Logo del sito Scienze Noetiche

Home “HOLOS” “SYNTHESIS” 240 Conferenze Raphael “SVILUPPO INTEGRALE” Apri una pagina a caso Mailing-list Chi sono Disclaimer

Libro: Le Carte Medicina

SYNTHESIS 5
«Archeologia Misteriosa» (Parte 2)


LE PIRAMIDI DI GIZA

Le grandi piramidi egizie restano uno dei mistero più appariscenti ed affascinanti del nostro pianeta. Le tre piramidi di Giza non erano certamente tombe regali fatte costruire dal faraone Cheope (Khufu), da suo figlio e dal nipote circa 4500 anni fa, come vorrebbe farci credere l'egittologia ufficiale, infatti: 1) in nessuna delle piramidi è mai stato trovato il cadavere di un faraone; 2) gli stessi sacerdoti egizi dissero apertamente allo storico greco Erodoto che Cheope non era mai stato seppellito nella Grande Piramide; 3) la straordinaria fattura dei tre colossi di Giza differisce notevolmente dalle piramidi successive, piccole e imprecise. Già in un'iscrizione attribuita a Cheope, sulla Stele dell'Inventario della XXI dinastia (Museo del Cairo), si legge che la Grande Piramide e la Sfinge esistevano da molto prima che Cheope salisse al trono. Edcar Cayce affermava che la Grande Piramide fu costruita dagli Atlantidei nell'arco di tempo tra il 10490 e il 10390 a.C.

Piramidi di Giza

La straordinarietà della Grande Piramide, e le profonde conoscenze dei suoi costruttori, sono deducibili dall'analisi dei codici matematici ed astronomici in essa racchiusi:

l'altezza della piramide sta all'area di base come il raggio di un cerchio sta alla sua area; i quattro lati del monumento sono orientati verso i punti cardinali con un'approssimazione inferiore ad un decimo di grado; la collocazione della Grande Piramide è perfettamente ad un terzo della distanza tra l'Equatore ed il Polo nord; dividendo il perimetro della struttura per il doppio della sua altezza si ottiene 3,1416 cioè il valore di Pi Greco; l'altezza e il perimetro di base della piramide hanno le stesse proporzioni esistenti tra il raggio polare della Terra e la sua circonferenza all'equatore (rapporto 1:43.200); la somma dei lati di base della piramide indica il numero dei giorni di un anno, ossia 365,240 pollici egiziani antichi. L'altezza moltiplicata per dieci milioni dà come risultato la distanza approssimata tra il Sole e la Terra; raddoppiando la lunghezza dei quattro lati della piramide otteniamo quasi esattamente la misura equivalente un sessantesimo di grado alla latitudine dell'equatore (in metri la cifra corrisponde a 1842,92 mentre la cifra attuale è di 1842,78); l'inclinazione dell'asse di rotazione della terra varia progressivamente nel tempo e raggiunge la sua posizione originale ogni 25827 anni, la stessa cifra che risulta (con leggera approssimazione: 25826,26) sommando le diagonali della base.

La civiltà dei "Figli degli Dei", che ha costruito migliaia di anni fa le piramidi maggiori ed una serie di costruzioni megalitiche in tutto il pianeta, si ritiene che non sia di origine terrestre e non sarebbe un caso, quindi, che tutti questi complessi (da Giza a Teotihuacan, da Mohenjo Daro a Tiahuanaco, ecc.) rispecchino nella loro distribuzione geografica e nella conformazione architettonica precisi cammini stellari e geometrie di costellazioni celesti.

Allineamento piramidi e cintura di Orione

L'allineamento tra le piramidi di Giza e le stelle della cintura di Orione del 27 agosto 2012

Già nei primi anni '60 l'egittologo Alexander Badawy e l'astronoma Virginia Trimble si accorsero che il condotto a Nord puntava la stella polare (al tempo a draconis della costellazione del Drago), mentre quelli a Sud puntavano verso le tre stelle della cintura di Orione/Osiride (Al Nitak, Al Nilam, Mintaka) e verso la luminosa Sirio/Iside. Nel 1984 è invece l'ingegnere belga Robert Bauval a proporre una nuova evidente simmetria con il cosmo (divulgata nel libro "Il mistero di Orione" e dal giornalista inglese Graham Hancock in: "Lo specchio del Cielo"): guardando attentamente dall'alto la piana di Giza si può osservare che la posizione delle tre piramidi rispetto al Nilo è l'esatta immagine riflessa delle tre stelle della cintura di Orione e della Via Lattea; la cosa straordinaria è che cielo e terra combaciavano in questo modo soltanto nell'anno 10.500 a.C. a causa del variare della posizione delle stelle dovuto alla Precessione degli Equinozi. [Lo spostamento dei riferimenti equinoziali deriva dal lento movimento oscillatorio dell'asse terrestre]

La cintura di Orione riflessa nelle PIRAMIDI

La conferma della datazione antichissima di questi monumenti ammirati fin dall'antichità (la Grande Piramide è l'unica delle sette meraviglie del mondo ad essere ancora in piedi) ci giunge dallo studio dell'età della Sfinge, altro elemento mysterioso della piana di Giza: alla fine degli anni '70 l'americano John Antony West divulga l'idea che la Sfinge non può avere la datazione ufficiale del 2.500 a.C. perché mostra degli imponenti segni di erosione dovuti a piogge torrenziali (rilevati con certezza da Robert Schoch, esperto paleontologo e stratigrafo) e tali precipitazioni risalgono a migliaia di anni prima della datazione sopra citata. Inoltre la Sfinge volge il suo sguardo enigmatico perfettamente ad Est, fissando il punto preciso dell'alba all'equinozio di primavera, ma solo nel 10.500 a.C. il Sole primaverile aveva come sfondo la costellazione del Leone (a cui la Sfinge fa evidente riferimento)!

La funzione esoterica delle piramidi è stata ben descritta nel libro autobiografico "Iniziazione: memorie di un'Egizia" di Elisabeth Haich (Ed. Amrita):

Iniziazione: memorie di un'Egizia


"Le piramidi, soprattutto quella grande, sono costruite secondo varie leggi matematiche ed astronomiche, per poter anche servire da orologio e da calendario. Inoltre, il fatto che le superfici laterali si elevino dalla base ad un angolo di 51° consente alle piramidi di riflettere i raggi del sole e proiettarli lontano, verso il mare ed il deserto; sicché fungono anche da fari [a parlare è il Faraone Atothis, padre nell'Era del Toro di colei che oggi si è reincarnata come Elisabeth Haich]. Tutte le leggi su cui sono state costruite, così come la storia di coloro che le hanno edificate, sono tracciate sulle tavolette di ceramica che le ricoprono, e quando i figli degli uomini ne decifreranno la scrittura conosceranno tutte queste verità, le leggi matematiche ed astronomiche, i misteri delle piramidi e tutta la nostra scienza; ma durante le ore buie della Terra questi scritti scompariranno, ed i figli degli uomini dovranno scoprire tutte queste verità da sé." (...)

"La grande iniziazione [operata all'interno della Grande Piramide] consiste nel condurre nel corpo tutte le correnti di energia che corrispondono ai sette gradi di coscienza, a cominciare dal basso, e poi progredendo via via fino all'energia creatrice divina suprema. Il candidato viene iniziato in tutte le energie: diventa cosciente su tutti i livelli".

 

Nota: tra le costruzioni megalitiche più imponenti in cui si sono accertati correlazioni terra-cielo, abbiamo (oltre alle già citate piramidi, correlate ad Orione e Sirio): il complesso di templi di Angor Wat in Cambogia (correlato alla costellazione del Drago e ad altre stelle vicine), la figura del "Candelabro delle Ande" (posto a 180° a est di Angkor e a 180° a ovest di Giza, probabilmente opera della cultura di Nazca e correlato alla Croce del Sud), le figure dell'altopiano di Nazca (ad es. la Scimmia traccia il Grande Carro, il Ragno Orione, la Balena le stelle di Ceti, il Condor il Monoceros - l'Unicorno, ecc.) ed inoltre il Machu Picchu, Ica, Teotihuacan, Tiahuanaco, Mohenjo Daro, l'Isola di Pasqua sono tutti intercorrelati tra loro e tracciano delle mappe che rispecchiano il cammino delle stelle - di Sirio in particolare - sul globo terrestre.



Clicca qui per leggere o scaricare il PDF
con la dispensa gratuita su "Archeologia Misteriosa"

Dispensa gratuita




 

Elenco lezioni del percorso Synthesis - Scienze Noetiche



Storia delle Terre e dei Luoghi Leggendari
Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha.
Umberto Eco
Edizioni Bompiani

 

 



Antichi Dei
Il libro rivelazione di Frank Ripel in cui i misteri degli Antichi Dei vengono svelati attraverso la storia delle antiche civiltà: Yperborea, Mu, Lemuria, Atlantide.
Frank G. Ripel
Edizioni Psiche 2

 

 



Iniziazione: Memorie di un'Egizia
Un'esperienza diretta di un'antica incarnazione in Egitto e nei suoi Misteri Esoterici
Elisabeth Haich
Edizioni Amrita

 

 



I Misteri di Atlantide
Storia e leggenda, ricerche archeologiche e geologiche, conferme e rivelazioni in trance di Edgar Cayce
Edgar Cayce - Gayle Cayce Schwartzer - Douglas G. Richards
Edizioni Mediterranee

 

 



Atlantide
Il mito, i fatti, il mistero

Questo libro il mistero che continua a circondare Atlantide: enumera i fatti, studia le carte, ripercorre le spedizioni che nel corso dei secoli si sono succedute, da voce a personaggi quali Ignatius Donnelly, William Scott-Elliot, Helena Petrovna Blavatskij, Edgaf Cayce
Daniel Kircher
Edizioni L'Età dell'Acquario

 

 



La Porta del Tempo
L'eredità di Atlantide dagli Egizi ai giorni nostri

un innovativo studio sul pensiero filosofico-ermetico che da Atlantide, passando per gli Egizi, è giunto fino a noi, e un mezzo per cominciare a godere di una visione più chiara di ciò che ci circonda e dei tesori racchiusi in noi stessi
Mario Balocco
Edizioni Arethusa