Logo del sito Scienze Noetiche

   Valuta l'opportunità di ricevere il videocorso sul Manifesting - Clicca qui


Home “HOLOS” “SYNTHESIS” 240 Conferenze Raphael "Synthesis Online" "Arte del Manifesting" Mailing-list Chi sono Disclaimer

NOETICA
«Lo Spettro della Coscienza»

«Tutti gli eventi sono fenomeni nella coscienza.
Al di là di ciò che vediamo come realtà immanente esiste una realtà trascendente;
alla fine tutta la realtà è racchiusa nella coscienza.
La divisione della realtà tra trascendenza ed immanenza è un epifenomeno dell’esperienza»

Dr. Amit Goswami


Il concetto di "Spettro della Coscienza" è stato introdotto al grande pubblico da Ken Wilber grazie al suo libro omonimo ("Lo Spettro della Coscienza", Ed. Crisalide). L'idea che Wilber propone, in accordo con molte filosofie tradizionali (dal Vedanta, al Buddhismo Mahayana, allo Zen, allo Gnosticismo Cristiano, al Neoplatonismo, ecc…), è che esiste una sola, unica ed indivisa Coscienza alla base di tutto ciò che esiste e che ogni aspetto dell'Universo, quindi, non è altro che un aspetto di tale Coscienza Unica. A questa Coscienza Unica possiamo dare molti nomi: Dio, Assoluto, Tao, Brahman, Vuoto, ecc... ma nessun nome è in grado di definirla veramente. Nel libro Wilber spesso la definisce semplicemente con il termine: "Mente".

Come i diversi colori sono parti di un unico spettro cromatico (dal viola al rosso, passando per il verde), così i diversi stati vibrazionali della realtà sono parti di un unico spettro della Coscienza, del Nous (dai livelli spirituali-mentali a quelli materiali-fisici, passando per la dimensione energetico-emozionale).

Lo spettro vibrazionale dei colori

Lo spettro vibrazionale della Coscienza o Nous


La Coscienza Unica, immergendosi nello spazio e nel tempo, apparentemente si suddivide e si frammenta dando origine così alla molteplicità delle forme che riempiono l’Universo. Questa frammentazione è solo apparente perché l’Assoluto resta comunque indiviso, solo la sua manifestazione si manifesta come molteplice. Si creano "due mondi a partire da uno"!
Per vedere la Realtà così com’è bisognerebbe abbandonare tutte le costruzioni logiche. A questo proposito Huang Po (Maestro Zen) afferma che "La nostra originaria natura-di-Buddha è, nel senso più alto, priva della più piccola particella di oggettività"  e che "inizia a ragionarci e immediatamente cadrai in errore" e ancora "Tutti i Buddha e tutti gli esseri senzienti non sono altro che la Mente Unica, all’infuori della quale non esiste nulla".

La Pura Coscienza è quindi l'intima natura del Divino; al livello più alto (Coscienza Assoluta) rappresenta uno stato di pura Essenza dove non esistono differenze e dove non esiste neppure la manifestazione di una realtà sensoriale. La realtà che possiamo percepire attraverso i sensi inizia ad esistere solo quando questa Coscienza Assoluta viene velata e le differenze - che sono solo apparenti – si manifestano. Nella tradizione indiana si parla del Velo di Maya e in quella egiziana dei Veli di Iside, a simboleggiare l’occultamento della Verità (la Verità, infatti, è che non vi è separazione tra gli esseri, non esiste la molteplicità che i nostri sensi percepiscono come reale).

Il Velo di Maya - Copyright immagine Librasoulimages.com

Il Velo di Maya - Copyright immagine Librasoulimages.com

 

Wilber cerca di definire i vari livelli della realtà tramite una successione lineare - a beneficio della mente logica, in quanto la loro genesi è sincrona - dove ogni livello dello spettro origina da una frammentazione progressiva della Coscienza Unica. Per ogni frammentazione esiste un processo detto di "Dualismo-Repressione-Proiezione"; in tale processo uno stato unitario è diviso (dualità), ci disidentifichiamo dall’intero (repressione) e ci identifichiamo in una parte in una dualità (proiezione).

  • il Primo Livello è quello della Mente dove l’Essere è in uno stato unitario con Tutto Ciò Che E'. Questo è il livello dell’Assoluto, che i Ricercatori Spirituali aspirano a raggiungere o disvelare. E’ il livello della vera Realtà (detto Sunyata - Vacuità - nel Buddhismo).

  • Il Secondo Livello nasce a seguito di una frattura tra l’organismo e l’ambiente, il Sé e l’Altro da Sé che genera l’identificazione con l’organismo e la disidentificazione con l’ambiente (Wilber lo definisce "Livello Esistenziale"); qui si crea lo spazio (separazione tra soggetto ed oggetto ) e il tempo (separazione tra nascita e morte).

  • Le Bande Transpersonali sono i domini della coscienza posti tra i primi due livelli; sono rappresentate dalle conoscenze racchiuse nell’inconscio collettivo, dalle esperienze extrasensoriali, dai viaggi astrali e in generale da tutti i fenomeni transpersonali, fenomeni che si manifestano in quelle aree dove il confine tra il sé l’altro-da-sé non è così ben definito.

  • il Terzo Livello nasce dalla frattura tra corpo e mente, ci si identifica con la dimensione psichica disidentificandoci dal corpo ("Livello egoico");

  • il Quarto Livello ("Livello dell’Ombra") nasce dall’identificazione solo con alcune parti della psiche - quelle che possiamo accettare -  e con la disidentificazione  da quelle che non siamo in grado di accettare e riconoscere come nostre. A questo livello nasce l’Ombra (che si contrappone alla "persona"; la parte della psiche con cui ci identifichiamo) che è composta da tutto ciò che non riconosciamo come nostro, quindi sia attributi negativi sia attributi positivi. L’Ombra è l’Inconscio nel senso più ampio del termine ed è composta sia da ciò che rinneghiamo in negativo (perchè ci ripugna), che da ciò che rinneghiamo in positivo (perchè consideriamo di non meritarcelo).

LO spettro della Coscienza secondo Wilber

Schema dei livelli della coscienza tratto dal libro "Lo Spettro della Coscienza" di Ken Wilber

 

N.B. Wilber è un filosofo molto fertile e ha sviluppato il suo pensiero in diverse fasi. Lo "Spettro della Coscienza" appartiene alla fase I (definita come "Romantica-Junghiana"). In questa fase è presente un errore che Wilber riconoscerà solo più tardi e cioè una confusione tra gli stadi prepersonali - ad es. l'innocenza del bimbo nel grembo materno - e quelli transpersonali - ad es. le esperienze di vetta dei mistici.
La fase II propone un modello basato su Sri Aurobindo e il Buddhismo Mahayana. La fase III supera il modello lineare precedente, nascono varie linee di sviluppo ed un concetto olografico. La fase IV segna la nascita del modello AQAL, che vedremo negli incontri seguenti, e l'attuale fase V è definita come una "Post-Metafisica Integrale". In questa fase che applica e rivede il modello di Spiral Dynamics, anch'esso oggetto di studio in seguito.

Wilber suggerisce ai suoi studenti di iniziare lo studio della sua Psicologia Integrale dalla fase II, ma al di là della mancanza di testi tradotti in italiano che limitano lo studio completo del suo pensiero, "Lo Spettro della Coscienza", resta - a mio parere - un libro molto bello ed i concetti espressi sono ancora estremamente validi! Per una sintesi delle opere di Wilber vedi qui: www.integralworld.net/it/summaries_it.html




"Lo Spettro della Coscienza" di Ken Wilber
Edizioni Crisalide


Lo schema proposto sopra corrisponde alle idee che costituiscono la fase I del pensiero di Wilber (detta "fase romantica"), l'evoluzione di questo schema risiede nei cosiddetti Quattro Quadranti, ma per lo scopo che ci prefiggiamo con questo articolo è uno schema utile e sempre valido.

Un'altra visualizzazione dello Spettro della Coscienza basato sulla Psicologia Transpersonale (che studia tutti gli stati di coscienza esperibili dall'individuo), può essere concepita come segue:

  • Coscienza Ordinaria: lo stato di veglia in cui dominano le percezioni sensoriali mediate dai sensi fisici;
  • Subcosciente: livello della mente in cui sono stoccate tutte le informazioni non direttamente coscienti sul momento ma facilmente recuperabili tramite uno sforzo mnemonico;
  • Mente Psicodinamica: stato della mente in cui sono collocati tutti gli influssi familiari e sociali che hanno determinato la strutturazione della nostra identità personale (dalla nascita ad oggi);
  • Mente Ontogenetica: livello della coscienza dove sono predominanti gli aspetti primari dello sviluppo psichico impressi dalla gestazione e dalle fasi natali e perinatali (ved. Matrici Perinatali di Stanislav Grof);
  • Mente Transindividuale: a questo livello si vivono sia possibili memorie di vite passate che gli archetipi universali della specie umana di cui parla Carl Gustav Jung ;
  • Mente Filogenetica: l'ontogenesi è lo sviluppo dell'individuo, mentre la filogenesi è lo sviluppo della specie - nella Mente Filogenetica risiedono le esperienze dell'evoluzione delle varie forme di vita sul pianeta Terra e la stessa Coscienza Planetaria di Gaia;
  • Mente Transterrena: questo livello della coscienza oltrepassa i limiti dell'esperienza terrena ordinaria e ci pone in contatto con le facoltà extra-ordinarie dell'essere (chiaroveggenza, telepatia, psicocinesi, ecc...) e con le entità che non risiedono su questo piano spazio-temporale;
  • Mente Cosmica: è il livello della fusione con la Coscienza Universale e con il piano dell'Assoluto:
  • Non Dualità: è un non-livello al di là di tutti gli altri e allo stesso tempo in cui tutti sono inclusi. Corrisponde al concetto di Vacuità o Sunyata.

 

La nascita dell'Universo

Un modello di "Cartografia della Coscienza"
adattato da uno schema originale del Dr. Reginaldo Teixeira Coelho



Articoli correlati: "La Natura della Coscienza" - "Definizione del termine Noetica"

 


Lo Spettro della Coscienza
Un classico della Psicologia Transpersonale
Ken Wilber
Ed. Crisalide


 

 

Bleep - Ma che ... bip...
sappiamo veramente!?

Alla scoperta delle nostre infinite potenzialità per modificare la realtà quotidiana
W.Arntz, B. Chasse, M.Vicente
Macro Edizioni


 

 

La Mente Estesa
Il senso di sentirsi osservati e altri poteri inspiegati della mente umana
Rupert Sheldrake
Urra Mediterranee


 

 



La Coscienza Cosmica
Descrizione di che cosa consiste l'esperienza della coscienza cosmica
Richard M. Bucke
Crisalide Edizioni