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13. «ALCHIMIA INTERNA»

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L'Alchimia (termine arabo derivante da "Al-kimiyah", lett. pietra filosofale, o da "Al Kemi" lett. l'Egitto) è la "Scienza della Trasmutazione" per eccellenza. Abitualmente si associa all'Alchimia il tentativo di trasformare il metallo vile (piombo) in metallo nobile (oro), tramite la scoperta della cosiddetta Pietra Filosofale (Lapis Philosophorum), una sostanza capace di risanare la corruzione presente nella materia, di guarire ogni male e di donare onniscienza e immortalità.
In effetti, sebbene gli Alchimisti cercassero effettivamente di operare delle trasmutazioni sulla materia, il reale scopo che perseguivano era la trasformazione di sé, la trasmutazione della natura inferiore umana nel suo corrispettivo superiore Divino, processo noto come la "Grande Opera".

Alchimia - Sole e Luna

Le due correnti vitali (Solare e Lunare) da unificare nell'estrema Sintesi Alchemica

L'Alchimia Interna, concetto particolarmente presente nel Taoismo, è un processo di gestione e controllo della propria energia vitale al fine di mantenere una perfetta salute psico-fisica, fino ad arrivare al ringiovanimento cellulare e, secondo i Maestri Taoisti, addirittura all'immortalità fisica. La completa purificazione di ogni livello del nostro essere determina una transustanziazione (dal latino trans-substantiatio, cioè mutamento della sostanza) fino al livello atomico-molecolare delle cellule; ecco che il corpo fisico può trasmutare in Corpo di Luce, detto anche: Corpo di Gloria (Corpus Glorificationis) nel Cristianesimo, Corpus Incorruptibile nell'Alchimia europea, Veicolo di Immortalità nella Scienza Unitaria, Corpo di Diamante nel Buddhismo Tantrico, Corpo d'Arcobaleno (Ja lus) nel Buddhismo Tibetano Dzogchen.

Corpo Immortale - Corpo di Gloria - Corpo d'Arcobaleno

Un dipinto del Corpo di Luce o Corpo d'Immortalità - Il Corpo d'Arcobaleno (Ja Lus)

Il processo di manifestazione della propria natura più essenziale è visto, in ambito alchemico, come una progressiva trasmutazione di una materia imperfetta verso una "materia" perfetta, quindi un qualcosa che va costruito. Lo stesso processo, in altri percorsi (ad es. nell'Advaita Vedanta), è visto piuttosto come il dissolversi dei veli dell'ignoranza che ci impediscono di vedere Ciò che E', in questo caso non c'è nulla da "costruire" ma solo una consapevolezza da "disvelare". Sebbene le due Vie (trasmutativa e disvelativa) possano sembrare in antitesi tra loro, in ultima analisi descrivono il medesimo processo!


NOTE DI ALCHIMIA OCCIDENTALE

L'Alchimia è stata praticata da sempre in tutte le grandi civiltà umane (dagli antichi egizi agli indiani, dai cinesi ai popoli islamici), sebbene termini e metodologie possano essere dissimili tra loro, il principio di fondo rimane lo stesso per tutti: esiste una dimensione di assoluta perfezione nell'essere umano che può essere fatta emergere attraverso pratiche di purificazione e trasmutazione dei piani grossolani materiali. Secondo l'Alchimia Occidentale esistono tre componenti fondamentali nell'Universo dalla cui interazione nascono tutte le cose: Zolfo, Mercurio e Sale (assimilabili a Spirito, Anima, Corpo e alle polarità attiva, passiva, neutra). L'Athanor è il forno, la fucina alchemica, dove costantemente questi principi cuociono, si separano e si riuniscono (è sia il mondo che l'essere umano che il laboratorio dell'Alchimista).
La completa sottilizzazione del grossolano, la spiritualizzazione della materia, è definita "Grande Opera" e corrisponde alla creazione della Pietra Filosofale.

Da Azoth di Basilio Valentino

Elementi e procedure dell'Opera Alchemica dal libro "Azoth" (1613) di Basilio Valentino


  • Nove sono i passaggi dell'Opera Alchemica: 1. Calcinazione, riduzione dei corpi in calce, che può essere secca o umida - 2. Putrefazione, dissoluzione dei corpi fino al loro completo disfacimento - 3. Soluzione o Separazione, riduzione della materia nel suo primo elemento vitale, detto seme, che si attua unendo il fisso nascosto nella cenere con il volatile celato nell'acqua per mezzo di un fuoco esterno molto lento - 4. Distillazione, si purifica la materia prima - l'umido radicale - affinché divenendo volatile possa salire e darci un'acqua distillata - 5. Sublimazione, porta l'umido radicale a divenire un sale bianchissimo avente la caratteristica di fondere con molta facilità - 6. Unione, è l'unione permanente tra il fisso ed il volatile - 7. Fissazione, dopo aver ottenuto gradi progressivi di purificazione con varie sublimazioni, si fissa definitivamente il misto - 8. Moltiplicazione, consente di operare su tutti i regni della Natura e di discernere tra la pietra semplice e la pietra moltiplicatrice - 9. Trasmutazione, operare la vera trasmutazione in oro o in argento (questa è una ripetizione delle 7 operazioni principali, ad un livello superiore). Viene citata talvolta anche un'operazione preliminare (la Digestione) che porta ad un totale di dieci operazioni.

  • Sette sono i materiali con cui lavora l'Alchimista, corrispondenti ai sette astri visibili nel cielo (Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna).

  • Quattro gli elementi di cui è composta la realtà sublunare (Terra, Acqua, Aria, Fuoco), percepibile ai sensi, nessuno dei quali è puro e tutti sono trasmutabili tra loro (gli elementi puri sono quelli prettamente spirituali). Riferendosi agli elementi dice Cornelio Agrippa: "Chiunque sappia ridurre gli uni negli altri, gli impuri in puri, i composti in semplici, discernere la loro Natura, virtù e potenza in numero, grado ed ordine, costui raggiungerà facilmente la perfetta conoscenza delle cose naturali e dei segreti celesti". Secondo alcuni Alchimisti Acqua + Aria = Principio del Mercurio; Aria + Fuoco = Principio dello Zolfo; Fuoco + Terra = Principio del Sale.

  • Tre sono i principi fondamentali già citati (Zolfo, Mercurio, Sale) e le fasi della Grande Opera: Opera al Nero (Nigredo), Opera al Bianco (Albedo), Opera al Rosso (Rubedo).

  • Due sono le componenti di ogni fenomeno (Luce e Tenebre, Zolfo e Mercurio, Sole e Luna, Maschile e Femminile, Re e Regina, la natura occulta spirituale e la natura manifesta materiale). Per gli opposti l'Alchimia invoca il principio della "coincidenza oppositorum", essi cioè non solo sono inseparabili ma esotericamente coincidono (questo è il significato del simbolo dell'Uroboros, il serpente che si morde la coda).

  • Uno è il Principio Primo, lo Spirito Universale che risiede dietro ogni cosa.

V.I.T.R.I.O.L.

Visita Inferiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem
"Visita l'interno della terra, rettificando troverai la pietra nascosta"


ALCHIMIA INTERNA TAOISTA

Il Taoismo (cioè l'Insegnamento del Tao o Dao, la Via) insegna come rispettare il Principio Ordinatore di tutta l'Esistenza, il Tao appunto, e vivere in armonia con Esso. Tutto esiste nel Tao ed il Tao è presente in tutte le cose; se seguiamo il Flusso del Tao, senza ostacolarlo, senza contrapporre la volontà egoica umana all'Armonia Cosmica allora tutte le cose avverranno naturalmente e senza sforzo. Questo processo è detto "wei wu wei" (lett. "azione senza azione") ed è la chiave della felicità ma anche, nel momento in cui l'individuo raggiunge l'unione mistica col Tao stesso, dell'Immortalità.

Sviluppo del Feto Immortale

Rappresentazione dello sviluppo del "Feto o Embrione Immortale"

Nell'Alchimia Interna taoista (Nei Dan) il corpo umano diventa un laboratorio dove i "Tre Tesori" o San Bao (Jing, Chi, Shen) vengono coltivati e fatti circolare, al fine di determinare una progressiva trasmutazione corporea, dalla densità della materia grossolana alla sottilità della pura Luce Spirituale (Ling). Gli strumenti per questa trasformazione sono la dieta, la purificazione della mente e delle emozioni, la gestione del respiro, le posture dinamiche del corpo, la gestione dell'energia sessuale e il controllo della corretta circolazione dell'energia vitale.
Nell'Alchimia Esterna (Wai Dan) l'obiettivo della trasmutazione alchemica si cerca di ottenerlo, invece, tramite l'ingestione di erbe e di composti chimici.

Jing Jing Jing significa lett. "riso raffinato" (la quintessenza di un qualcosa, quindi), corrisponde all'Energia Vitale Originaria e si esprime nell'Energia Sessuale.
Presiede ai processi organici di crescita, riproduzione e invecchiamento. Esiste un Jing prenatale che viene ereditato dai genitori (Hsien T'ien Jing = "Essenza del tempo anteriore"), è il più prezioso ma non può essere implementato, ed un Jing postnatale (Hou T'ien Jing = "Essenza del tempo posteriore") che ricaviamo dall'essenza degli alimenti (Ku Jing) e dal respiro (K'ung Jing).
Chi Ch'i Ch'i (Qi, lett. Aria, Respiro ma anche Vitalità, Energia, Forza) è l'energia vitale che permea tutto l'organismo e che percorre tutti i meridiani energetici. Parte del Chi è ereditato (Yùan Qi = Energia Originaria) e parte lo acquisiamo dal cibo (Ku Qi = Energia dei Cereali) e dalla respirazione (K'ung Qi = Energia dell'Aria).
Shen Shen Shen si può tradurre come Spirito, Mente, Divinità ed è il livello più elevato dell'energia interiore: i processi organici rivelano la qualità dello Jing, i movimenti corporei quella del Ch'i, ma solo la coscienza riflette lo Shen. Ne esistono due tipi: Shen prenatale o Hsien T'ien Shen ("Shen del tempo anteriore") e Shen postnatale o Hou T'ien Shen ("Shen del tempo posteriore").

Nelle pratiche Neidan si insegna a: "Raffinare l'Essenza nel Soffio Vitale, raffinare il Soffio Vitale nello Spirito, raffinare lo Spirito e tornare al Vuoto!"

Le principali localizzazioni dell'energia si hanno nei tre Tan Tien (o Dan Tien, tien significa "campo" e tan significa "elixir di immortalità", "cinabro"), aree di concentrazione e di ridistribuzione dell'energia vitale.

Nota - Il cinabro è un minerale rossiccio composto da solfuro di mercurio ed è una delle materie prime utilizzate nell'Alchimia Taoista per conseguire l'Immortalità.

I tre Tantien o Dantian

1. Il Tan Tien Superiore (Shang Dantian), localizzato all'altezza delle sopracciglia nel centro della testa è la sede dello Shen (da cui anche il nome di Shen Dantian). Nella visione interiore taoista del corpo è un luogo abitato da spiriti celesti, con nove "paradisi" dominati da altrettanti Imperatori Celesti. Il centro è nel punto Yin Tang - "Palazzo del Silenzio".

2. Il Tan Tien Medio (Zhong Dantian) è nel centro del torace ed è la sede del Ch'i (Qi Dantian). Nella visione interiore taoista è situato nel Palazzo Scarlatto, cioè nel cuore. Il centro è nel punto Zhong Ting - "Pagoda Centrale".

3. Il Tan Tien Inferiore (Xia Dantian) corrisponde al centro di gravità del corpo fisico, si trova tre dita trasverse sotto l'ombelico a circa un terzo della distanza fra la parete addominale e la spina dorsale. E' la sede dell'essenza Jing (Jing Dantian). E' paragonato ad un campo coltivato dal bue di ferro che vi semina la moneta d'oro (simbolo della trasformazione del "grano" di cinabro in Feto Immortale). Il centro è nel punto Qi Hai - "Mare dell'Energia".

La pratica taoista si basa sui due principi fondamentali del "Cielo Anteriore" e del "Cielo Posteriore".

  • Il Principio del Cielo Anteriore (Xian Tian) si prefigge l'obiettivo di sviluppare la forza dello Shen, lo Yang Shen, con lo sviluppo del Feto Immortale e l'uscita dal piano fisico.

  • Il Principio del Cielo Posteriore (Hou Tian) si prefigge il raggiungimento dell'illuminazione e dell'immortalità tramite lo sviluppo dello Yin-Yang Gong: la fusione dello Yin Ch'i e dello Yang Ch'i.

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In generale per conseguire salute e longevità - fino al raggiungimento dell'immortalità - è necessario:

1) Astenersi da eccessi sessuali e imparare a far circolare tale energia all'interno del corpo.
2) Nutrirsi con moderazione e con cibi sani e naturali.
3) Attuare una corretta respirazione.
4) Praticare esercizi ginnico-energetici che armonizzino e potenzino il corpo e l'energia vitale. 5) Applicarsi a pratiche meditative.
6) Vivere serenamente e pacificamente, senza ostacolare il Flusso del Tao.

Alcune delle pratiche taoiste più importanti:

  • Pratiche fisico-energetiche. L'Orbita Microcosmica ("Piccola rivoluzione Celeste" conduce il Ch'i nel Vaso Concezione e nel Vaso Governatore) e l'Orbita Macrocosmica ("Grande Rivoluzione Celeste" guida il Ch'i in tutto il corpo), il Sorriso Interno, i Sei Suoni Curativi, le Fusioni dei Cinque Elementi, il Chi Kung Camicia di Ferro, i 5 Animali (movimenti di pulizia energetica degli organi: la Tigre libera i polmoni, l'Orso i reni, il Cervo il fegato, l'Aquila il cuore, la Scimmia la milza) ed altre ancora più avanzate.
  • Pratiche Sessuali. E' il cosiddetto Tao dell'Amore, trasmesso in Occidente da Mantak Chia; si apprende a contenere e guidare il flusso dell'energia sessuale.
  • Pratiche Dietetiche. Assunzione di cibi leggeri, sani e naturali. Astensione dai cinque cereali (di cui si nutrirebbero i tre demoni residenti nel corpo umano).
  • Tecniche di Respirazione. Vi sono molte tecniche, tra quelle più importanti citiamo: la Respirazione Ossea e la Respirazione della Forza Vuota.
  • Nutrimento dello Spirito. Esercitare le virtù morali, cioè la purezza di vita, il riconoscimento e il pentimento delle proprie colpe e il compimento di azioni meritorie.

    Ved. anche: www.taoqigong.it/qi_gong.php

Pratiche di Qi Gong


LE TRE TIPOLOGIE UMANE

Hyle e Tamas - Psiche e Rajas - Pneuma e Sattva

Abbiamo già visto come, secondo la filosofia indiana Samkhya, vi siano tre qualità fondamentali in Natura: Tamas, Rajas, Sattva; queste qualità ("Guna" in sanscrito) donano l'impronta qualitativa a tutto ciò che esiste:

  • quando prevale Tamas abbiamo inerzia, staticità e pesantezza.
    ATTRIBUTI: inconsapevolezza, tenebre, chiusura mentale, decadimento, pesantezza, paura, morte.

  • Quando prevale Rajas abbiamo attività, mutevolezza ed eccitazione.
    ATTRIBUTI: trasformazione, azione, dominio, potere, prestigio, attaccamento ai sensi e al desiderio.

  • Quando prevale Sattva abbiamo luminosità, sottilità e consapevolezza.
    ATTRIBUTI: intelligenza, armonia, purezza di pensiero e d'azione, equilibrio, generosità.

Sattava - Rajas - Tamas

I Guna sono presenti nelle cose, nei fenomeni naturali così come negli individui e negli stati di coscienza umana.

  • Un individuo tamasico tende ad essere pigro, indolente ed apatico e concentrato sulla realtà materiale;
  • un individuo rajasico è passionale, egoico, guidato dalle emozioni, ha un temperamento instabile;
  • un individuo sattvico è fondamentalmente saggio, pacato, virtuoso ed orientato alla dimensione spirituale.

Per inciso queste tre qualità possono anche essere accostate alle tre qualità alchemiche fondamentali: Zolfo (principio maschile spirituale), Mercurio (l'Anima femminile e il principio vitale) e Sale (la dimensione corporea materiale).

Nota - Esistono anche altri modelli di correlazioni tra guna e principi alchemici.

In un percorso di gestione e trasmutazione delle energie vitali è importante orientarsi verso Sattva su tutti i livelli dell'essere: ad es. l'alimentazione sarà basata sul vegetarianismo e preferibilmente su frutta e verdura fresca, le emozioni saranno purificate e moderate mediante catarsi ed esercizi di disidentificazione, i pensieri saranno orientati in positivo, non saranno egoistici e avranno come costante orientamento la dimensione Divina!

Nota - Va precisato che secondo la Bhagavad Gita (il cosiddetto "Vangelo Indù") tutte e tre le qualità generano attaccamento al ciclo di morti e rinascite e che solo il raggiungimento della totale trascendenza dalle qualità che compongono l'Universo permette di ottenere la Liberazione. Poiché però Sattva costituisce la materia luminosa originaria, dalla cui degenerazione comparirà Rajas, che a sua volta subirà un abbassamento vibrazionale dando origine a Tamas, possiamo considerare che il cammino verso una vita più pura, più sattvica, corrisponda all'avvicinarsi alla vetta di una montagna, e anche se la Vera Meta è al di là della montagna stessa, la vetta resta comunque il punto migliore per arrivare a spiccare un balzo verso l'Assoluto.

Come già accennato anche gli antichi gnostici avevano un'analoga classificazione delle tipologie umane, sostanzialmente sovrapponibile: Hyle (materia), Psyche (anima, energia), Pneuma (spirito, coscienza) erano i tre attributi che potevano caratterizzare gli individui. Potremmo definire queste tre tipologie di individui come exoterica la prima (rivolta alla dimensione esteriore - livello materiale), mesoterica la seconda (rivolta alla dimensione interiore - livello psichico) ed esoterica la terza (rivolto alla dimensione superiore, tramite un'autentica e completa Ricerca della Verità - livello noetico).

Secondo la visione gnostica valentiniana gli Ilici (esseri puramente materiali) sono destinati alla perdizione e a perire nella carne, gli Psichici (esseri con un'anima) possono ascendere a Dio a costo di enorme impegno oppure a fare la fine degli Ilici; gli Pneumatici (esseri spirituali, infusi della Scintilla Divina) sono destinati a ricongiungersi con il piano Divino e a conseguire la Gnosi (Vera Conoscenza). Questi destini possono essere compresi dal momento che gli gnostici consideravano la creazione dell'Universo materiale un errore, generato dal desiderio e dalla passione, che doveva essere risanato tramite il conseguimento della Gnosi.

Se vogliamo utilizzare queste tre categorie al di là contesto gnostico possiamo valutarle come segue:

  1. l'individuo ilico è prevalentemente concreto e materiale, non ha alcuna percezione dei piani sottili e spirituali. Si occupa solo di ciò che può essere sperimentato dai sensi, o comunque dagli strumenti che ne amplificano le capacità, e possiede una mentalità pragmatica;

  2. l'individuo psichico è governato prevalentemente dalle emozioni e dai sentimenti; è polarizzato in modo duale: da una parte può percepire in sé un anelito spirituale, dall'altra sente un attaccamento verso la vita concreta e i piani materiali. Le persone che vivono il comune sentimento religioso sono per lo più "psichiche";

  3. l'individuo pneumatico è animato da un anelito interiore che lo guida verso la Verità e lo Spirito, anche se questo anelito spesso deve essere attivato da una persona o da una situazione esterna. Una persona che segua in modo sincero e completo un autentico cammino iniziatico è certamente uno "pneumatico".


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