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Libro: I Vampiri di Energia

SYNTHESIS 12
«Cronosofia» (Parte 2)


IL TEMPO IN FISICA

Lo spazio e il tempo costituiscono la trama del Cosmo, il background di fondo su cui si svolgono tutti gli eventi e dove la Vita mette in scena il suo Gioco. Nella fisica newtoniana sia il tempo che lo spazio erano considerati dei principi assoluti: lo spazio veniva concepito a tre dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza) e perfettamente corrispondente alla geometria euclidea classica, dunque immobile ed immutabile, mentre il tempo era una dimensione separata che fluiva uniformemente dal passato al futuro, attraverso il presente, creando i mutamenti osservabili dai sensi. In questo scenario ciò che viene a trasformarsi è la materia, costituita da particelle molto piccole (atomi), solide ed indistruttibili.

Secondo questa visione l'Universo si basa su delle particelle materiali e su delle forze che vi agiscono sopra; una volta che il tutto è posto in movimento continua e continuerà sempre a funzionare governato da leggi immutabili (modello definito meccanicistico, perché l'Universo è visto come una macchina). Tutto ciò che avviene ha una causa ben definita e dà luogo ad un effetto altrettanto ben definito, per cui, in linea di principio, si può prevedere con certezza il futuro di una parte qualsiasi del sistema conoscendo in un dato istante il suo stato in tutti i suoi minimi particolari.

Il tempo come ingranaggio

Nella visione newtoniana la realtà è strutturata come un ingranaggio cosmico

L'applicazione della meccanica newtoniana allo studio dei fenomeni termici condusse alla nascita di una nuova branca della fisica: la termodinamica. Tale disciplina, che studiava in particolare il modo in cui degli apparati possono convertire il calore in energia lavoro, si basa su tre principi:

1) Primo principio, o principio di conservazione dell'energia. L'energia non può essere creata né distrutta, ma solo trasformata.
2) Secondo principio, o principio dell'entropia. In ogni trasformazione dell'energia, una parte si libera nell'ambiente. Quando l'entropia è massima non è più possibile trasformare l'energia in lavoro; in pratica misura il grado di disordine di un sistema.
3) Terzo principio della termodinamica. L'entropia, il disordine, di un sistema isolato non può diminuire. La massima entropia di un sistema isolato è detta "morte termica".

Da questi principi origina la "freccia del tempo", cioè il fatto che nel nostro Universo siamo abituati a vedere cadere un bicchiere e rompersi in mille pezzi, ma sarebbe del tutto inusuale - a dir poco - vedere i cocci sollevarsi dal terreno e tornare a costituire un bicchiere intero. Il tempo sembra scorrere in una sola direzione, quella dell'aumento dell'entropia, sebbene nelle formule fisiche non vi sia nulla che giustifichi l'impossibilità della reversibilità del flusso del tempo!

La freccia del tempo, in direzione dell'entropia

Nel proseguo delle scoperte scientifiche, alla fine dell'Ottocento si arrivò ad una serie di contraddizioni nell'applicare le leggi newtoniane del moto all'elettromagnetismo, contraddizioni brillantemente risolte da Albert Einstein, che ribaltò la concezione secondo cui il tempo è assoluto e la velocità relativa ed affermò che per comprendere le proprietà della luce era necessario considerare la sua velocità come costante e il tempo come relativo! Nasce la Teoria della Relatività Speciale o Ristretta.

Einstein scopre che lo spazio ed il tempo sono strettamente connessi a formare un continuum quadridimensionale, lo "spazio-tempo", il cui elemento base è detto cronòtopo (corrispondente a ciò che nello spazio è il punto e nel tempo l'istante). Non si può più parlare dello spazio senza parlare del tempo e viceversa, una delle conseguenze è che gli eventi che accadono nella direzione del nostro movimento diventano più veloci, perché il nostro tempo rallenta, viceversa gli eventi che accadono in direzione opposta li percepiremo rallentati; insomma il tempo scorre diversamente a seconda che un evento accada nella direzione verso cui ci muoviamo o da cui ci allontaniamo. Da tutto questo deriva che se per un osservatore due eventi accadono in due istanti diversi nello stesso luogo, in generale per un altro osservatore non avvengono nello stesso luogo. Se due eventi per un osservatore accadono invece nello stesso istante in due luoghi diversi, in generale per un altro osservatore non avvengono nello stesso istante. Questo fa nascere il paradosso per cui per un osservatore il fenomeno A viene prima del fenomeno B, mentre per un altro B avviene prima di A … che fine fa il principio di causalità?!

A complicare le cose nel 1928 Paul Dirac scopre l'equazione relativistica dell'elettrone che ammette due tipi di soluzioni: una con elettroni ad energia negativa ed una con elettroni ad energia positiva. Doveva esistere una particella speculare all'elettrone (il positrone o antielettrone) che aveva non solo una carica energetica opposta ma anche … il flusso del tempo invertito! I positroni si muovevano dal futuro al passato.

Flusso di elettroni e positroni

Interazione tra positroni, elettroni e particelle gamma (fotoni)
Le frecce ricolte verso sinistra risalgono al contrario il flusso del tempo

Dalla simmetria dello scorrimento del tempo nasce la teoria della Supercausalità, cioè di cause poste nel futuro che agiscono nel passato del tempo. I fisici Giuseppe e Salvatore Arcidiacono sottolineano che l'equazione delle onde della "meccanica ondulatoria" ammette due tipi di soluzioni: le onde divergenti da una sorgente (posta nel passato) e quelle convergenti verso una sorgente (posta nel futuro), questo secondo tipo di causalità è da loro definita "causalità finale".

Nel concepire che vi siano elementi fisici in grado di percorrere il tempo in direzione inversa rispetto al suo flusso abituale - che corrisponde all'aumento dell'entropia - possiamo concepire l'informazione proprio come quell'elemento in grado di ridurre l'entropia di un sistema e quindi di farlo evolvere invece che decadere. Léon Brollouin afferma nel suo libro "Science and Information Theory" (1960): "L'entropia è una misura della mancanza di informazione relativamente a un sistema fisico: più grande è l'informazione, più piccola sarà l'entropia. L'informazione rappresenta un termine negativo nell'entropia di un sistema, sicché si può definire l'informazione come entropia negativa." (neghentropia).

A partire dal 1941, il matematico italiano Luigi Fantappiè sviluppa una teoria unitaria del mondo fisico e biologico, evidenziando come l'entropia aumenti nei sistemi fisici allo scorrere del tempo, ma l'inverso dell'entropia (l'aumento di informazione, da lui definita Sintropia) tenda invece ad aumentare nei sistemi biologici, caratterizzati da una spinta evoluzionistica dove la complessità e l'ordine sono in continuo aumento!

Entropia e sintropia

Fantappié identifica onde che si muovono come potenziali ritardati, divergenti da una fonte e con la causa posta nel passato, ed i potenziali anticipati, convergenti e con la causa posta nel futuro! Le onde divergenti (quali suono, calore, onde radio, …) descrivono i fenomeni con causalità nel passato, mentre quelle convergenti descrivono i fenomeni attrarti da un particolare stato futuro che, appunto, funziona da attrattore. In questo modo è possibile collegare la sintropia alla biologia e ai sistemi viventi, caratterizzati da finalità, differenziazione, ordine e organizzazione.

I fenomeni di sincronicità, studiati a fondo da Carl Gustav Jung, possono essere spiegati come eventi che tendono ad un medesimo fine posto nel futuro. Sebbene i processi causali non siano in grado di spiegarli la visione finalistica e sintropica si! In sostanza vivere significa proprio tendere a fini specifici; Fantappiè vede nella "Legge dell'Amore" il finalismo universale a cui tutti tendiamo, consapevolmente o meno.

"Quando un uomo è attratto dal denaro, si dice che «ama» il denaro. L'attrazione verso un fine, per noi uomini, è sentita come «amore». Noi vediamo dunque che la legge fondamentale della vita umana è questa: la legge dell'amore. Non sto facendo una predica sentimentale; io vi sto esponendo dei veri e propri teoremi dedotti logicamente da premesse sicure, ma è certo meraviglioso e forse commovente che, arrivati ad un certo punto, quelli che sono teoremi parlino anche al nostro cuore!" Luigi Fantappiè


Come abbiamo visto la possibilità di viaggiare avanti e indietro lungo la linea del tempo non è sconosciuta alla fisica, un ulteriore concezione fisica - che si avvicina ai principi perennialisti della Metafisica Tradizionale - afferma addirittura che il tempo non esiste proprio!
Il fisico contemporaneo Julian Barbour, nel libro "La fine del tempo – La rivoluzione fisica prossima ventura" (Ed. Einaudi), illustra un modello scientifico in cui il tempo non esiste, dove l'Universo viene concepito come statico ed atemporale e governato da un'unica equazione fondamentale in cui il fattore tempo non compare (come non compare nell'equazione stazionaria di Schrӧdinger). Il tempo esiste solo nella nostra percezione come modalità di correlazione di istanti, in pratica deriva dal modo in cui il cervello mette in sequenza delle "istantanee" della realtà, di fatto copresenti e statiche! Un altro individuo potrebbe mettere insieme le "istantanee" in modo diverso ed osservare una diversa sequenzialità degli eventi: le possibilità in questo modello sono infinite e tutte presenti allo stesso tempo.

Nella visione fisico francese Jean-Pierre Garnier Malet, pubblicata nel 1998, il tempo è quantizzato, non è continuo, scorre come un flusso di istanti separati tra loro da un vuoto ("apertura temporale"), per questo si parla anche di tempo stroboscopico. La Fisica Quantistica ha dimostrato la discontinuità della materia e dell'energia, la teoria dello Sdoppiamento del Tempo postula la discontinuità del tempo, scandito da una successione di istanti di osservazione separati da istanti non osservati e non percepiti a livello cosciente.

JP Garnier-Malet considera che il tempo possa essere contratto o dilatato, con l'effetto di rallentarlo o accelerarlo. Quando il tempo viene accelerato noi possiamo vivere un'esperienza in modo anticipato, in pratica è un futuro della nostra esperienza presente. Tale futuro si colloca tra lo spazio di due tempi presenti; è una sorta di "futuro immediato", che non è né osservabile, né percepibile ed è quindi solo potenziale. Nelle aperture temporali, in modo inconsapevole, noi viaggiamo nel tempo e torniamo subito al tempo presente con la conoscenza di un futuro potenziale, sebbene il tutto avvenga in modo non consapevole. Il risultato di queste esplorazioni inconsce sono le informazioni che ci arrivano tramite intuizioni e premonizioni.

Disegno dell'architettura temporale secondo Garnier-Malet

Il nostro organismo è programmato per trovare la soluzione, istantanea, a migliaia di problemi che accadono ogni secondo; beneficiando dell'accelerazione del tempo di continuo dei potenziali futuri! Abbiamo un sistema corpo-mente strutturato per viaggiare nel tempo: andare a vedere il futuro, risolverlo e tornare a viverlo. Ed è soprattutto di notte che abbiamo la capacità di risolvere il futuro che abbiamo costruito durante il giorno. Possiamo vedere i pericoli prima di viverli, attraverso l'intuizione, e cancellarli.
Passato, presente e futuro sarebbero, quindi, in pratica tre tempi simultanei (uno a scorrimento normale, uno rallentato ed uno accelerato) e nelle aperture temporali che li collegano, l'organismo esplora il tempo per trovare le migliori soluzioni e collocarle immediatamente nel presente: noi viviamo attualizzando di continuo dei futuri potenziali!


VIAGGIARE NEL TEMPO

Herbert George Wells (1866-1946) è un famoso scrittore di fantascienza a cui si riconosce il merito di aver dato l'avvio al genere letterario del viaggio nel tempo in tempi moderni. Nell'ambito di uno studio sul tempo non si può non citarlo per via della sua importante opera: "The Time Machine" (La macchina del tempo) a cui sono già state dedicate due trasposizioni cinematografiche. Nel romanzo Wells enuncia una concezione quadridimensionale della realtà fisica, dove il tempo viene equiparato alle tre dimensioni spaziali e dove è quindi possibile muoversi a piacimento avanti o indietro.

Viaggiare nel tempo

Il tema del viaggio del tempo è ripreso ampiamente nella fantascienza del XX secolo, ma non viene disdegnato neppure dai fisici che si sono chiesti se sia possibile o meno, un giorno, arrivare a viaggiare fisicamente nel tempo.

Le teorie della relatività di Einstein permetterebbero dei viaggi temporali solo per corpi che si spostino a velocità vicine con quella della luce nel vuoto, oppure per corpi immersi in enormi campi gravitazionali (come in prossimità di un buco nero o di una stella di neutroni). I buchi neri, cioè delle regioni dello spazio dotate di un elevatissimo potere gravitazionale che non permetterebbe a nulla, neppure alla luce, di sfuggirgli, sono associati alla possibilità di creare dei cunicoli spazio-temporali (detti ponti di Einstein-Rosen). Tramite un cunicolo spazio-temporale, o wormhole, sarebbe possibile spostarsi più velocemente della luce e mettere in comunicazioni punti diversi dell'Universo, o anche universi diversi. Il cosiddetto "buco nero" sarebbe il punto di entrata ed il "buco bianco" quello di uscita.

Buco nero e buco bianco

Un buco nero e un buco bianco in interconnessione

La possibilità di wormhole attraversabili fu dimostrata per la prima volta nel 1988, dal fisico Kip Thorne assieme ad un suo studente laureato, Mike Morris, proponendo un wormhole tenuto aperto per mezzo di un guscio sferico di materia esotica (Wormhole di Morris-Thorne). In seguito vennero scoperti altri tipi di wormhole attraversabili come soluzioni accettabili delle equazioni della relatività generale; un tipo tenuto aperto da stringhe cosmiche - strutture filiformi nel tessuto dello spazio-tempo che respingono la materia - fu proposto da Matt Visser e colleghi, ipotizzando anche che tali wormhole potrebbero essere stati creati naturalmente ai primordi dell'Universo. Ovviamente al momento questa possibilità di viaggio tramite un buco nero resta meramente teorica.

Tra i fisici che hanno cercato delle metodiche fisiche ideali per viaggiare nel tempo citiamo: Paul Davies, Kurt Gödel, Frank Tipler e John Richard Gott III. Nel 1990 i fisici israeliani Yakir Aharonov e Lev Vaidman hanno proposto un congegno per permettere ad un individuo di viaggiare avanti e indietro nel tempo, mentre nel resto dell'Universo il tempo continuerebbe a scorrere normalmente. Il principio è quello di creare un guscio sferico massiccio gigante al cui interno starebbe il viaggiatore. Poiché dalla Teoria della Relatività Generale sappiamo che la gravità rallenta il tempo, minore il raggio della sfera e maggiore la massa e tanto più elevato è il rallentamento temporale, sebbene in una misura comunque molto modesta (una sfera di 9 metri permetterebbe alla persona al suo interno di perdere giusto 3 secondi ogni 15 minuti). Lo spostamento temporale sarebbe però amplificabile collegando la sfera ad un computer quantistico in uno stato di superposizione rispetto agli universi paralleli alla sfera ed in grado di sommare tutte le differenze temporali dei vari universi possibili in un unico spostamento temporale, sia positivo che negativo, permettendo così all'ipotetico viaggiatore di muoversi in entrambe le direzioni del tempo.

I viaggi nel tempo portano necessariamente a degli interessanti paradossi, uno dei più semplici è quello del viaggiatore che tornando nel passato uccide accidentalmente uno dei genitori prima di essere concepito (oppure il nonno prima che abbia avuto dei figli)... come sarebbe allora lui potuto esistere? Una soluzione è offerta dalla possibilità dell'esistenza di universi paralleli. L'uccisione di un genitore avverrebbe in una linea temporale diversa da quella originaria ed effettivamente in quell'universo il nostro viaggiatore non sarebbe mai nato.

Tempo a spirale

Spostandoci dalla fisica alla metafisica è possibile trovare esperienza di viaggi fisici nel tempo fisici? Ebbene si! Gustavo Rol ha guidato delle esperienze di gruppo dove è stato possibile riportare addirittura degli oggetti. Anche la comunità di Damanhur, in Italia, opera da anni con esperimenti analoghi coronati, a detta loro, da successi importanti.

Lo storico inglese Arnold J. Toynbee (1889-1975), nipote dell'importante economista omonimo, viveva dei veri e propri viaggi temporali che gli permettevano di essere presente ai fatti del passato ed osservare di persona gli avvenimenti storici di cui scriveva. Toynbee è l'autore di "A Study of History" (in 12 volumi - redatti tra il 1934 ed il 1954) in cui descrive le dinamiche di sviluppo e declino di tutte le civiltà conosciute. I viaggi di Toynbee avvenivano spontaneamente e lui li descriveva come «essere trasportato in una "tasca temporale"», erano viaggi psichici, completamente immersivi, in antiche realtà!

Arnold J. Toynbee

Arnold J. Toynbee (1889-1975)

Una volta, attraverso la semplice lettura del 18° libro della "Storia di Roma" di Tito Livio, viene proiettato "attraverso il golfo dello Spazio e del tempo" dalla Oxford del 1911 d.C. alla Teanum nell'80 a.C. durante le guerre tra Roma e la Confederazione Italica (un'alleanza di varie etnie italiche). Il 10 gennaio 1912 Toynbee, seduto su uno dei picchi gemelli della città di Farsalo (in Tessaglia, Grecia), ha modo di assistere con dovizia di particolari allo scontro tra l'armata romana e quella macedone, che decretò la sconfitta del re macedone Filippo (battaglia di Cynoscephalae, 197 a.C.). L'11 febbraio 1921 è nel teatro di Efeso e rivive il tumulto in cui i due macedoni Aristarco e Caio vengono trascinati in teatro da una folla agitata, rei di aver sostenuto Paolo e le sue dottrine cristiane... mentre sente la folla urlare "Grande è Artemide" ecco che torna rapidamente al presente. Il culmine di queste esperienze accade poco dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, camminando lungo la pavimentazione che costeggia il muro ovest della Stazione Victoria ha un'esperienza non di rivivere un singolo episodio storico ma di entrare in comunione con il flusso stesso della Storia, percependo ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà!


UNA VISIONE METAFISICA SU COSCIENZA E TEMPO

Dalle canalizzazione di Seth ad opera di Jane Roberts (1929-1984)

Estratti dai libri: "Le Comunicazioni di Seth" (1972) - "La realtà Sconosciuta" ('77-'79)
"La Natura della psiche" (1979)

Libri canalizzati da Seth

«Ogni individuo crea la propria realtà. Esiste un numero infinito di universi interiori ed ogni essere vive, simultaneamente, molteplici esperienze su molteplici realtà. La realtà fisica è solo un'illusione ed è necessario accettarlo per cercare di capire le realtà che esistono dietro di essa. I pensieri, le aspettative, le credenze e le emozioni sono letteralmente trasformate in materia fisica.»

«Siamo nati nella realtà fisica per imparare, progredire, essere felici e materializzare l'immensa gioia e spontaneità dell'essere. Noi siamo tutti manifestazioni di TUTTO CIO' CHE E' e siamo un'unica "famiglia"; tutti gli esseri umani e le creature di questo pianeta sono interconnessi. In questa esistenza fisica stiamo imparando come gestire l'energia inesauribile che è a nostra disposizione. Alcuni dei nostri sentimenti e pensieri sono tradotti in oggetti che esistono in un mezzo che chiamiamo "spazio". Altri sono tradotti in eventi che esistono in un mezzo che chiamiamo "tempo". Entrambi i concetti di spazio e tempo sono illusioni.»

«Il sé individuale deve diventare consapevolmente conscio di una realtà immensamente più grande.»
«Voi siete in possesso di una identità superiore al di fuori del vostro contesto; tuttavia una parte di esso si trova dentro il vostro contesto, e si manifesta come voi. La vostra "egoità" rappresenta il vostro significato importante, una concentrazione di coscienza, consapevole di sé, che cerca e giudica le esperienze secondo le proprie, uniche attitudini.»

«Voi esistete in molti tempi e luoghi contemporaneamente. Voi esistete simultaneamente nella forma di una persona. Questo non rinnega l'indipendenza delle persone, infatti la vostra realtà interiore vibra nella loro realtà, fungendo allo stesso tempo da ambiente psichico in cui esse possono svilupparsi.»

«La psiche, la vostra psiche, può registrare e fare esperienza del tempo procedendo all'indietro, in avanti, a salti, o trasversalmente per mezzo di un sistema alternativo di momenti presenti; oppure può mantenere la propria integrità in un ambiente senza tempo. La psiche è creatrice degli insiemi temporali. In teoria, il momento più rapido della vostra giornata potrebbe essere protratto all'infinito. Non sarebbe comunque un prolungamento statico, ma una vivida esplorazione entro quel momento, dal quale emergerebbe tutto il tempo così come voi lo concepite, il passato, il futuro e tutte le loro probabilità.»

«Vi trovate "tra le vite" e "dentro" di esse nello stesso momento. Le dimensioni più profonde della realtà sono tali che i pensieri e le azioni non solo interessano la vita che conoscete, ma si spingono fino a tutte le altre esistenze simultanee. Ciò che pensate ora viene inconsciamente percepito da un ipotetico sé del 14° secolo. La psiche non ha limiti. I sistemi non sono chiusi, tanto meno quelli psicologici. La vostra vita è un'esperienza sognante, per altre porzioni della realtà allargata che hanno il proprio centro d'attenzione altrove. Le loro esperienze sono anche parte del vostro patrimonio onirico.»

«Se intraprendeste un viaggio nella psiche, vi rendereste conto che il tempo viene automaticamente estratto dalla sua forma. Immaginate per un attimo di portare il tempo con voi in un viaggio del genere, impacchettato per benino in un orologio da polso. Sareste davvero sorpresi nell'osservare ciò che accade. Nell'avvicinarvi ai confini di certe regioni della psiche, l'orologio si sposterebbe velocemente all'indietro. Nell'introdurvi in altri suoi regni, l'orologio accelererebbe o rallenterebbe.
In altre regioni della psiche, comunque, hanno luogo eventi ancora più strani. L'orologio stesso potrebbe cambiare forma, o diventare pesante come la roccia o leggero come un gas, tanto da non poter più vedere che ore sono. O le lancette potrebbero rimanere immobili. Svariate porzioni della psiche hanno dimestichezza con gli accadimenti appena menzionati, poiché la psiche sa gestire ogni legge particolare da voi considerata "generale", e ha in sé la capacità di cimentarsi con un numero infinito di esperienze reali.»

«Ogni cosa esiste nell'universo in un unico tempo, simultaneamente. Le prime parole mai pronunciate ancora risuonano nell'universo e le ultime parole che verranno mai pronunciate, secondo la tua prospettiva, sono già state dette, perché non c'è un inizio ed una fine. E' solo la percezione che è limitata. Non c'è alcun passato presente o futuro. Queste sono cose che appaiono solo a coloro che vivono in una realtà tridimensionale. Poiché io non mi trovo più in essa, posso percepire anche ciò che tu non puoi. C'è una parte di te non imprigionata entro la realtà fisica e quella parte sa che esiste solo un Eterno Presente. La parte di te che ha questa conoscenza è il sé totale.»

Jane Roberts

Jane Roberts (1929-1984)



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Elenco lezioni del percorso Synthesis - Scienze Noetiche



Lo Yoga della Mente e il
Viaggio nel Tempo

Come padroneggiare la mente per riuscire a collassare lo spazio e il tempo
Fred Alan Wolf
Edizioni Macro

 

 

 



Viaggio nel Tempo
Guida per principianti

L'autore collega concetti della fisica teorica con alcune fenomenologie proprie della parapsicologia, in sintonia con le ricerche in corso all'Università di Princeton (all'istituto "PEAR Lab"), dove questi argomenti si stanno studiando seriamente da anni, sia su un piano teorico che sperimentale: in particolare le possibili interazioni tra la coscienza, la materia e gli eventi
J.H. Brennan
Edizioni Macxro

 

 

 

La Quarta Dimensione
Questo libro spiega la natura dello spazio e del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Un libro essenzialmentre di natura scientifica e non metafisica
Rudy Rucker
Edizioni Adelphi

 

 

 

Copertina - Oltre le Porte del Tempo

Oltre le Porte del Tempo - Rivivere le vite passate per guarire la vita presente
In questo libro Weiss spiega che la scoperta delle vite passate non è soltanto un'emozionante avventura spirituale: nei luoghi più profondi della memoria, infatti, si trovano le chiavi per risolvere problemi e traumi della vita attuale, per sviluppare il talento, per rifondare su basi completamente nuove il carattere
Brian Weiss
Oscar Mondadori

 

 

 

Copertina - I Misteri del Tempo e dello Spazio

I Misteri del Tempo e dello Spazio
L'Autore presenta una raccolta straordinaria di casi documentati tra i più sconcertanti relativi al paranormale; parla di episodi UFO, Bigfoot, poltergeist, fantasmi, manufatti misteriosi, viaggi nel tempo e molti altri argomenti di casi inspiegabili
Brad Steiger
Venexia Edizioni

 

 

 



Lo Specchio del Tempo
Questo libro contiene esercizi di regressione alle vite passate che, insieme al CD Audio allegato, sono preziosi strumenti per trovare la soluzione ai nostri problemi e per scoprire l'origine delle passioni che ci animano e dei nostri interessi.
Brian Weiss
My Life Edizioni

 

 

 



Dove il Tempo Finisce
"L'umanità è ormai giunta a una svolta rovinosa; cos'è che produce divisione, conflitto e distruzione senza fine?". Questo è il tema da cui prende il via un confronto di eccezionale livello tra il più grande maestro spirituale contemporaneo e uno dei più famosi scienziati occidentali.
Jiddu Krishnamurti, David Bohm
Astrolabio Ubaldini Edizioni

 

 

 



Uno
E se potessimo incontrare noi stessi come eravamo venti o mille anni fa? E se scoprissimo che ogni essere umano è un aspetto diverso di noi stessi? Le nostre scelte cambiano veramente i nostri mondi?
Richard Bach
Edizioni Rizzoli

 

 

 



Viaggio nel Tempo
Il potere segreto della Kabbalah
Marco Milone
Edizioni Double Pro Music

 

 

 



Tempo ed Eternità
Ananda K. Coomaraswamy in questo volume affronta gli argomenti chiave della dottrina e della cultura di ogni popolo: il Tempo e l’Eterno
Ananda Coomaraswamy
Mediterranee Edizioni

 

 

 



Il Sesto Senso
Come sviluppare le percezioni extrasensoriali per intraprendere il proprio viaggio spirituale
Stuart Wilde
Macro Edizioni

 

 

 

LaLe Comunicazioni di Seth

Le Comunicazioni di Seth
Seth (una personalità "non è più centrata in una forma fisica") ha dettato all'autrice questo libro: un viaggio oltre l'universo dei cinque sensi, negli aspetti più sconosciuti della coscienza
Jane Roberts
Mediterranee Edizioni

 

 

 



I Poteri Psichici secondo Seth
Raccontando le proprie esperienze vissute, l'autrice dei libri di Seth, conosciuti in tutto il mondo, descrive: telepatia, sedute e sogni premonitori, affascinanti esperienze e testimonianze che dimostrano la realtà della vita dopo la morte.
Jane Roberts
Mediterranee Edizioni

 

 

 

La Realtà Sconosciuta Vol. 1

La Realtà Sconosciuta Vol. 1
Religione e morte, sessualità e sogni, creatività e salute fisica, sono soggetti a legami occulti con dimensioni sconosciute la cui comprensione può cambiare la nostra presente concezione del mondo. Seth, anzi, sottolinea che questa realtà "sconosciuta" deve essere esplorata.
Jane Roberts
Mediterranee Edizioni

 

 

 

La Natura della Psiche

La Natura della Psiche
Jane Roberts ha canalizzato per anni un'alta entità spirituale definita come "Seth". Nei suoi libri vengono trascritti messaggi ed una rivoluzionaria visione della realtà, in particolare è estremamente interessante la concezione della psiche.
Jane Roberts
Mediterranee Edizioni