IL LINGUAGGIO DEI SIMBOLI


Il termine "simbolo" deriva dal greco "symballein” ("gettare insieme", “mettere insieme”) e nell’antichità era utilizzato per definire i due o più pezzi in cui era stato scomposto un oggetto, che, una volta riassemblati, permettevano di riconoscere l’identità dei loro portatori (ad es. appartenenti ad una società segreta o ad un clan).
La simbologia è lo studio dei simboli, mentre la semiologia è lo studio dei segni, talvolta viene fatta confusione tra i due termini per cui vediamo subito la differenza tra un simbolo e un segno. Sebbene in contesti diversi questa differenza possa assumere altre valenze, nell'ambito della presente trattazione consideriamo "simbolo" tutto ciò si riferisce all’opera di significazione (*) dell’emisfero destro - analogico - e "segno" tutto ciò si riferisce all’opera di significazione dell’emisfero sinistro - logico. In questo senso un segno è un significante creato per convenzione, mentre un simbolo è un elemento a cui si può intuitivamente attribuire un significato sulla base del riconoscimento di un’analogia di per sé esistente. I segni possono quindi essere del tutto arbitrari, mentre i veri simboli non lo sono mai.
In linea con quanto espresso, Hegel affermava che il segno "rappresenta un contenuto del tutto diverso da quello che ha per sé", cioè è connesso a quello che vuole rappresentare per mera convenzione, mentre il simbolo "è più o meno il contenuto che esso esprime" e quindi il significante è affine al significato. Dalle Enneadi di Plotino: "L’occhio non vedrebbe mai il sole se non fosse già simile al sole!"

(*) Significazione = correlazione di un qualcosa ad un qualcos’altro, di un significato ad un significante. Il significato è il concetto o l'idea che si vuole esprimere ed il significante è il supporto che lo esprime.

Alcuni simboli di carattere religioso e di carattere esoterico

Esempi grafici di simboli più o meno noti: la Croce cristiana, il Triskele celtico, l'Ankh egizio, la Ruota del Dharma buddhista,
il Tai Chi Tu taoista, il Tomoye giapponese, l'Om induista, il glifo di Venere/Rame nell'Alchimia,
il glifo di Sole/Oro nell'Alchimia, la croce dei quattro elementi, il sigillo di Salomone, la runa Feoh

Un estratto dell'articolo "La via dei simboli e la trasmutazione spirituale" di Tommaso Palamidessi

Il simbolismo ha princìpi e leggi precise che emanano dal mondo degli Archetipi. Che cos'è l'archetipo? È notorio agli esoterici ed agli psicanalisti: l'archetipo è il prototipo ideale delle cose, ovvero è una idea fungente da modello in rapporto ad altri modelli. Ogni simbolo è una specie di rivelazione, e la meditazione fatta su di esso mette in risonanza un determinato centro della coscienza e il suo rispettivo archetipo, vibrando all'unisono come due diapason. (...)

I simboli sono le chiavi per aprire le porte dell'infinito, essi permettono di rendere sensibile e reale alla maniera terrena ogni concetto intelligibile, e di passare da sensibile all'intelligibile.

Il vero simbolismo tradizionale non è arbitrario, ma poggia su ben precise leggi, ossia quelle delle corrispondenze fra i diversi ordini della realtà naturale e soprannaturale, ove la naturale è considerata l'esteriorizzazione del soprannaturale. Il simbolismo enuncia una realtà di un certo ordine che l'esoterico ritiene possa essere rappresentato da una realtà di un ordine meno elevato. La Natura è simbolo di realtà superiori; se così non fosse, sarebbe vano appoggiare le Iniziazioni ed i loro riti sulla forza dei simboli. Berkeley, con ragione, diceva che la simbolica è " il linguaggio che lo Spirito Infinito parla agli spiriti finiti ". Noi viviamo, pensiamo in base al simbolismo. Tutto è simbolo: la grammatica, la matematica, le arti, l'astronomia. Anche l'Uomo è un simbolo: non a caso Mosè nella Genesi dice che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.


Il segno ha dunque a che fare con il mondo di cause ed effetti, logico ed orizzontale (in medicina allopatica si cercano i segni delle malattie per risalire alle cause - antecedenti temporalmente - che si ritiene le abbiano generate), mentre i simboli hanno a che fare con i principi sincronici verticali, analogici (in medicina olistica ogni sintomo è un simbolo dello squilibrio presente sul piano psichico, che è sincronico all'insorgenza del sintomo stesso).

Abbiamo visto che ogni simbolo porta con sé il significato che rappresenta e questo è ben conosciuto nella "dottrina delle signature" (in latino signatura = firma), già nota in epoca medievale e in seguito rinnegata dall'emersione egemonica del pensiero concreto-razionale, fino ad essere considerata né più né meno una superstizione. Una signatura non è altro che la similitudine tra un oggetto o una parte di esso ed un'altra forma o funzione a cui esso è collegato: ad es. l'interno commestibile di una noce assomiglia al cervello umano e, per la teoria delle signature, può essere utilizzato per curare disturbi cerebrali; in effetti l'analisi moderna ha rivelato che la noce è ricca in serotonina, neurotrasmettitore indispensabile a numerose funzioni cerebrali.

Similitudine tra una noce e il cervello umano

La Simbologia ha una grande rilevanza in ambito noetico ed esoterico in quanto i simboli possono essere considerati, parafrasando il filosofo George Berkeley, il linguaggio con cui la Coscienza Assoluta (infinita) parla alle coscienze individuali (finite). Se visualizziamo l’intera realtà come un albero, il tronco è la Coscienza Divina (unitaria), i rami principali sono gli Archetipi fondamentali della creazione (in numero variabile di 3, 7, 12, 22, ecc... secondo la tradizione di riferimento) e le ramificazioni ulteriori sono i simboli derivati presenti in tutte le forme, i suoni, i pensieri, i colori e le azioni di cui si compone l’esistenza, potremmo anche chiamarli Deuterotipi, cioè modelli secondari, che ramificandosi a loro volta sono virtualmente infiniti.


L'albero degli Archetipi


Tutto è simbolo perchè tutto ciò che esiste è creato sulla matrice di pochi archetipi fondamentali e, in ultima analisi, rimanda ad essi; essendo la realtà suddivisibile in molti piani e livelli, quello che accade sul livello più basso (materiale) corrisponde a ciò che si è mosso ai livelli superiori (eterici, astrali, mentali, spirituali). Ad es. in ambito medico una malattia fisica simboleggia un conflitto sul piano psichico, per cui se abbiamo un problema al ginocchio sappiamo che la personalità ha patito un conflitto di competizione, dove si è dimostrata poco flessibile.

Lo scopo di un Ricercatore è quello di riconoscere ed integrare tutti gli archetipi fondamentali della realtà ed i simboli corrispondenti, al di là di ogni giudizio; la comprensione di tutte le sfaccettature della realtà permetterà così di comprendere chi siamo veramente e di conoscere il Divino che trasportiamo in noi, sintesi ultima di tutte queste sfaccettature. La Verità non può essere trasmessa a parole (come dice il Tao Te Ching: "Il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao") ma può essere avvicinata proprio grazie ai simboli!

La via del simbolo (sym - ballein = mettere insieme) è il sentiero dell'unione e della integrazione;
la via del diabolo (dia-ballein = separare) è invece il sentiero della separazione e della disgiunzione.

L'albero degli Archetipi

Nel processo emanativo-creativo tramite il quale si è formata la realtà che conosciamo, l'Unità è diventata dualità e poi molteplicità (vedi Cosmogenesi). A causa di questo processo di diffrazione è sempre bene considerare che un simbolo può avere come minimo tre livelli interpretativi diversi: 1) universale: significato generale appartenente all’inconscio collettivo dell'intera umanità; 2) locale: significato specifico presente in una determinata comunità limitata nel tempo e/o nello spazio (ad es. connesso ad una civiltà passata o caratteristico di un’area geografica ben precisa); 3) personale: significato limitato all’ esperienza soggettiva di un singolo individuo (connesso alla memoria esperienziale emozionale del soggetto).

Ecco qua sotto un esempio di correlazioni simboliche archetipali basate sulla simbologia dei sette "pianeti" dell'Astrologia Caldea, ancora utilizzati in Alchimia come in alcune scuole di Naturopatia. L'ordine di presentazione è basato sulla velocità della rivoluzione apparente attorno alla Terra, dalla più lenta alla più veloce: Saturno >> Giove >> Marte >> Sole >> Venere >> Mercurio >> Luna

PIANETA METALLO CARATTERISTICHE ORGANI PERSONALITA' IN DIFETTO IN ECCESSO
Saturno PIOMBO
(Pb)
Rigore, perseveranza, solitudine, concretezza Ossa, milza,
sist. sensoriale
Giudizioso, logico, introspettivo, fedele ai principi Confuso, incerto, emotivo Critico, arrogante,
pignolo, ostinato
Giove STAGNO
(Sn)
Giustizia, moralità, espansione, prosperità, fortuna, ottimismo Fegato, cervello, sistema vegetativo Magnanimo, ragionevole, gioviale, autorevole,
programmatico
Scontroso, disorganizzato, inetto, meschino Megalomane,
ambizioso, prepotente,
iperorganizzativo
Marte FERRO
(Fe)
Azione, energia, audacia, tenacia, determinazione Muscoli, arterie, sangue Pratico, coraggioso,impetuoso, attivo, volitivo, deciso Apatico, passivo, riottoso, inerte Irascibile, frenetico,
litigioso, iracondo,
distruttivo
Sole ORO
(Au)
Autodeterminazione, forza, generosità, positività Cuore, sistema circolatorio Idealista, generoso, coraggioso, sicuro, sereno Indifferente, svogliato, cattivo, misogino Superbo, ossessivo, orgoglioso, paranoico
Venere

RAME
(Cu)

Amore, sentimenti, armonia, bellezza SNC, gola, apparato venoso, reni Simpatico, amorevole, disponibile, esteta, di buoni sentimenti Antipatico, sciatto, frustrato, inibito, inadeguato Ipersentimentale, narcisista, vanitoso, lascivo, immorale
Mercurio MERCURIO
(Hg)
Intelligenza, astuzia, eloquenza, rapidità di azione Mucose, ghiandole, polmoni, nervi Intelligente, creativo, vivace, comunicativo, conciliante Ottuso, goffo, ingenuo, introverso Sregolato, incostante, superficiale, ingannatore, spione
Luna ARGENTO
(Ag)
Sensibilità, emozionalità, fluidità, mutevolezza Pelle, genitali, stomaco Dolce, sensibile, premuroso, flessibile Insensibile, arido, rigido, ottuso Sregolato, incoerente, plagiabile, iperemozionale





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