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Libro: Incrollabile di Anthony Robbins

FISICA DELLA COSCIENZA
«La Fisica di Dio»



La Fisica di Dio é una nuova teoria scientifica, divulgata nel libro omonimo edito da Uno Editori, nata dalle ricerche di Sabato Scala e Fiammetta Bianchi e capace di coniugare la dimensione materiale e quella spirituale.

Fotro di Burkhard Heim

"La Fisica di Dio" - Libro di Sabato Scala e Fiammetta Bianchi

Le premesse da cui parte la teoria è la natura olografica dell'universo che non solo implica la caratteristica che ogni parte dell'universo stesso contenga le informazioni della sua totalità (incluso il suo sviluppo nel tempo), ma soprattutto che - come avviene nelle immagini olografiche - le informazioni che danno la struttura ad un oggetto tridimensionale possono essere contenute in uno spazio a sole due dimensioni. Da ciò gli autori ipotizzano che la nostra realtà tridimensionale potrebbe essere semplicemente codificata sul confine fisico dell'Universo stesso e che in pratica vivremmo in una proiezione olografica illusoria.

Recenti studi (in primis quelli di Karl Pribram) hanno evidenziato come la mente stessa opererebbe in forma olografica e pur essendo i meccanismi mentali molto complessi è comunque possibile studiarli semplificandoli attraverso modelli matematici che simulano il comportamento dei neuroni (modelli costituiti da unità dette "perceptroni"). Da questi studi si può trovare un parallelismo tra la struttura della mente e la struttura del cosmo, evidenziando così un "modello neurale del cosmo": il cosmo, in pratica, non è altro che una grande coscienza universale in azione, che funziona in modo olografico (e di cui noi siamo porzioni individuali in connessione con il Tutto).


L'UNIVERSO DI BURKHARD HEIM

Fotro di Burkhard Heim

Il fisico tedesco Burkhard Heim (1925-2001)

Approfondendo la struttura dell'universo gli autori fanno riferimento alla teoria fisica di Burkhard Heim che prevede 12 dimensioni di cui tre spaziali (R3), una temporale (T1), due strutturali (S2), due di pura informazione (I2) e ulteriori quattro dette "Spazio di Dio" (G4).

Il vuoto non sarebbe effettivamente vuoto, ma sarebbe composto da una rete a maglie circolari a cui Heim ha dato il nome di "metroni". Nulla, in Natura, sarebbe più piccolo di queste maglie che formano le unità elementari dello spazio (si parla di "quantizzazione dello spazio"). L'unione di sei di questi metroni forma un "cubo metronico" e queste finissime strutture formano un reticolato universale che può essere deformato come descritto nella Relatività Generale di Einstein, determinando così la curvatura dello spazio. Tra l'atro anche il tempo risulterebbe quantizzato in unità elementari dette "crononi".

 

Fotro di Burkhard Heim

Rappresentazione della deformazione metronica

Nel suo insieme questo reticolato forma una sorta di lattice che riempie lo spazio vuoto, con una struttura sovrapponibile a quella tetraedica del "Fiore della Vita", ed è questa struttura che costituisce la matrice neurale del cosmo (secondo gli studi di Scala e Bianchi). L'insieme dei metroni forma il vacuum perfetto (il vuoto propriamente detto) solo quando non è deformato, mentre quando compaiono delle deformazioni iniziano ad apparire le masse; in pratica la teoria di Heim geometrizza il cosmo intero, considerandolo un enorme assemblaggio di deformazioni geometriche che, a partire da un reticolo infinitesimale, danno origine a tutte le particelle e le forze conosciute.

Ma da dove originano queste deformazioni? Per rispondere bisogna prendere in considerazione le ulteriori dimensioni di Heim. Le dimensioni più elevate ed immateriali di tutte sono quelle definite G4 ("lo Spazio della Mente di Dio"), sede del Pensiero Creatore originario; questo non è uno spazio descritto matematicamente come gli altri, ma solo dedotto teoricamente e di cui lo stesso Heim non poteva dire quasi nulla in quanto incapace di calcolarne il contenuto (lo definiva scherzosamente GAB: "Gott aleine bekannt!" - in inglese: "God only knows!" cioè: "Solo Dio lo sa!").

A partire da questo Spazio originano degli impulsi che sono captati nello "Spazio delle Informazioni" I2 (che potremmo definire filosoficamente come il "Mondo delle Idee Archetipali") e che vengono a loro volta ritrasmessi nello spazio inferiore S2 (che essendo per definizione lo "Spazio delle Strutture" può corrispondere al concetto dei "campi morfici", cioè ai campi di energia che plasmano le strutture fisiche).

Fotro di Burkhard Heim

Le 12 dimensioni dell'Universo di Heim

S2 contiene, quindi, le matrici progettuali di quello che si manifesterà nel reale. La comunicazione tra I2 ed S2 avviene attraverso delle particelle postulate da Heim dette gravitofotoni (particelle unificanti l'elettromagnetismo e la gravità e con una diretta influenza sulla forza nucleare forte, quindi sulla materia in senso stretto), mentre la comunicazione tra S2 e T1 è mediata dai fotoni. Un'ulteriore particella è ipotizzat a esistere nello spazio I2 ed è detta "quintessenza".

Esistono delle continue trasformazioni di fotoni in gravitofotoni, di gravitofotoni in gravitoni e di gravitoni in quintessenza). Tra V6 (I2 + G4) e R6 (R3, T1, S2) esistono quindi degli scambi di informazione ma restano sempre fisicamente separati, determinando una sorta di "mondo di sopra" e "mondo di sotto".

Globalmente abbiamo R12 = R6 (R3, T1, S2) + V6 (I2 + G4) L'unificazione elettro-magneto-gravitazionale, che manca nella fisica classica, era prevista anche dal lavoro di Sabato Scala tramite una simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell (cioè rendendo simmetriche le quattro equazioni che reggono l'intero elettromagnetismo). Uno dei punti forza della teoria di Heim è che identifica la misura corretta delle grandezze delle particelle fisiche note (cosa che nessun'altra teoria fisica è riuscita a fare).

Una precisazione: nella teoria di Heim esistono anche dei gravifotoni repulsivi (che corrispondono ad una gravità negativa che noi non percepiamo direttamente, in quanto la gravità che conosciamo è solo attrattiva) la cui esistenza darebbe una giustificazione fisica ai fenomeni siUntropici, cioè a quei fenomeni di organizzazione della Vita che vanno in senso opposto all'entropia, al disordine (ved. studi del fisico e matematico italiano Luigi Fantappié).

Al di là dell'aspetto tecnico, estremamente complesso, di questa teoria la sintesi è che il piano materiale non è altro che il "precipitato" di un Pensiero prodotto ad un livello superiore.


 

Elenco lezioni del percorso Synthesis - Scienze Noetiche

La Mente di Dio DVD
Questo video illustra, in base alle scoperte più recenti della meccanica quantistica, come l'Universo sia una entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità
Massimo Teodorani
Macro Video

 

 

 



Il Tao della fisica
Questo libro vuole dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale; da una parte da una parte vengono spiegati i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività e della meccanica quantistica e, dall’altra, si viene immersi nel fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali
Fritjof Capra
Edizioni Adelphi

 

 

 



La Danza dei Maestri Wu Li
L'Autore si propone di raccontare la storia della fisica moderna - dalla teoria della relatività di Einstein, al quantum di Planck, al principio di indeterminazione di Heisenberg - senza fare uso di formule matematiche
Gary Zukav
Edizioni Corbaccio

 

 

Iperspazio

La Danza dei Maestri Wu Li
Le nuove teorie come quella dell'Iperspazio, sono il fulcro dell'attività scientifica e sostengono che dimensioni inesplorate potrebbero essere incredibilmente vicine; l'Autore ci fa esplorare questi 'strani nuovi mondo'
Michio Kaku
Macro Edizioni

 

 

Iperspazio

L'Ologramma Cosmico
L’in-formazione al centro della Creazione

L'Autrice esamina le ricerche più recenti in molti settori di studio e a molte scale di esistenza per dimostrare in che modo il nostro Universo è informato e olograficamente manifesto; vengono spiegati come i modelli frattali che governano il comportamento a livello atomico regolano anche la struttura degli ammassi galattici nello spazio
Jude Currivan
Enea Edizioni