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METAFISICA DEI NUMERI (Parte 2)
«Simbologia Numeri Naturali da 6 a 9 - Tetraktys, Zero e Infinito»

Numero Sei

Il Sei è un numero di equilibrio che nasce dalla duplicazione del Tre, in particolare rappresenta l'equilibrio tra il Ternario superiore (Fuoco-Yang) e il Ternario inferiore (Acqua-Yin), ben raffigurato dal Sigillo di Salomone (la la stella a sei punte, detta anche Stella di Davide). Contiene un principio di armonica perfezione in quanto 1 + 2 + 3 = 6 ed anche 1 x 2 x 3 = 6. Il Sei trasporta con sé un senso di Bellezza ed Armonia, infatti in Numerologia è considerato il numero della famiglia, della vita sentimentale e dell'amore. Al Sei, che risulta essere il numero dei colori di base dell'arcobaleno (composti da 3 primari + 3 secondari, ed anche qui ricorre un doppio Ternario), viene pure correlato con il senso artistico e la grazia.


Numero Sette

Il Sette è un numero di saggezza, conoscenza ed iniziazione. il Sette può sia rappresentare l'unione di Cielo (3) e Terra (4), sia la dimensione Divina (7) in contrapposizione a quella umana (5). Sette sono i Doni dello Spirito Santo (Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timore di Dio), i Sacramenti (Battesimo, Cresima, Santa Eucarestia, Penitenza, Estrema Unzione, Santi Ordini e Matrimonio), le Virtù (4 cardinali: forza, sapienza, giustizia, temperanza e 3 teologali: Fede, Speranza, Carità), i Peccati Capitali (gola, lussuria, avarizia, superbia, accidia, invidia e ira), le fiamme del Candelabro Sacro ebraico, i giorni della Creazione, l'età simbolica del Maestro massonico ed il numero dei passi da compiere quando ci si presenta nel Tempio, le note musicali, gli astri dell'Astrologia Caldea, i chakra maggiori, i cieli del sistema Tolemaico, le Meraviglie del Mondo (Piramide di Cheope, Mausoleo di Alicarnasso, Faro di Alessandria, Colosso di Rodi, Tempio di Artemide a Efeso, Statua di Giove a Olimpia, Giardini pensili di Babilonia), i Sapienti di Atene secondo Platone (Talete, Biante, Pittaco, Solone, Cleobulo, Misone, Chilone), i Sigilli dell'Apocalisse, gli Spiriti Celesti cinesi, i Genii della Felicità giapponesi, gli Dei Cosmogonici di Babilonia, i Raggi della Teosofia, i sistemi cristallini nella cristallografia, ecc…

Il Sette fu considerato simbolo di santità dai Pitagorici ed era detto "venerabile" dai Greci. La sacralità di questo numero viene affermata nella Bibbia (Genesi) proprio attraverso la descrizione della Creazione del Mondo in 7 giorni. Nel Buddhismo l'essere umano è definito Saptaparna, la "pianta a sette foglie". In Natura il 7 indica la periodicità dei fenomeni (come nella settimana e nei quarti del mese lunare); non a caso si dice, anche se forse in modo più simbolico che scientifico, che le cellule del corpo umano siano completamente sostituite ogni 7 anni ed il Settenario è preso a riferimento da Rudolf Steiner nel descrivere le tappe dello sviluppo umano secondo i ritmi cosmici.


Numero Otto

L'Otto nasce dal raddoppiare del Quattro ed offre una completa rappresentazione dello spazio terreno (le 4 direzioni maggiori + le 4 direzioni minori, presenti sia nella Rosa dei Venti che nel Ba Gua). Nel Taoismo sono descritte otto forze naturali (Fuoco, Terra, Lago, Cielo, Acqua, Montagna, Tuono, Vento) che derivano dall'interazione cosmica di Yin e Yang e che formano gli 8 trigrammi del Ba Gua (o Pa Kua), che - una volta combinati - danno origine ai 64 esagrammi dell'I Ching. L'Otto è correlato all'Ottagono, che avvicina il Quadrato al Cerchio, quindi la Terra al Cielo. L'Otto è simbolo di equilibrio delle forme e non a caso si ritrova in molte strutture architettoniche sacre. Nel Buddhismo l'Ottuplice Sentiero rappresenta la completezza dei Cammini per l'Illuminazione. Può essere simbolo di Armonia, Giustizia ed Equilibrio (ad es. con soldi e materia, come si considera in Numerologia).


Numero Nove

Il Nove nasce dal 3 x 3 e simboleggia il compimento, la completezza di un ciclo prima del suo ritorno all'Unità (che avviene con il numero 10 della Sacra Tetrade). Nove sono i mesi di gravidanza nell'essere umano. Nel Cristianesimo il numero nove è simbolo del miracolo; nei Vangeli, Gesù crocifisso alla terza ora, comincia l'agonia alla sesta ora e spira alla nona. Nella Divina Commedia di Dante 9 è il numero dei cerchi dell'Inferno e 9 sono le sfere celesti del Paradiso. Nella Teogonia di Esiodo nove giorni e nove notti sono la misura della distanza temporale tra cielo e terra e tra terra e Tartaro (inferno). Nove sono le Muse dell'antica Grecia (Clio, Thalia, Erato, Euterpe, Polyhymnia, Calliope, Terpsichore, Urania, Melpomene).

Per alcuni il Nove è simbolo di fantasia, libertà ed Amore Universale; in quanto numero della fine a volte ha un significato funesto (ved. la "maledizione della nona", connessa alla morte di vari compositori - tra cui Beethoven e Schubert - alla loro nona sinfonia) allo stesso tempo annuncia il nuovo, il rinnovamento (in latino novem/ novus, in inglese nine/ new, in tedesco nuen/ neu, in francese neuf/ neuf, in spagnolo nueve/ nuevo, in svedese nio/ ny). Il Nove risulta, quindi, essere un numero che apre ad orizzonti cosmici e che indica trascendenza, innovazione, idealismo così come sacrificio e morte.


LA SACRA DECADE (TETRAKTYS)

"Benedici noi, Numero Divino, tu che hai generato gli dei e gli uomini!
Oh santa, santa Tetraktis, tu che contieni la radice e la sorgente del flusso eterno della creazione! Poiché il Numero Divino inizia con l'Unità pura e profonda, e raggiunge in seguito il Quattro sacro;
poi genera la Madre di tutto, che lega tutto, il Primo-nato, colui che non devia mai,
il Dieci sacro che detiene la chiave di tutte le cose!"

Preghiera della Tetraktys recitata dai Pitagorici

La Tetraktys era la Sacra Decade venerata dai Pitagorici, formata dalla successione dei primi quattro numeri (1, 2, 3, 4) disposti a formare un triangolo equilatero; su di essa veniva fatto il giuramento di ammissione alla Scuola: "No, io lo giuro, per colui che ha trasmesso alla nostra anima la Tetraktys nella quale si trovano la sorgente e la radice dell'eterna natura".

Sacra Decade - Tetraktys

"Il 10 è responsabile di tutte le cose,
fondamento e guida sia della vita divina e celeste, sia di quella umana." Filolao

La successione dei numeri conduce al 10 (1 + 2 +3 + 4 = 10) e a sua volta il numero 10 rimanda all'Unità (10 = 1 + 0 = 1). Da notare che nella Tetraktys sono mantenuti in equilibrio sia i numeri pari (2, 4, 6, 8) che i numeri dispari (3, 5, 7, 9).

Questa successione mostra il processo cosmogonico e quello di Ritorno all'Uno. Nel primo livello vi è il Logos, l'Unità generatrice del Tutto (rappresentata da un Punto, la dimensione zero); nel secondo livello abbiamo la Dualità e quindi la prima scissione dell'Unità (ben rappresentata dai fenomeni di luce ed ombra e geometricamente dalla prima dimensione della Linea); nel terzo livello la Triade che porta un equilibrio dinamico tra i due livelli precedenti (abbiamo la prima figura nelle due dimensioni del piano, il Triangolo) e nel quarto livello la piena espressione della realtà manifesta con i suoi Quattro Elementi, dalla cui sintesi parte il percorso di Ritorno (abbiamo la rappresentazione dello spazio tridimensionale con il Tetraedro)!

Per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Tetraktys


LO ZERO E L'INFINITO

"Ogni numero nasce dall'Uno e questo deriva dallo Zero.
In questo c'è un grande sacro mistero: Dio è rappresentato da ciò che non ha né inizio né fine;
e proprio come lo zero non accresce né diminuisce un altro numero
al quale venga sommato o dal quale venga sottratto, così Egli né cresce né diminuisce".
Da un manoscritto del Monastero di Salem (XII sec)

Lo Zero è un concetto matematico che, assieme al suo complementare l'Infinito, apre le porte alle realtà oltre l'ordinario, è una chiave per avvicinarsi a comprendere il Mistero dell'Esistenza. Essendo lo Zero un concetto sfuggente (Che cosa è il nulla? L'assenza di qualcosa è qualcosa oppure no?) non a caso è stato introdotto nella Matematica occidentale con grande ritardo. I Greci ed i Romani non avevano assegnato un valore numerico al nulla, in quanto se il "niente" è qualcosa che non esiste, come potrebbe esistere un numero che lo rappresenti?

Matematica Sacra - Zero

"Zero" di Marion Drennen, Quantum Connections | Un quadro basato sulle proporzioni auree
che nell'estremità in basso a sinistra vuole rappresentare l'emersione dal vuoto quantistico

I Babilonesi dovettero inventare lo zero, utilizzando come simbolo dei cunei inclinati, per evitare la confusione nella notazione dei numeri. Prima dello zero usavano degli spazi vuoti per separare le cifre e per indicare le centinaia e le migliaia, ma il sistema era soggetto a facili errori (immaginate, infatti, di scrivere 61, 601 e 6001 usando degli spazi vuoti: 61 6 1 6 1). Anche i Maya introdussero lo zero (spesso usando la forma di una conchiglia) proprio per indicare lo spazio vuoto. Nel "Popol Vuh" (un'antica raccolta di miti Maya) lo Zero viene\ fatto corrispondere al momento del sacrificio divino, forse legato al ciclo cultuale agreste del mais, il cui seme muore per poter germogliare, inteso come momento di transizione tra una vita e l'altra, da uno stato all'altro di esistenza.

La popolazione che però ci ha lasciato come eredità lo zero è stata la terza a scoprire tale numero e cioè quella Indiana. Il più antico esempio documentato di uso dello zero in India risale al 485 d.C., in un testo cosmologico giainista. I matematici indiani fecero un salto di qualità che non era avvenuto nell'antica Babilonia o in America Centrale e cioè usare lo zero non solo in modo posizionale ma facendolo diventare una cifra vera e propria. L'astronomo indiano Brahmagputa (nel 628 d.C.) definì lo zero come il risultato che si ottiene sottraendo un numero da se stesso e definì l'infinito come il numero che si ottiene dividendo per zero qualsiasi altro numero! In India lo zero (sunya - lett. vuoto - o sunya-bindu, il punto zero) acquisì significati metafisici e semantici, che spaziavano dal nulla all'atmosfera, dalla volta del cielo alla completezza, dall'immensità dello spazio al vuoto. Il bindu (punto) era il Nulla che poteva generare qualsiasi cosa ed era, infatti, utilizzato negli schemi meditativi tantrici, gli Yantra.

Gli Arabi appresero dagli Indiani il sistema di numerazione posizionale decimale e, nel Medioevo, lo trasmisero agli europei (ed ecco perché i nostri numeri sono detti "arabi"). Gli Arabi chiamavano lo zero sifr (صفر), lett. vuoto, ma nelle traduzioni latine venne indicato, per assonanza, con zephirum, cioè zefiro (il vento di ponente). Da zephirum si ebbe il veneziano zevero e quindi zero. Fu i particolare Leonardo Fibonacci (1170-1250), matematico pisano della corte di Federico II di Svevia, a far conoscere la numerazione posizionale in Europa.

Zero babilonese e indiano

Numerali indiani e arabi con in fondo lo zero, rappresentato con un circoletto o un punto

Lo Zero è un numero impegnativo, crea difficoltà anche nella scelta se inserirlo o meno tra i numeri naturali (1, 2, 3, 4, 5, ecc...), argomento controverso tra i matematici in quanto rappresentando il nulla escluderlo dai numeri naturali significherebbe non avere un simbolo che indichi l'assenza di oggetti in un insieme, allo stesso tempo includerlo va contro il semplice presupposto dei numeri naturali come indicatori di una quantità di oggetti... affascinante dilemma che introduce alla "Mistica dello Zero"!

Dividere lo 0 per un numero qualsiasi, diverso da zero, è facile: il risultato è zero. Ad esempio, 0 : 5 = 0, perché 5 x 0 = 0. Ma dividere un numero per zero non sembra possibile, perché come si potrebbe moltiplicare quel risultato per zero ed ottenere il numero di partenza? Per convenzione abbiamo allora che n : 0 = , in pratica il risultato tende ad infinito, sebbene non lo raggiunga mai.
E cosa si può dire di 0 : 0? In effetti adesso non mancherebbero le soluzioni, poiché qualsiasi numero andrebbe bene come risultato. Infatti 0 : 0 = 5 perché "cinque per zero fa zero", oppure 0 : 0 = 302 perché "trecentodue per zero fa ancora zero"!

Moltiplicare un numero per zero ci offre lo zero, dividerlo per zero ci offre l'infinito!
Lo zero rappresenta il Nulla e allo stesso tempo crea l'Infinito!

E' qualcosa di straordinario che richiama molto il concetto di Vuoto Quantomeccanico.

Un simbolo del Vuoto Generatore, che richiama molto il simbolo dello Zero è l'Uovo. In molti miti e cosmogonie abbiamo l'Uovo come rappresentazione della matrice primordiale da cui sorge l'Esistenza (ad es. nel mito indù dell'uovo cosmico Hiranyagarbha, "grembo d'oro", ma anche in miti egizi, cinesi, greci, celti ed africani). L'Uovo racchiude in sé il mistero biologico dell'origine ed il segreto dell'essere; rappresenta un nulla latente che produce qualcosa di vitale, alla stessa stregua dello Zero, che apparentemente significa "niente" ma da cui si origina il Tutto (l'Uno e ogni altra cifra)!

Uovo Cosmico

"Trenta raggi convergono nel mozzo, ma è il vuoto del mozzo l'essenziale della ruota.
I vasi sono fatti di argilla, ma è il vuoto interno che fa l'essenza del vaso.
Mura con finestre e porte formano una casa, ma è il vuoto di essi che ne fa l'essenza.
In genere: l'essere serve come mezzo utile, nel non essere sta l'essenza."
Tao Te Ching, Lao Tzu

L'Infinito è complementare allo Zero. Matematicamente, come abbiamo visto, ne è il reciproco n : 0 = e n : = 0, inoltre come moltiplicando qualsiasi numero per zero si ottiene zero abbiamo che moltiplicare qualsiasi numero per infinito da infinito (n x 0 = 0 e n x = ).

L'infinito concepito come potenziale, qualcosa a cui si tende ma che non si raggiunge mai, è il protagonista dei paradossi di Zenone di Elea (il più famoso è quello di "Achille e la tartaruga", secondo cui il veloce Achille non potrà mai raggiungere una tartaruga partita prima di lui, perché una volta arrivato alla posizione dove quest'ultima si trovava, essa si è già mossa un po' in avanti e così via, all'infinito). Alla fine dell'Ottocento, grazie a due matematici tedeschi, Richard Dedekind e Georg Cantor, venne stabilita l'esistenza dell'infinito in atto (cioè reale, fisico), addirittura Cantor riuscì a dimostrare che tale infinito non è unico, ma che esistono molteplici infiniti (la mente ordinaria non può che chiedersi: ma come è possibile?).

Per "giocare" matematicamente con l'infinito possiamo utilizzare le serie divergenti. Una serie divergente è una sommatoria che tende ad infinito quando il numero dei suoi termini tende all'infinito e questo causa dei paradossi interessanti, che mettono in crisi le menti più razionali, al punto che il matematico Niels Henrik Abel ha detto: "Le serie divergenti sono un'invenzione del diavolo, ed è una vergogna fondare su di esse qualsiasi dimostrazione".

Prendiamo in considerazione la seguente serie:

S = 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – ...

Da questa segue che:

– S = – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + ….

Disponiamo le due serie nel seguente modo:
  S = 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – ...
– S =    – 1 + 1 – 1 + 1 – 1 + 1 – ...

Sottraendo la riga inferiore da quella superiore, otteniamo: S – (– S) = 2S = 1 cioè S = ½ Possiamo adesso riscrivere la serie come: S = (1 – 1) + (1 – 1) + (1 – 1) + ... e in questo caso S = 0 oppure come: S = 1 + (– 1 + 1) + (– 1 + 1) + ... che fa 1, quindi in questo caso S = 1. In base al modo in cui viene manipolata algebricamente, la serie può quindi valere: 1, 0 oppure ½

Georg Cantor

Georg cantor - Aleph è il simbolo assegnato da Cantor ai numeri transinfiniti,
anch'essi infinit (Aleph-zero, Aleph-uno, Aleph-due, ecc...)

Il matematico tedesco Georg Cantor (1845-1918) abbracciò l'idea dell'infinito attuale e stabilì che vi erano differenti tipi di infiniti, uno più grande dell'altro, a cui dette il nome di numeri transinfiniti. Secondo Cantor vi erano infiniti insieme infiniti e al di là di essi l'Assoluto, per sua natura indefinibile. E' interessante sottolineare che mentre la comunità dei matematici si scontrava con le idee di Cantor, chi gli prestò attenzione fu la Chiesa, infatti il papa Leone XIII (ispiratore di un'apertura verso la scienza) scorgeva in queste idee una possibilità di contemplazione di Dio.




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Dizionario dei Numeri - Storia, simbologia, allegoria
Leggendo questo dizionario, le cui "voci" vanno dall'1 al 10.000 e sono precedute da un'agile introduzione storica, il lettore potrà ripercorrere tutta la sapienza che si cela dietro ogni singolo numero, scoprire i sottili legami che una semplice cifra stabilisce tra la nostra quotidianità e il nostro passato più remoto, capire quale significato hanno avuto i numeri nel corso dei secoli e in tutte le civiltà.
Franz Carl Endres
Red Edizioni


 

 

I (Favolosi) Numeri Di Fibonacci
Uno studio sulla successione di Fibonacci, ricorrente in Natura ma anche nell'arte, nell'architettura, nell'andamento dei mercati azionario e in altre aree della società e della cultura.
Alfred S. Posamentier, Ingmar Lehmann
Emmebi Edizioni


 

 

Le carte dei numeri (Libro + 26 carte)
Questo libro è un valido strumento d'indagine per comprendere il significato e il potere dei numeri, attraverso una esposizione pratica e chiara e l'ausilio di 26 carte illustrate a colori. L'autore ci accompagna inoltre in un viaggio nella simbologia degli archetipi e nella psicologia transpersonale, due aspetti strettamente collegati alla numerologia.
Guido Rossetti, Anna Ogier
Il Punto d'Incontro Edizioni


 

 



Guarire con i Numeri
Semplice da utilizzare, efficace e senza effetti collaterali, la guarigione attraverso i numeri rappresenta una straordinaria opportunità per ritrovare il proprio benessere psicofisico. Noi possiamo rigenerare il nostro corpo attraverso le informazioni e le frequenze contenute all’interno di ogni numero.
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Sequenze Numeriche per l'Armonizzazione Psicologica
Grigori Grabovi è in grado di fornirci migliaia di preziose sequenze numeriche per ri-armonizzare innumerevoli disturbi socio-psico-fisici e ogni singola parte del corpo. L’armonizzazione psicologica è di grande aiuto sia a coloro che utilizzano la psicologia come professione, sia a chi desidera aumentare il proprio benessere.
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Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo
Volume 1

Grigorij Grabovoj, dopo una brevissima introduzione, in questo libro raccoglie oltre mille sequenze numeriche, ciascuna associata a un determinato disturbo. Si va dai piu' banali mal di testa o di schiena a tumori, epatiti, malattie cardiocircolatorie, ecc.
Grigorij Grabovoj
Macro Edizioni

 

 



Previeni l'usura degli anni e guarisci organi, tessuti e muscoli Volume 2
Grabovoj ritorna con un nuovo volume di sequenze numeriche per la rigenerazione degli organi e della materia del corpo umano. Una vera e propria enciclopedia con tavole anatomiche e le sequenze numeriche da imparare e ripetere per guarire le varie parti del corpo, e ritrovare benessere e vitalità.
Grigorij Grabovoj
Macro Edizioni

 

 



Lasciati Guidare dai Numeri
La scienza spirituale della numerologia

Esiste un linguaggio comune dietro a tutti i sistemi di conoscenza mistica, esoterica e magica: quello dei numeri. Questa conoscenza è un segreto che è a tua disposizione ma, solo rimuovendo ostacoli quali orgoglio, vergogna, paura e dubbio, riuscirai ad accedervi. In questa opera l’Autore ti mostra come i numeri possano essere usati per scoprire quali sono i problemi che ti assillano e come trovarvi soluzioni.
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I Segreti della Numerologia
La numerologia è una tecnica che consente di mettere a fuoco le capacità sensitive nascoste in ciascuno di noi. L'Autrice è una veggente; una di quelle persone che anticipano ciò che deve ancora realizzarsi, focalizzando e utilizzando meglio le visioni con l'ausilio dell'antica scienza dei numeri.
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Il Libro Completo della Numerologia
Il libro completo della numerologia svela il significato nascosto dietro ai numeri e ti permette di comprendere la correlazione tra i tuoi schemi numerologici ricorrenti e il tuo livello di abbondanza, salute e benessere. Conoscere il mondo dei numeri è un modo semplice e preciso per decodificare e interpretare le tue esperienze.
David A. Phillips
My Life Edizioni

 

 



Il Simbolismo dei Numeri
Il simbolismo dei numeri rappresenta un dato fondamentale, presente in tutte le culture; occidentali e orientali. In questo volume, l'autore si limita soprattutto al primo contesto, e particolarmente agli sviluppi propriamente dottrinali ai quali ha dato origine l'aritmologia. Basandosi, in una prospettiva essenzialmente storiografica, sugli antichi documenti neo-pitagorici, l'opera ne segue l'assimilazione progressiva, sino al pensiero cristiano latino.
Jean Pierre Brach
Arkeios Edizioni