizziamo oppure ascoltandone la qualità energetica .

La regressione è un metodo eccellente per acquisire sempre più consapevolezza sui lati oscuri della nostra anima, difatti è possibile ricordare vite in cui siamo stati dei criminali oppure vite in cui abbiamo fatto violenza ad altre persone (talvolta emergono atti efferati che oggi condanniamo aspramente). Non sempre è facile gestire i ricordi che emergono ma è anche vero che niente emerge se una persona non è pronta ad elaborarlo; nell'ambito della nostra esperienza di gruppo abbiamo visto centinaia di soggetti andare in regressione ed uscirne profondamente trasformati, alcuni anche un po' spaventati - è vero - ma passata una fase di elaborazione anche quest'ultimi hanno voluto approfondire queste esperienze "senza tempo".
La consapevolezza dei lati di ombra contribuisce moltissimo al processo di individuazione psicologica (la costruzione di una centratura e di un equilibrio dell'io) poiché mette in risalto subpersonalità profonde dell'individuo ed aiuta a gestirle.

Tra gli ulteriori benefici di questo tipo di esperienza possiamo annoverare:

  • la ricerca dell'origine di conflitti interpersonali e di problematiche di comunicazione e relazione con il partner o con familiari;
  • la risoluzione di dolori cronici e di problematiche somato-emozionali differenti (da attacchi di asma a reumatismi articolari, ecc.)
  • lo scioglimento di fobie specifiche o di paure irrazionali;
  • la consapevolezza dell'immortalità della nostra Vera Essenza;
  • risveglio di particolari capacità artistiche o professionali, di vecchi talenti dimenticati;
  • riattivazione di capacità sopite come telepatia, chiaroveggenza o altro.
  • l'opportunità di studiare continenti e civiltà perdute (ad es. in vite di epoca atlantidea) o anche nuove realtà interdimensionali.

Come si legge alla pagina http://digilander.libero.it/reincarnazione/regressione.htm :

"Quanto è facile sfogliare un libro e leggerlo, così è altrettanto facile ripercorrere liberamente tutto il passato dell'anima, da qui a milioni d'anni fa, perché l'anima non dimentica nulla, anche se il cervello non ricorda. L'anima sa che quest'esperienze sono reali, perché sente intuitivamente che gli appartengono. Allo stesso modo nella vita, quando incontriamo persone o luoghi che avevamo già conosciuto in vite precedenti, la nostra anima sa, sente intuitivamente la verità anche se non riusciamo a ricordare con precisione; possiamo allora decidere di fidarci, oppure, di trovare giustificazioni per non credere a ciò che sentiamo nel cuore. (...)
Attraverso la regressione nelle vite precedenti è possibile accelerare notevolmente il progresso che l'anima svolge normalmente in milioni d'anni, perché il metodo della regressione guida l'anima a confrontarsi direttamente con le radici del karma."

Le ultime frontiere in questo campo riguardano il processo di "progressione" cioè l'andare avanti nel tempo. La nostra esperienza suggerisce di attuare una progressione solo con persone preparate e adeguatamente sensibili, ma indubbiamente i risultati che si ottengono... lasciano letteralmente "a bocca aperta".


"Molte vite molti maestri"
Brian Weiss
(Oscar Mondadori)



"Molte vite un solo amore"
Brian Weiss
(Oscar Mondadori)



"Lo Specchio del Tempo" + CD
Brian Weiss
(My Life Edizioni)


 

Clicca qui o sull'icona per scaricare il file PDF della conferenza