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CRONOSOFIA
«Il Tempo in Fisica»



Lo spazio e il tempo costituiscono la trama del Cosmo, il background di fondo su cui si svolgono tutti gli eventi e dove la Vita mette in scena il suo Gioco.  Nella fisica newtoniana sia il tempo che lo spazio erano considerati dei principi assoluti: lo spazio veniva concepito a tre dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza) e perfettamente corrispondente alla geometria euclidea classica, dunque immobile ed immutabile, mentre il tempo era una dimensione separata che fluiva uniformemente dal passato al futuro, attraverso il presente, creando i mutamenti osservabili dai sensi. In questo scenario ciò che viene a trasformarsi è la materia, considerata come costituita da particelle molto piccole (atomi), solide ed indistruttibili.

 

Il cono del tempo, che mette in relazione spazio e tempo

Secondo questa visione l’Universo si basa su delle particelle materiali e su delle forze che vi agiscono sopra; una volta che il tutto è posto in movimento continua e continuerà sempre a funzionare governato da leggi immutabili (modello definito meccanicistico, perché l’Universo è visto come una macchina). Tutto ciò che avviene ha una causa ben definita e dà luogo ad un effetto altrettanto ben definito, per cui, in linea di principio, si può prevedere con certezza il futuro di una parte qualsiasi del sistema conoscendo in un dato istante il suo stato in tutti i suoi minimi particolari.

L’applicazione della meccanica newtoniana allo studio dei fenomeni termici condusse alla nascita di una nuova branca della fisica: la termodinamica. Tale disciplina, che studiava in particolare il modo in cui degli apparati possono convertire il calore in energia lavoro, si basa su tre principi:

1) Primo principio, o principio di conservazione dell’energia. L’energia non può essere creata né distrutta, ma solo trasformata.

2) Secondo principio, o principio dell’entropia. In ogni trasformazione dell’energia, una parte si libera nell’ambiente. Quando l’entropia è massima non è più possibile trasformare l’energia in lavoro; in pratica misura il grado di disordine di un sistema.

3) Terzo principio della termodinamica. L’entropia, il disordine, di un sistema isolato non può diminuire. La massima entropia di un sistema isolato è detta “morte termica”.

Entropia e freccia del tempo

Da questi principi origina la “freccia del tempo”, cioè il fatto che nel nostro Universo siamo abituati a vedere cadere un bicchiere e rompersi in mille pezzi, ma sarebbe del tutto inusuale - a dir poco - vedere i cocci sollevarsi dal terreno e tornare a costituire un bicchiere intero. Il tempo sembra scorrere in una sola direzione, quella dell’aumento dell’entropia, sebbene nelle formule fisiche non c’è nulla che giustifichi l’impossibilità della reversibilità del flusso del tempo; le formule restano corrette sia che il tempo possa scorrere in un verso che nell’altro.

Nel proseguo delle scoperte scientifiche, alla fine dell’Ottocento si arrivò ad una serie di contraddizioni nell’applicazione delle leggi del moto newtoniane agli esperimenti sull’elettromagnetismo, contraddizioni brillantemente risolte da Albert Einstein, che ribaltò la concezione galileiana secondo cui il tempo è assoluto e la velocità relativa ed affermò che per comprendere le proprietà della luce era necessario considerare la sua velocità come costante e il tempo come relativo! Nasce la Teoria della Relatività Speciale o Ristretta.


Albert Einstein (1879-1955)

Einstein scopre che lo spazio ed il tempo sono strettamente connessi a formare un continuum quadridimensionale, lo “spazio-tempo”, il cui elemento base è detto cronòtopo (corrispondente a ciò che nello spazio è il punto e nel tempo l’istante). Non si può più parlare dello spazio senza parlare del tempo e viceversa, una delle conseguenze  è che gli eventi che accadono nella direzione del nostro movimento diventano più veloci, perché il nostro tempo rallenta, viceversa gli eventi che accadono in direzione opposta li percepiremo rallentati; insomma il tempo scorre diversamente a seconda che un evento accada nella direzione verso cui ci muoviamo o da cui ci allontaniamo.

Da tutto questo deriva che se per un osservatore due eventi accadono in due istanti diversi nello stesso luogo, in generale per un altro osservatore non avvengono nello stesso luogo. Se due eventi per un osservatore accadono invece nello stesso istante in due luoghi diversi, in generale per un altro osservatore non avvengono nello stesso istante. Questo fa nascere il paradosso per cui per un osservatore il fenomeno A viene prima del fenomeno B, mentre per un altro B avviene prima di A … che fine fa il principio di causalità?!

Einstein stesso ebbe difficoltà ad accettare una necessaria conseguenza della teoria della relatività ristretta e cioè che, in pratica, passato, presente e futuro coesistono.

A complicare le cose nel 1928 Paul Dirac scopre l’equazione relativistica dell’elettrone che ammette due tipi di soluzioni: una con elettroni ad energia negativa ed una con elettroni ad energia positiva. Doveva esistere una particella speculare all’elettrone (il positrone o antielettrone) che aveva non solo una carica energetica opposta ma anche … il flusso del tempo invertito! I positroni si muovevano dal futuro al passato.

Interazione tra positroni, elettroni e particelle gamma (fotoni). Le frecce che vanno da destra verso sinistra risalgono al contrario il flusso del tempo

Dalla simmetria dello scorrimento del tempo nasce la teoria della Supercausalità, cioè di cause poste nel futuro che agiscono nel passato del tempo. I fisici Giuseppe e Salvatore Arcidiacono , seguendo le teorie del maestro allievo dello scienziato e matematico italiano Luigi Fantappié, sottolineano che l'equazione delle onde della "meccanica ondulatoria" ammette due tipi di soluzioni: le onde divergenti da una sorgente (posta nel passato) e quelle convergenti verso una sorgente (posta nel futuro), questo secondo tipo di causalità è da loro definita “causalità finale”.

Dal futuro arrivano le cause del passato nei sistemi biologici?

Nel concepire che vi siano elementi fisici in grado di percorrere il tempo in direzione inversa rispetto al suo flusso abituale - che corrisponde all’aumento dell’entropia - possiamo concepire l’informazione proprio come quell’elemento in grado di ridurre l’entropia di un sistema e quindi di farlo evolvere invece che decadere. Léon Brollouin afferma nel suo libro “Science and Information Theory” (1960): “L’entropia è una misura della mancanza di informazione relativamente a un sistema fisico: più grande è l’informazione, più piccola sarà l’entropia. L’informazione rappresenta un termine negativo nell’entropia di un sistema, sicché si può definire l’informazione come entropia negativa.” (neghentropia).


In sintesi, una delle conseguenze dell’inversione della freccia del tempo èl’aumento dell’informazione!


A partire dal 1941, il matematico italiano Luigi Fantappiè (1901-1956) sviluppa una teoria unitaria del mondo fisico e biologico, evidenziando come l’entropia aumenti nei sistemi fisici allo scorrere del tempo, ma l’inverso dell’entropia (l’aumento di informazione, da lui definita Sintropia) tenda invece ad aumentare nei sistemi biologici, caratterizzati da una spinta evoluzionistica dove la complessità e l’ordine sono in continuo aumento!

Fantappié identifica onde che si muovono come potenziali ritardati, divergenti da una fonte e con la causa posta nel passato, ed i potenziali anticipati, convergenti e con la causa posta nel futuro!

Le onde divergenti (quali suono, calore, onde radio, …) descrivono i fenomeni con causalità nel passato, mentre le onde convergenti descrivono i fenomeni attrarti da un particolare stato futuro che, appunto, funziona da attrattore. In questo modo è possibile collegare la sintropia alla biologia e ai sistemi viventi, caratterizzati da finalità, differenziazione, ordine e organizzazione. Fantappiè presenta la sua  “Teoria Unitaria del Mondo Fisico e Biologico” il 30 ottobre del 1942, presso l’Accademia d'Italia.


Luigi Fantappiè (1901-1956)

I fenomeni di sincronicità, studiati a  fondo da Carl Gustav Jung, possono essere spiegati come eventi che tendono ad un medesimo fine posto nel futuro. Sebbene i processi causali non siano in grado di spiegarli la visione finalistica e sintropica si! In sostanza vivere significa proprio tendere a fini specifici; Fantappiè vede nella “Legge dell’Amore” il finalismo universale a cui tutti tendiamo, consapevolmente o meno.

“Quando un uomo è attratto dal denaro, si dice che «ama» il denaro. L'attrazione verso un fine, per noi uomini, è sentita come «amore». Noi vediamo dunque che la legge fondamentale della vita umana è questa: la legge dell'amore. Non sto facendo una predica sentimentale; io vi sto esponendo dei veri e propri teoremi dedotti logicamente da premesse sicure, ma è certo meraviglioso e forse commovente che, arrivati ad un certo punto, quelli che sono teoremi parlino anche al nostro cuore!”  Luigi Fantappiè

 

Come abbiamo visto la possibilità di viaggiare avanti e indietro lungo la linea del tempo non è sconosciuta alla fisica, un ulteriore concezione fisica - che si avvicina ai principi della Metafisica Tradizionale - afferma addirittura che il tempo non esiste proprio!

Ad esempio il fisico contemporaneo Julian Barbour (1937), nel libro “La fine del tempo – La rivoluzione fisica prossima ventura” (Ed. Einaudi), illustra un modello scientifico in cui il tempo non esiste, dove l’Universo viene concepito come statico ed atemporale e governato da un’unica equazione fondamentale in cui il fattore tempo non compare (come non compare nell’equazione stazionaria di Schrӧdinger).

Il tempo esiste solo nella nostra percezione come modalità di correlazione di istanti, in pratica deriva dal modo in cui il cervello mette in sequenza delle “istantanee” della realtà, di fatto copresenti e statiche! Un altro individuo potrebbe mettere insieme le “istantanee” in modo diverso ed osservare una diversa sequenzialità degli eventi: le possibilità in questo modello sono infinite e tutte presenti allo stesso tempo (a ben vedere questa visione si accorda con il modello delle varianti di Zeland).


 

Elenco lezioni del percorso Synthesis - Scienze Noetiche



Lo Yoga della Mente e il
Viaggio nel Tempo

Come padroneggiare la mente per riuscire a collassare lo spazio e il tempo
Fred Alan Wolf
Edizioni Macro

 

 



Viaggio nel Tempo
Guida per principianti

L'autore collega concetti della fisica teorica con alcune fenomenologie proprie della parapsicologia, in sintonia con le ricerche in corso all'Università di Princeton (all'istituto "PEAR Lab"), dove questi argomenti si stanno studiando seriamente da anni, sia su un piano teorico che sperimentale: in particolare le possibili interazioni tra la coscienza, la materia e gli eventi
J.H. Brennan
Edizioni Macxro

 

 

La Quarta Dimensione
Questo libro spiega la natura dello spazio e del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Un libro essenzialmentre di natura scientifica e non metafisica
Rudy Rucker
Edizioni Adelphi

 

 

Copertina - Oltre le Porte del Tempo

Oltre le Porte del Tempo - Rivivere le vite passate per guarire la vita presente
In questo libro Weiss spiega che la scoperta delle vite passate non è soltanto un'emozionante avventura spirituale: nei luoghi più profondi della memoria, infatti, si trovano le chiavi per risolvere problemi e traumi della vita attuale, per sviluppare il talento, per rifondare su basi completamente nuove il carattere
Brian Weiss
Oscar Mondadori

 

 

Copertina - I Misteri del Tempo e dello Spazio

I Misteri del Tempo e dello Spazio
L'Autore presenta una raccolta straordinaria di casi documentati tra i più sconcertanti relativi al paranormale; parla di episodi UFO, Bigfoot, poltergeist, fantasmi, manufatti misteriosi, viaggi nel tempo e molti altri argomenti di casi inspiegabili
Brad Steiger
Venexia Edizioni

 

 

Copertina - Teoria e pratica del Viaggio nel Tempo

Teoria e pratica del Viaggio nel Tempo - Come risalire alle proprie vite precedenti
Seguendo le istruzioni contenute in questo libro è possibile ripercorrere all'indietro la nostra storia spirituale, risalendo alle nostre vite precedenti; ci saranno d'aiuto numerose ed efficaci tecniche, come il magnetismo personale, la proiezione delle forme-pensiero, la lettura delle sfere di cristallo, la concentrazione e la contemplazione psichica e la visione dell'aura
Colin Bennett
Hermes Edizioni

 

 

Copertina - Tra il Tempo e l'Eternità

Tra il Tempo e l'Eternità
Una nuova idea dell'universo e una riflessione rivoluzionaria sulla potenza creatrice del tempo

Quella che gli autori ci indicano in questo libro è una stretta via tra un mondo deterministico governato da leggi ferree e un mondo assurdo in preda all'arbitrio del caso, dove le leggi della fisica assumono un senso nuovo, e in questa nuova visione del mondo c'è posto per la creatività della natura e dell'uomo
Ilya Prigogine, Isabelle Stengers
Bollati Boringhieri Edizioni

 

 

Copertina - Dimensione tempo

Dimensione tempo Ricerche di precognizione sperimentale
E' possibile prevedere un evento prima che questo si sia verificato e senza che nessun indizio, nessuna "fuga sensoriale" possa consentire di squarciare per un attimo il "velo" che separa il presente dal futuro?
Roberto Volterri
Sugarco Edizioni

 

 

Copertina - Dove il Tempo si Ferma

Dove il Tempo si Ferma
La nuova teoria sui buchi neri - La scoperta - Le invenzioni

In queste due lezioni, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca sui buchi neri per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell'universo
Stephen Hawking
Rizzoli Edizioni