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Libro: I Vampiri di Energia

SYNTHESIS 1
«Fisica della Coscienza» (Parte 2)


Lo stato ondulatorio dell'energia e della materia è descritto dalla funzione d'onda di Schrödinger (indicata con la lettera greca Psi - Ψ), la cui equazione definisce tutte le possibilità degli stati che un sistema può assumere. Fino a che un quanto è nella sua forma ondulatoria tutte le possibilità sono copresenti ed abbiamo solo una maggiore o minore probabilità che una determinata situazione possa manifestarsi (ad es. l'equazione della funzione d'onda di un elettrone potrà solo dirmi dove è più o meno probabile che io veda quell'elettrone quando ne misuro la posizione, ma non potrà mai dirmi dove sarà effettivamente).

Orbitali atomici quantistici

Rappresentazione grafica degli orbitali degli elettroni di un atomo di idrogeno

E' stato il fisico tedesco Max Born il primo a proporre l'ipotesi che l'onda che Schrödinger associava agli elettroni (e ad ogni altra particella quantistica), non fosse effettivamente un'onda fisica, come lo sono le onde del mare o le onde luminose, bensì un'onda di probabilità!

La probabilità fa così il suo prepotente ingresso nella visione del mondo della fisica e questo mette seriamente in crisi la visione deterministica classica. L'interpretazione probabilistica della funzione d'onda materiale (come quella di un elettrone) mina alle fondamenta il modello meccanico newtoniano, secondo cui è teoricamente possibile, conoscendo la condizioni iniziali e le leggi del moto, prevedere l'evoluzione nel tempo di qualsiasi sistema fisico. In meccanica quantistica una volta conosciute le condizioni iniziali, è possibile solamente calcolare quali configurazioni sono maggiormente probabili lungo il corso del tempo. Einstein, convinto che la realtà fisica dovesse essere rigorosamente deterministica, si oppose dicendo che "Dio non gioca a dadi".

Nel 1927 Werner Heisenberg formula il Principio di Indeterminazione, che dà un ulteriore scossone alle certezze della vecchia fisica newtoniana. Secondo questo principio vi sono in fisica delle grandezze tra loro correlate (il termine tecnico è "coniugate" - come ad es. posizione e velocità, energia e tempo) che non potranno mai essere conosciute con esattezza: la determinazione precisa di una delle due, infatti, rende più incerta la misura dell'altra.

La diretta conseguenza del Principio di Indeterminazione di Heisenberg è che se noi effettuiamo delle misurazioni per un periodo di tempo tendente a zero, i valori di energia tenderanno all'infinito (tieni a mente che più è definita una grandezza, come qui è il tempo che viene ad essere estremamente circoscritto, e meno è definibile l'altra, qui l'energia che tenderà all'infinito) e quindi - teoricamente - delle particelle possono venire all'esistenza pur in assenza dell'energia necessaria alla loro creazione. Queste particelle vennero definite virtuali perché non pur non avendo un'esistenza permanente, avrebbero comunque dovuto lasciare una traccia della loro generazione nei livelli di energia degli atomi. Queste tracce sono state effettivamente misurate da Willis Lamb (nel 1947) e così la teoria è stata confermata.

La conseguenza estrema dell'indeterminazione della coppia energia/tempo dimostra che il vuoto non è poi così vuoto, ma in realtà è ricco di fluttuazioni energetiche di brevissima durata che permettono la generazione dal nulla di materia. E' il cosiddetto Campo di Punto Zero.

Che cosa fa collassare la funzione d'onda?
Cosa porta le - virtualmente infinite - possibilità, ad un unico e solo stato misurabile?

Il fisico John von Neumann ipotizzò che a far collassare la funzione d'onda sarebbe stata l'interferenza di un altro sistema; in pratica se cerco di misurare una quantità di un sistema (ad es. la sua velocità), faccio collassare la sua funzione d'onda e, pertanto, leggo un unico valore per "scelta" di quel particolare valore della velocità fra tutti quelli possibili. La posizione di Von Neumann suggeriva quindi, almeno implicitamente, che il collasso non fosse un fenomeno fisico oggettivo, bensì un fenomeno psicologico soggettivo. Per Eugene Wigner (premio Nobel per la fisica nel 1963) la coscienza è proprio il fenomeno non lineare che determina il collasso della funzione d'onda.

Da questo punto di vista si potrebbe affermare che l'atto di osservare compiuto da esseri coscienti è in grado di trasformare una probabilità di esistenza in un'esistenza vera e propria. Tutto questo ci porta alla constatazione che l'influenza dell'osservatore (e quindi la coscienza di colui che osserva, cioè la res cogitans, il mondo soggettivo) determina dei cambiamenti in ciò che viene osservato (cioè la res extensa, il mondo oggettivo). Infatti, se imposto un esperimento per evidenziare la natura corpuscolare di un quanto ecco che lui si comporta come un corpuscolo; se invece imposto un esperimento per evidenziare la natura ondulatoria dello stesso quanto ecco che lui si comporta come un'onda!

La realtà non è più oggettiva di per sé, come presupponeva la teoria classica, ma appare in un certo modo a seconda di come la stiamo osservando!

coscienza come causa del collasso della funzione d'onda

La coscienza dell'osservatore sembrerebbe, quindi, influenzare la realtà!

L'Effetto Osservatore

Il cosiddetto "Effetto Osservatore" in un'analogia pittorica.
nella propria mente un pittore può rappresentarsi ciò che vuole, ma quando poi inizia un dipinto specifico esclude tutte le altre possibilità.

E' bene precisare che non tutti i fisici sono d'accordo con questa interpretazione. Ad esempio, secondo la teoria della decoerenza la sovrapposizione di stati che la funzione d'onda descrive viene a ridursi ad un singolo stato osservabile a causa della mera interazione dell'oggetto con l'ambiente che lo circonda (non c'è la necessità di una coscienza osservante).

Decoerenza quantistica

Perdita progressiva della coerenza di fase negli stati in superposizione.

In ogni caso gli esperimenti quantistici dimostrano che la coscienza un ruolo lo gioca, anche se non si è ancora arrivati ad una visione concorde nella comunità scientifica internazionale. Addirittura secondo l'ipotesi avanzata da Hugh Everett III nel 1957, detta Teoria a Molti Mondi, il collasso della funzione d'onda viene negato del tutto. Everett suggerisce, infatti, che per ogni possibile soluzione dell'equazione abbiamo la manifestazione di una realtà diversa in universi paralleli. In questa ipotesi non esiste nemmeno più un'onda di probabilità per la particella: essa si trova fisicamente (e non solo teoricamente) in diversi luoghi contemporaneamente e questi luoghi non sono altro che universi differenti.

Teoria a Molti Mondi di Everett

La teroria di Hugh Everett III ipotizza l'esistenza di infiniti mondi paralleli.

Nonostante non tutte le interpretazioni della meccanica quantistica vedano un ruolo cruciale nella coscienza, non di meno l'interpretazione ad oggi più avvalorata tra i fisici è proprio l'Interpretazione di Copenaghen (sviluppata da Niels Bohr e da Werner Heisenberg, assieme ad altri fisici quali Pauli, Dirac, Born negli anni 1924-27), secondo cui la funzione d'onda descrive un'insieme di possibilità tutte copresenti e solo il processo della misura la fa collassare in un unico e solo stato osservabile. E' a questa visione che Einstein si oppose fortemente.

Nel provocatorio esperimento mentale di Schrödinger, pensato proprio per evidenziare le incongruenze della teoria quantistica a confronto con l'ordinaria percezione della realtà, si immagina che la vita o la morte di un gatto in una scatola dipenda dalla possibilità quantistica che un atomo decada o meno in un certo arco di tempo. Secondo l'interpretazione di Copenaghen quando nessuno apre la scatola il gatto è in uno stato di superposizione, cioè è sia vivo, sia morto e solo quando apriamo la scatola abbiamo il collasso della funzione d'onda e potremo trovare il gatto o vivo o morto. Fino a quando l'osservazione non è avvenuta, due stati evidentemente opposti e inconciliabili sono entrambi presenti!

Gatto di Schrodinger

La strana sorte del gatto di Schrödinger... vivo e morto allo stesso tempo?

Oltre alla proprietà della superposizione (la coesistenza, appunto, di più stati sovrapposti di uno stesso oggetto) i quanti godono anche di altre strane proprietà, quale ad esempio quella di entanglement (un‘interconnessione istantanea, indipendente dalla distanza, tra particelle in origine correlate tra loro e poi separate). L'entanglement - lett. intreccio - è stato verificato sperimentalmente nel 1982 da Alain Aspect (Università di Parigi) e violerebbe il principio della relatività speciale, per il quale non può esistere una comunicazione che viaggi più veloce della luce.

Entanglement quantistico


In effetti possiamo anche considerare che esista un "ordine implicato", interno, che accomuna tutto l'Universo e grazie al quale nulla è veramente separato e indipendente; quando due enti comunicano tra loro istantaneamente è perché sono in realtà una cosa sola! L'ordine implicato (concetto formulato dal fisico David Bohm) è nascosto ai sensi ordinari ed in effetti potrebbe corrispondere alla dimensione interiore della coscienza (detta "Spazio delle Varianti" dall'autore russo Vadim Zeland), che entra così in stretta relazione causale con l'universo fisico.

Alcuni fenomeni strettamente quantistici sono addirittura osservabili macroscopicamente, ad es. la superconduttività e la superfluidità (dove si osserva una corrente o un fluido scorrere senza alcun tipo di attrito, cosa considerata impossibile nella meccanica classica), oppure l'effetto tunnel (cioè il superamento di una barriera che in condizioni ordinarie non sarebbe superabile: è presente anche nel funzionamento delle memorie flash dei computer e spiega come siano possibili le fusioni nucleari nelle stelle).

Effetto Tunnel

Grazie all'Effetto Tunnel le particelle quantistiche possono superare ostacoli "insuperabili"

Se ogni cosa o evento esiste come possibilità caratterizzate da funzioni d'onda e solo la coscienza (l'osservazione) permette il passaggio alla realtà concreta ("ordine esplicato"), l'atto di portare o meno attenzione su una cosa è cruciale per stabilire il flusso futuro degli eventi.Con le conoscenze adeguate è possibile navigare nel mare dell'esistenza e far collassare solo gli stati delle esperienze che vogliamo vivere (come si insegna nel Reality Transurfing).

La fisica quantistica può essere considerato un primo paradigma scientifico in grado di aiutarci a comprendere gli elementi della natura non locale dell'essere umano (la mente e l'Anima), in quanto lascia il passo al meccanicismo e al determinismo della vecchia fisica.

Molta strada ancora deve essere fatta, ma è l'inizio di una visione unitaria che probabilmente unirà Scienza, Psicologia e Spiritualità. La meccanica quantistica ha aperto uno spiraglio scientifico verso l'imponderabile, tuttavia è assai lontana dall'averlo anche solo minimamente definito e oltretutto opera in un campo che non abbraccia ancora lo studio del potenziale umano. Ecco perché non possiamo chiamare in causa la fisica quantistica - direttamente - per spiegare i fenomeni extrasensoriali o i poteri paranormali, come a volte viene fatto fin troppo semplicisticamente, causando le giuste ire dei fisici accademici.

In sostanza...

Ma non c'è alcuna necessità di "dimostrare scientificamente" dei fenomeni che sono stati ampiamente documentati (penso ad es. alla telepatia) e dei quali, oltretutto, non è necessario convincere nessuno della loro esistenza. Ciò che ci offre la fisica quantistica è, però, un nuovo modello di pensiero e ragionando in termini analogici possiamo ipotizzare che se esiste una realtà al di sotto dei nostri sensi in cui vi sono delle leggi che non trovano riscontro nella realtà ordinaria, può ben esistere una realtà al di sopra dei nostri sensi che risponde a delle leggi analoghe. La sperimentazione empirica della Legge di Attrazione, del Reality Transurfing e tutte le testimonianze sui miracoli e le siddhi (i poteri spirituali) presentate da mistici, iniziati, santi ed illuminati di tutti i tempi, secondo me lo dimostrano ampiamente.

Non a caso nella Tavola Smeraldina attribuita ad Ermete Trismegisto si legge: "È vero senza errore e menzogna, é certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso."

In forma grafica ecco rappresentata qua sotto la sovrapposizione dei tre domini di realtà: quello dei sensi ordinari, quello subatomico e quello che potremmo definire iperfisico. La realtà ordinaria sta nel mezzo ed è influenzata dalle speciali leggi che regolano sia il "mondo di sotto" che il "mondo di sopra"; infatti come possiamo utilizzare le leggi quantistiche per costruire le memorie flash del computer o dei microscopi ultrapotenti (che sfruttano l'effetto tunnel quantistico), così possiamo usare le leggi metafisiche per delle guarigioni che, in mancanza delle conoscenze adeguate, possono apparire miracolose.

Parallelismo metafisica e fisica subatomica

Alcuni termini usati sono dei neologismi che servono
soltanto a rendere l'idea delle interrelazioni tra i 3 livelli:

Metafisica = Fisica della realtà trascendente
Macrofisica = "Fisica del Macroscopico" (cioè la Fisica Classica)
Microfisica = "Fisica del Microscopico" (cioè la Meccanica Quantistica)

SubFisica = "Fisica Subatomica" (sempre la Meccanica Quantistica) - IperFisica e SuperFisica sono termini correlati ai cosiddetti "Mondi Iperfisici" o "Mondi Superfisici" (cioè i mondi sottili e spirituali) e per contrapposizione polare abbiamo i termini: IpoFisica e SubFisica.

La fisica ha aperto un sottile spiraglio sull'interrelazione tra mente e materia, sta adesso ad ogni serio Ricercatore sperimentare su di sé le vere potenzialità ed i limiti della coscienza umana!



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Elenco lezioni del percorso Synthesis - Scienze Noetiche


La Mente di Dio DVD
Questo video illustra, in base alle scoperte più recenti della meccanica quantistica, come l'Universo sia una entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità
Massimo Teodorani
Macro Video

 

 

 

Bleep - Ma che ... bip...
sappiamo veramente!?

Alla scoperta delle nostre infinite potenzialità per modificare la realtà quotidiana; il paradigma quantistico applicato alla mente.
W. Arntz, B. Chasse, M. Vicente
Macro Edizioni

 

 

 



Il Tao della Fisica
I concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicro-scopico... e il fascino profondo delle filosofie mistiche orientali. La fisica moderna a confronto con le filosofie mistiche orientali.
Fritjof Capra
Edizioni Adelphi

 

 

 



Il Punto di Svolta
Nel "Tao della fisica" Capra ha denunciato i limiti e le lacune del sapere convenzionale dell'Occidente. Solo un superamento del riduzionismo ispirato a una visione olistica, ecologica del mondo potrà aiutarci a sciogliere i nodi problematici del nostro tempo.
Fritjof Capra
Edizioni Adelphi

 

 

 



La realtà non è come ci appare
Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l'obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione.
Carlo Rovelli
Raffaello Cortina Edizioni

 

 

 



Alice nel Paese dei Quanti
Ricalcando le orme del grande Carroll, Robert Gilmore ci presenta un'Alice che attraversa non più uno specchio ma uno schermo televisivo, finendo nel mondo degli oggetti infinitamente piccoli, quantistici
Robert Gilmore
Raffaello Cortina Edizioni

 

 

 



La Danza dei Maestri Wu Li
La fisica quantistica e la teoria della relatività spiegati senza l'aiuto della matematica... "Privata della matematica, la fisica diviene puro incanto. Non importa quanto siate ignoranti in scienza, finito di leggere questo libro vi sentirete voi stessi un Maestro Wu Li."
Gary Zukav
Edizioni Corbaccio

 

 

 



Il Quanto di Natale
Per il Natale '99 Robert Gilmore, scienziato e divulgatore di fama internazionale, si propone di farci conoscere il ''favoloso'' mondo della fisica sulla falsariga del Canto di Natale dickensiano; il suo Scrooge si troverà coinvolto in una esplorazione che tocca gli aspetti più straordinari e affascinanti della fisica.
Robert Gilmore
Raffaello Cortina Edizioni

 

 

 



La Fisica dell'Anima
L’Autore traccia un'appassionante connessione tra scienza e spirito, tra percepibile e impercepibile, trattando con chiara semplicità temi della fisica volti a dimostrare l’esistenza dell’Anima, per comprenderne la natura, le ambizioni e vivere il più felicemente possibile. La Fisica dell’Anima è un’opera coraggiosa e illuminante, che offre una nuova prospettiva da cui interpretare la realtà.
Fabio Marchesi
Tecniche Nuove Edizioni

 

 

 



Sulla Realtà dei Quanti - Un dialogo Galileiano
Che cosa succederebbe se Simplicio, Salviati e Sagredo, i tre protagonisti del Dialogo sopra i due massimi sistemi di Galileo, si incontrassero oggi e parlassero di fisica? Come reagirebbero all’ancora insuperato scandalo del comportamento quantistico della materia?
J. M. Jauch
Adelphi Edizioni

 

 

 

La Quarta Dimensione
Questo libro spiega la natura dello spazio e del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Un libro essenzialmentre di natura scientifica e non metafisica
Rudy Rucker
Edizioni Adelphi