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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 219

"Le porte della Magia"

Il tema della Magia è stato inserito per completezza, ma certamente è un territorio un po' oscuro e pericoloso (cosa che - purtroppo - attira molte persone incoscienti), da parte nostra non consigliamo affatto di indagare né di dedicarvisi. Il termine Magia deriva dal greco "magheia" che significa scienza, saggezza, ma certamente è bene sapere di quale scienza e di quale saggezza si tratti...
La Magia di cui stiamo parlando è riferita all'arte di agire sulla Natura attraverso il potere sulle forze elementali ed adattando le situazioni esterne al proprio volere (non ci riferiamo al concetto positivo della "magia" della Vita, in senso lato, né alla pseudomagia commerciale), in questo senso possiamo distinguere la Magia bianca come la Magia rivolta al bene (ad es. guarigioni), la Magia rossa - Magia Sexualis - come la Magia collegata ai poteri insiti nella sessualità, la Magia nera come la Magia rivolta al male al fine di acquisire un maggior potere personale, ed infine si definisce talvolta Magia verde quella che fa sostanzialmente uso dei poteri presenti nei vegetali. Va precisato che l'applicazione di rituali di Magia Nera comporta spesso dei pericolosi "colpi di ritorno", per cui non solo si agisce negativamente sulla persona oggetto del rituale, ma lo stesso mago ne farà le spese attirando su di sè la malasorte.

Vediamo una definizione generale dei metodi magici tratta da quell'ottimo progetto online che è Wikipedia (l'enciclopedia libera di Internet) e leggiamo alla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Magia:

"La scienza magica agisce in genere attraverso simboli, siano essi parole, pensieri, figure, gesti, danza o suoni. Le tecniche magiche possono essere raggruppate convenzionalmente in quattro categorie:
1) La cosiddetta Magia simpatetica o omeopatica, in cui l'effetto magico è perseguito tramite l'utilizzo di immagini od oggetti (amuleti e talismani), che possono essere usati, ad esempio, come rappresentazione simbolica della persona cui si vuole nuocere (come nel Voodoo).
2) La Magia da contatto è caratterizzata dalla preparazione di pozioni e filtri magici con ingredienti più o meno naturali.
3) La terza forma di pratica magica è l'incantesimo, che agisce tramite parole (un esempio tipico è abracadabra) o formule magiche.
4) La quarta categoria è quella della divinazione, utilizzata per ricevere informazioni, come nell'astrologia, nella cartomanzia o nei tarocchi, nel presagio o nella preveggenza.
Solitamente i riti magici utilizzano una combinazione tra le diverse forme. Nei casi in cui il mago durante una pratica rituale ricorre all'intervento di un entità soprannaturale si entra nei campi della negromanzia, dello spiritismo e della demonologia."

La Magia accompagna l'essere umano da sempre, se ne trovano chiari riferimenti nell'Antico Egitto ed anche in Mesopotamia, nelle culture accadica, caldea e sumera, ed in Persia (i cui antichi sacerdoti zoroastriani erano appunto chiamati Magi); le fonti antiche testimoniano l'utilizzo di pratiche magiche universali quali: l'utilizzo di "parole di potere" per evocare e comandare gli spiriti, l'uso di oggetti rituali (ad es. bacchette), l'uso del cerchio magico per difendere il mago contro gli spiriti invocati, l'utilizzo di simboli e sigilli per invocare gli esseri elementali, l'uso di amuleti per esorcizzare i demoni e di talismani per orientare gli eventi secondo i propri desideri.
Gli psicologi (e in particolare Freud) hanno accostato il pensiero magico a quello infantile, il quale ritiene la realtà influenzabile secondo i desideri personali... in effetti la realtà è influenzabile dai nostri pensieri e desideri, ma l'interpretazione meramente psicologica che si è cercato di dare alla Magia dimostra che l'essere umano oggi non ne è più consapevole.

Proverò adesso a tracciare una differenza tra un percorso spirituale ed un percorso rivolto alla Magia, ben consapevole che in alcuni casi di dubbia limpidità il confine tra le due vie può essere labile...
Innanzitutto diciamo che - genericamente - un percorso spirituale porta alla ierofania, cioè alla manifestazione del Sacro, del Divino, mentre un percorso magico porta piuttosto alla cratofania, cioè alla manifestazione della potenza. Dal nostro punto di vista, in una via spirituale vi è l'idea di avvicinarsi sempre di più, per arrivare a fondersi, con la dimensione Divina Unitaria, attuando un progressivo distacco dall'identificazione nella dimensione esteriore dell'esistenza (ivi inclusa la nostra stessa personalità).
La dimensione magica potenzia invece i poteri individuali fino a piegare ai propri voleri la complessa fenomenologia dell'universo fisico: spesso ciò avviene per scopi puramente egoici (ricchezza, potere e piacere), ma anche se questo fine dovesse essere attuato per motivi altruistici è pur sempre la volontà dell'Io che dirige le forze magiche e nessun essere umano può realmente sapere cosa è giusto e cosa no per un individuo. E' pur vero che anche in un completo percorso spirituale si acquisiscono potenzialità latenti nell'essere umano ordinario ma, o non se ne fa uso, oppure il loro utilizzo è guidato per via telepatica dalle dimensioni unitarie di Sintesi e non dovrebbe mai avere finalità egoiche (un individuo che dovesse giustificare come ispirazione divina delle pratiche in realtà finalizzate al proprio tornaconto personale diventerebbe una sorta di mago nero). In conclusione è vero che la Magia può aprire delle porte... ma è bene sapere di quali porte si tratta!

Tra i maghi rimasti più famosi nella storia citiamo John Dee (1527-1607), astronomo, matematico, geografo, scrittore e consulente personale della Regina Elisabetta, ed il suo assistente Edward Kelly (1555-1597); quest'ultimo - pur di umili origini - era un eccellente medium ed attraverso una visione ricevette l'esotericamente famoso Alfabeto Enochiano, un linguaggio segreto utilizzabile per rituali potenti ma assai pericolosi - mai parlato sulla Terra - e che studi accademici hanno dimostrato essere una vera e propria lingua.
In epoca più moderna è rimasto famoso Aleister Crowley (1875-1947), controverso personaggio dedito alla magia cerimoniale e sessuale, da alcuni ritenuto "l'uomo più malvagio del mondo", il cui volto compare pure in un celebre album dei Beatles. Iniziato nella società esoterica della Golden Dawn e co-fondatore dell'O.T.O. (Ordo Templis Orientis), Crowley si rifaceva alla "Legge di Thelema" esposta nel Libro della Legge, caposaldo della sua filosofia e giunto per via medianica da uno spirito chiamato Aiwass (considerato l'antico dio solare che i Sumeri conoscevano come Shaitan e ribattezzato Satana nel Cristianesimo, che per Crowley era il vero iniziatore dell'umanità da cui avrebbe ricevuto il dono della libertà). Nelle sue pratiche Crowley si faceva assistere da una "Donna Scarlatta", che fungeva da canale per trasmissioni ultraterrene di origine angelica e/o demoniaca.

Per approfondire: www.bethelux.it - questo sito è piuttosto ben fatto, ma a causa degli argomenti trattati
è inevitabilmente collegato a molte energie del basso astrale, il consiglio è di non soffermarcisi troppo


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Jean de Blanchefort
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