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COSA NE PENSANO GLI SCETTICI DELLA NOETICA?

"La verità passa per tre gradini:
viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia."

Arthur Schopenhauer


I principi noetici sono completamente rivoluzionari per l'attuale cultura scientifica occidentale. La rivoluzione che stanno portando, a mio avviso inevitabile, è di portata molto più grande di quella copernicana, questo perchè non viene rivalutato un solo aspetto della realtà, ma la realtà nella sua totalità!
E' naturale che molte persone siano scettiche di fronte a questa nuova - in realtà antichissima - frontiera della conoscenza. Direi che siamo per lo più sul primo gradino della verità, seguendo la citazione in apertura di Schopenahuer. E' logico pensare che in futuro l'umanità considererà come ovvia il concetto che la mente influenzi la realtà.

Gli scettici ritengono che la Noetica sia una pseudoscienza e che quindi non esistano delle reali verifiche sperimentali e che le affermazioni su cui si basa siano impossibili da verificare. In realtà esiste un'ampia gamma di sperimentazioni scientifiche che confermano il potenziale mentale (ved. ad esempio: "I fenomeni psichici esistono") e ciò nonostante non è affatto questa la prova più importante sulla veridicità dei principi noetici! Chi vuole rimanere scettico, infatti, continuerà ad esserlo in ogni caso, al di là di qualunque verifica scientifica, poichè "non esiste peggior cieco di chi non voglia vedere". Per me la prova definitiva e più importante è solo la sperimentazione diretta e personale. Chiunque può verificare i principi della Noetica nella propria vita studiandoli ed applicandoli correttamente.

Sicuramente non è tutto oro quello che luccica ...

... ma chi esclude a priori i principi noetici
probabilmente non è realmente interessato alla loro verifica.


Invero lo scettico ha tutto il diritto di rimanere sulle proprie convinzioni e non ha senso cercare di convincerlo di alcunché. Secondo me chi credere in una visione spirituale dell'esistenza dovrebbe per primo essere più tollerante ed applicare il principio: "Anche se non condivido la tua opinione, la rispetto!".

C'è sicuramente un punto a favore degli scettici: la massa tende ad essere "credulona" e esistono molte persone senza scrupoli che tendono a manipolare e ad approfittare della credulità delle persone. La presunta "fine del mondo" correlata al 21 dicembre 2012 ne è un esempio, mi ha molto impressionato vedere come tante persone credessero veramente che stesse arrivando la fine del mondo!

La mia opinione è questa: 1) non dovremmo credere a chi afferma che non esiste alcuna connessione tra mente e materia; 2) non dovremmo credere neppure, in modo aprioristico, a chi propugna l'esistenza di tale interconnessione, anche se la fonte ci appare affidabile. Ciascuno è giusto che si faccia la propria opinione dopo un attento studio della questione e, soprattutto, che possa validarla o meno tramite una sperimentazione sul piano pratico quotidiano!


Sperimentazione noetica

La verifica scientifica dei principi noetici richiederebbe nuovi parametri di ricerca


Se i principi noetici sono corrretti è ovvio che sia assai più difficile dimostrare nei laboratori di scienziati nettamente scettici l'esistenza di una interazione mente-materia (a causa dei sistemi di credenze degli sperimentatori, che creano un'interferenza distruttiva col campo morfico del soggetto testato) ed inoltre servirebbero delle metodiche particolari, create ad hoc, che forse ancora non esistono e che stanno cercando di sviluppare all'Institute of Noetic Sciences.

E' molto più semplice verificare tale interazione personalmente e con i propri tempi, senza dover rendere conto a nessuno se non a sé stessi. Ovviamente questa è un'opinione personale, ci sono studiosi che, al contrario, ritengono importante dare una dimostrazione oggettiva di ciò che la Noetica afferma e quindi si dedicano attivamente agli esperimenti di laboratorio.

Per concludere, infine, voglio spendere due parole sulla fisica quantistica, che in effetti non di rado è citata a sproposito.

Molti scettici insistono sul fatto che la meccanica quantistica è veramente una scienza d'avanguardia che obbliga a modificare il vecchio punto di vista newtoniano sulla realtà, ma che il trasporre dei principi verificati in ambito subatomico alla vita di tutti i giorni non è un passaggio scientificamente lecito. Personalmente sono d'accordo su questa posizione e ritengo la fisica dei quanti solo una piccola breccia nello studio di una realtà ampliata rispetto a quella rilevabile dai sensi; la nostra scienza è molto giovane e moltissimo ha ancora da scoprire. Quello che ho potuto verificare, però, è che il modello quantistico può essere utilizzato con adeguata efficacia per fornire un paradigma - di sicuro imperfetto - del rapporto tra coscienza e materia.

Nei prossimi decenni è possibile che teorie scientifiche più adeguate e perfezionate potranno darci delle risposte che al momento non abbiamo, ma la mancanza di una teoria "definitiva" e completa sulla realtà non impedisce di mettere in pratica dei concetti che sono stati (ri)scoperti ormai da più di un secolo (i primi studi, infatti, possono essere fatti risalire al New Thought) e che sono stati applicati con successo da migliaia, se non milioni, di persone da allora.

Ritengo che l'interrelazione tra mente e materia sia verificabile tramite una personale sperimentazione quotidiana, anche se ancora non possiamo dire di sapere con completa esattezza scientifica come ciò avvenga.

 

 

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