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Progetto Raphael

Conferenze Online del Progetto Raphael

INCONTRO n° 229

"La gestione dei soldi"


Il tema del denaro è molto importante da affrontare per comprendere come potersi relazionare al meglio con esso, soprattutto nell'ambito di un percorso spirituale. Dal nostro punto di vista è falso che un ricercatore spirituale non debba avere soldi o debba - in qualche modo - disprezzarli; è vero però che è necessario distaccarsi dall'attaccamento al denaro così come è necessario distaccarsi dall'attaccamento ai risultati delle nostre azioni (ved. incontro n° 230) o dalle emozioni in generale.
Il denaro è la formalizzazione fisica di una parte del nostro piano di potenza (ved. incontro n° 218), in particolare della zona più fluida e mutabile che può essere utilizzata per negoziare tra i sistemi superiori ed inferiori dell'essere... tutta l'esistenza non è altro che un processo di trasmutazione, che può andare dal fine al grossolano (involuzione) o dal grossolano al fine (evoluzione) grazie ad una trasformazione alchemica dei vari piani di materia-energia! Il denaro può fungere da moneta di scambio per mutare ed elevare una parte del nostro sistema di potenza se lo utilizziamo per la consapevolezza ed il benessere sia nostro che di altre persone, oppure può essere la porta della "dannazione" se vendiamo parte della nostra anima per accumulare più materia e - conseguentemente - ottenere un maggior peso gravitativo che ci inferiorizza e ci scollega. E' "consentito" gestire molto denaro se abbiamo, in parallelo, una Coscienza superiore adeguata alla gestione che stiamo facendo, altrimenti l'accumulo di denaro può essere molto pericoloso, come dimostrano i suicidi, l'abuso di droghe, gli stati nevrotici e psicotici che caratterizzano molte persone di potere e di fama internazionale ("Per gestire una grande potenza è necessaria una grande coscienza" IJP Appel Guéry).

Il fatto di procurarsi, risparmiare ed usare il denaro può elevare o abbassare di molto la nostra energia personale in base alla coscienza che riponiamo in ciò che facciamo; ogni individuo possiede un talento specifico attraverso il quale può correttamente guadagnare denaro ed essere felice al tempo stesso, molte persone non si impegnano a cercare il proprio talento e guidate dalla paura (e dalla manipolazione dei sistemi di potenza) si identificano troppo nel lavoro che sono riuscite a trovare e cercano di tenerselo stretto, anche se questo le abbassa progressivamente di livello energetico. Il lavoro per noi più corretto dovrebbe poter esprimere il proprio talento personale e sebbene tale lavoro possa essere anche fonte di difficoltà o di problemi - da affrontare e superare - dovrebbe comunque lasciare interiormente una sensazione di soddisfazione e di precisione; dovremmo poter avere la sensazione di fare la cosa giusta nel posto giusto!

Per acquisire un corretto rapporto con i soldi è bene valutare anche tutti gli schemi di credenze ad esso associati e, se necessario, cambiarli tramite affermazioni positive o altre tecniche di riprogrammazione mentale (ved. incontro n° 25 e incontro n° 72); molti identificano nei soldi la fonte di molti mali del mondo, ma il denaro, in se stesso, non è né bene né male, è semplicemente una forma di energia e solo l'uso che se ne fa può essere definito negativo o positivo. Un commento in merito dalla pagina www.progettoterra.it/report/dove_030921.htm

"...conosco moltissime persone che si considerano loro stesse "orientate spiritualmente" e che sono costantemente nell'inquietudine e nella paura per la mancanza di denaro. Raramente queste persone sono in grado di realizzare i loro desideri spirituali aiutando a migliorare il mondo, perché possono a malapena avere un tetto e nutrirsi; fanno dei lavori che non li soddisfano o che gli permettono appena di sopravvivere.
Ciò che vedo spesso è che queste persone non sanno apprezzare il fatto che, se avessero abbastanza denaro, avrebbero più autonomia personale ed energia per vivere i propri valori spirituali ed aiutare l'umanità. Forse le persone sono state confuse con la vecchia idea che "il denaro è cattivo", ma in effetti è "l'AMORE per il denaro che è la radice di ogni male". Forse pensano che essere spirituali voglia dire fare voto di povertà, consapevolmente o inconsapevolmente.
Il denaro è "energia" ed è neutro; può essere utilizzato per il bene o per il male, ma in sè è neutro. Il denaro è il modo con cui scambiamo il nostro tempo e la nostra energia per qualche cosa di cui abbiamo bisogno e che a sua volta, è stato creato attraverso il tempo e l'energia di altre persone. "

Da un commento di David Icke estratto dalla pagina www.stazioneceleste.it/esercizi/icke_incantesimo.htm

"Il denaro è un'energia e se vuoi attirare quell'energia, dovrai stabilire con essa un legame vibrazionale. Pensare consciamente o inconsciamente che non attirerai mai denaro ti impedirà di sintonizzarti su quell'energia e rimarrai povero. (...) La paura di qualcosa è un mezzo sicuro per attirare verso di sé ciò che si teme. L'energia della paura attira un'energia simile e così ciò che si teme diventa ciò di cui realmente si fa esperienza. La paura di rimanere senza soldi ci fa realmente rimanere senza soldi."

Dalla recensione del libro "L'energia aurea" - Ed. Synthesis (ved. www.alberosacro.org/libriperconoscerecrescereevolvere.htm#aurea )

"Saper usare questa energia è fondamentale oggi, perché tutta la nostra società è basata sul denaro. (...) Il denaro è la linfa vitale, il simbolo della ricchezza sociale che tiene unita una nazione. è quindi simile alla circolazione del sangue in una persona. Se l'energia circola in modo regolare, la persona godrà di buona salute, altrimenti è la malattia." Quindi bisogna imparare a maneggiare il denaro per creare eventi positivi e stimolanti per l'umanità intera, invece di cercare, di evitarlo oppure di accumularlo, creando così degli ingorghi energetici che, bloccando l'energia, inevitabilmente la rendono quindi negativa! L'energia denaro deve poter circolare in modo positivamente creativo e, per questo, si deve imparare a rapportarsi al denaro, con una modalità serena e gioiosa, liberandosi da quelle connotazioni negative che, così a lungo, hanno impregnato questa esuberante forma di energia.

Essendo la dimensione spirituale (unitaria) e la dimensione materiale (duale) i poli opposti di una realtà basata su molteplici livelli vibratori, è chiaro che il rapporto tra la ricerca interiore e la gestione dei soldi non è semplice, ma proprio per questo è necessario impegnarsi per riconciliare gli opposti per arrivare a quella coincidentia oppositorum che è la chiave del processo di iniziazione alchemica!
Poiché non vi può essere riconciliazione se ci ostiniamo ad identificarci con la separazione e la dualità, il percorso di ricongiunzione può essere attuato solo se rispettiamo le leggi del piano unitario e quindi se impariamo a restare equanimi di fronte al fluttuare degli eventi, senza identificazione in ciò che è piacevole o in ciò che è doloroso. Nella Cabala questo atteggiamento è definito Hishtavut, cioè essere sempre eguali, mantenere lo stesso umore interiore rilassato sia nell'abbondanza che nella scarsità. A questo proposito citiamo un passaggio molto bello della poesia "If" ("Se") di Rudyard Kipling: "Se riuscirai ad affrontare il successo e la sconfitta - trattando questi due impostori allo stesso modo" (..) "Tua sarà la terra con tutto quello che ci cresce sopra; ma quel che più conta tu sarai un uomo, figlio mio!".


Da leggere: "La mistica del denaro" di Jack Lawson - Blu International Studio


"Il principio LOL2A - La Formula della Ricchezza"
René Egli
(Essere Felici Edizioni)



"La via della prosperità"
dDeepak Chopra
(Armenia Edizioni)



" I Segreti della Mente Milionaria"
T. Harv Eker
(Gribaudi Edizioni)


 

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