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SIMBOLOGIA
«Archetipi - Modelli del Tutto»

Archetipo deriva dal greco antico (Arché = origine, principio/  Typos = modello, esemplare) e designa un modello originario da cui sono derivati tutti i modelli successivi ad esso correlati. In ambito esoterico gli archetipi sono le vibrazioni originarie fondamentali con cui Dio ha creato/emanato l'Universo.

Il mondo che ci appare ai sensi è, infatti, caratterizzato da una frammentazione e una differenziazione pressoché infinita, ma ad uno sguardo superiore, che sia di tipo spirituale o scientifico, mostra un'unità soggiacente a tutte le molteplicità (Dio nella religione, il momento del Big Bang o la Teoria del Tutto nella fisica).

L'Unità originaria si manifesta quindi come dualità, trinità, quaternario, ecc... e queste differenziazioni successive sono proprio gli Archetipi, cioè i modelli primari di tutte le forme e di tutte le  le funzioni dell'Universo!

Questo schema (dall'Uno al molteplice, passando per dei modelli originari di riferimento) lo ritroviamo in ogni aspetto dell'esistenza. Prendiamo ad esempio la Medicina: quando studiamo il corpo umano, ne studiamo UNO. Poi studiamo anche la differenziazione sessuale, che compare verso la quarta/quinta settimana di gestazione, e troviamo quindi DUE modelli di riferimento. Poi possiamo studiare le biotipologie individuali, che sono: TRE - per la caratterizzazione morfologica (Endomorfo, Mesomorfo, Ectomorfo); QUATTRO - per la Medicina Ippocratica (Linfatico, Sanguigno, Biliare, Nervoso o Atrabiliare); CINQUE - per la Bioenergetica (Schizoide, Orale, Psicopatico, Masochista, Rigido); e così via...

La successione dei numeri naturali (0), 1, 2 , 3 , 4 , 5, 6, 7, 8, 9, 10 ben rappresenta questo schema universale.


 

Il Mago - La Papessa - Il Sole - La Luna
Immagini archetipali tratte dai "Tarots of Dreams" di Ciro Marchetti - Sito web


La musica, la matematica, la scienza iniziatica, il linguaggio dei sogni, i sintomi delle malattie, gli atteggiamenti corporei si esprimono tutti attraverso immagini archetipali che sono connaturate e intrinseche alla psiche umana, e per questo universali. La comprensione del linguaggio simbolico è semplice e naturale in quanto è con questo linguaggio che è scritto il Libro della Vita. Sebbene l'artificiosità della vita moderna sia riuscita a renderne difficile la comprensione, a livello inconscio tutti noi lo padroneggiamo e continuamente ci esprimiamo attraverso di esso, assai di pių che attraverso il linguaggio parlato (basti solo pensare a come il linguaggio non verbale costituisca ben il 65% della comunicazione!).


"Solo col linguaggio simbolico ci sarà possibile superare il contingente e il definito,
per immettere nella nostra conoscenza il trascendente e l'indefinito."
Tratto da www.esoteria.org


Il Viaggio della Vita mira alla riscoperta di sé, alla conoscenza di ciò che trascende tutto l'impermanente su cui i nostri sensi si fondano, alla Verità ultima... ma tale Verità non può in alcun modo né essere compresa dalla mente razionale né essere trasmessa a parole (come si legge nel Tao Te Ching: "Il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao") ed ecco che possiamo avvicinarla proprio grazie agli archetipi, che non cercano di insegnarci qualcosa, ma solo di risvegliare ciò che già sappiamo, ciò che già siamo!

Indagare la natura degli archetipi (con la riflessione interiore, la meditazione, la contemplazione) significa indagare la natura dei mattoni costitutivi dell'universo e dell'essere umano; fare propria la "logica/non-logica" dei simboli permette di estrarre il corso dell'esistenza dall'ingannevole dimensione orizzontale e ricondurla verso il Cammino verticale di Ritorno all'Essenza.

 



La domanda: "Quanti sono gli Archetipi?" non ha dunque una risposta univoca, perchè dipende dal livello di focalizzazione sulla realtà che stiamo adottando.

Subito a ruota del Principio Unitario (lo Zero merita una trattazione a parte) possiamo considerare che fondamentalmente esistano 2 principi archetipali, opposti e complementari allo stesso tempo, che fungono da modelli formativi ed interpretativi della realtà.
Ma possiamo anche considerarne di pių... le tradizioni filosofiche e spirituali utilizzano dei numeri "sacri" o "magici" per designare tali principi primi, tra i pių ricorrenti: 2, 3, 4, 7, 9, 12, 22, 64, 72.


  • 2 sono i principi taoisti (Yin-Yang), i principi vitali alchemici (Sole-Fuoco / Luna-Acqua), ecc...
  • 3 sono gli elementi della Trinità cristiana (Padre, Figlio, Spirito Santo), i "gioielli" del Buddhismo (Buddha, Dharma, Sangha), la trimurti induista (Brahma, Shiva, Visnų), la trinità egizia (Iside, Osiride, Horus), le sostanze fondamentali dell'Alchimia (Sale, Mercurio, Zolfo), i dosha dell'Ayurveda (Vata, Pitta, Kapha), i guna indų (Tamas, Rajas, Sattva), ecc...
  • 4 sono gli elementi naturali (Terra, Acqua, Fuoco, Aria), i punti cardinali, le stagioni, le fasi lunari, i semi dei tarocchi (coppe, danari, bastoni, spade) ecc...
  • 7 sono i chakra maggiori, le note musicali, i pianeti tradizionali, i doni dello Spirito Santo, le virtų teologali e cardinali, i peccati capitali, le fiamme del candelabro sacro agli ebrei, i giorni della Creazione, i simboli dell'iniziazione massonica,  ecc..
  • 9 sono le vibrazioni fondamentali in Numerologia, gli archetipi dell'Enneagramma, le muse greche, ecc...
  • 12 sono le costellazioni, i mesi dell'anno, le ore del giorno e della notte, gli Apostoli di Gesų, le lettere che formano il nome di Dio seguendo le mutazioni del Tetragramma ebraico, le fatiche di Ercole, i cavalieri della Tavola Rotonda, le tribų di Israele, ecc...
  • 22 sono le lettere dell'alfabeto ebraico e gli Arcani Maggiori dei Tarocchi
  • 64 sono gli esagrammi degli I Ching, ma anche il n° di informazioni codificate dal nostro DNA
  • 72 sono i gradi dello zodiaco, i geni cabalistici, i nomi di Dio, le regole dei cavalieri templari, gli anni della tradizione Rosa+Croce, ecc...

Se visualizziamo l'intera realtà come un albero, il tronco è la Coscienza Divina (unitaria), i rami principali sono gli Archetipi fondamentali della Creazione (in numero variabile di 3, 7, 12, 22, ecc... secondo la tradizione di riferimento) e le ramificazioni ulteriori sono i simboli derivati presenti in tutte le forme, i suoni, i pensieri, i colori e le azioni di cui si compone l'esistenza, potremmo anche chiamarli Deuterotipi, cioè modelli secondari, che ramificandosi a loro volta sono virtualmente infiniti.



L'albero degli Archetipi


Tutto è simbolo perché tutto ciò che esiste è creato sulla matrice di pochi archetipi fondamentali e, in ultima analisi, rimanda ad essi; essendo la realtà suddivisibile in molti piani e livelli, quello che accade sul livello pių basso (materiale) corrisponde a ciò che si è mosso ai livelli superiori (eterici, astrali, mentali, spirituali). Ad es. in ambito medico una malattia fisica simboleggia un conflitto sul piano psichico, per cui se abbiamo un problema al ginocchio sappiamo che la personalità ha patito un conflitto di competizione, dove si è dimostrata poco flessibile.

Lo scopo di un Ricercatore è quello di riconoscere ed integrare tutti gli archetipi fondamentali della realtà. La comprensione di tutte le sfaccettature del creato permetterà così di comprendere chi siamo veramente e di conoscere il Divino che trasportiamo in noi, sintesi ultima di tutte queste sfaccettature.

 

Dall'Uno ai Molti - L'Origine degli Archetipi


Per comprendere meglio la natura e il significato dei simboli, diamo uno sguardo al processo emanativo-creativo da cui tutto ha origine. La Realtà Essenziale Primigenia è completamente al di là dei sensi e dell'umana comprensione, può essere descritta come Vuoto o Livello Zero. La manifestazione di una Coscienza Assoluta a partire da tale matrice basale, può essere rappresentata come un Punto, un'Unità non ancora disvelata e che nulla esclude da Sé (un po' come il punto che ha dato origine al Big Bang all'interno del vuoto quantistico, che è al di là dello spazio e del tempo e racchiude l'intero cosmo).

Sia nella Matrice Zero che nella Matrice Uno non vi è differenziazione, ma quando l'Unità si specchia in se stessa ecco che si crea la Matrice Due, cioè una Dualità illusoria che rappresenta l'inizio della separazione e del conseguente desiderio di riunificazione (che si ottiene tramite il Cammino di Ritorno).

La molteplicità nasce da nuove Dualità (2 8) e dal rapporto di queste dualità con l'unità che le bilancia, costituendone il punto di equilibro e di riferimento centrale.




  • Al di là del Tutto vi è il Vuoto, la Non Dualità , lo Zero (0)
  • Dalla matrice Zero emerge l'Unità (1)
  • L'Unità si specchia in se stessa e genera il Binario, cioè l'illusoria Dualità (2)
  • La Dualità pių il punto di equilibrio tra i due poli forma la Trinità , Triunità o Ternario (3)
  • Una doppia Dualità genera il Quaternario (4)
  • Il Quaternario pių il punto di equilibrio centrale, la Quintessenza, forma il Quinquenario (5)
  • Una Trinità doppia forma il Senario (6)
  • Il Senario pių il punto di equilibrio centrale, che richiama l'Unità, forma il Settenario (7)
  • Un doppio Quaternario genera l'Ottenario (8)
  • L'Ottenario (o Ottonario) pių il punto di equilibrio centrale forma il Novenario (9)
  • Un doppio Quinquenario (oppure l'unione di 1 + 2 + 3 + 4) genera la Tetraktys o Decade (10)

 

Oltre a vedere la genesi della molteplicità come una duplicazione speculare di un'unica Essenza (che rimane tale indipendentemente da quanti specchi si possano introdurre) possiamo anche considerare la molteplicità come frammentazione o velamento (ancora una volta illusorio, in quanto l'Unità resta sempre uguale a sé stessa) del Principio Unitario. Il maggiore o minore velamento genera la distanza dall'Origine e quindi da Dio come Assoluto Totalizzante.

La simbologia permette di ricondurre forme, colori, organismi, funzioni, eventi (ogni cosa, in sostanza) ai rispettivi aspetti della frammentazione dell'Unità da cui derivano e a cui sono e resteranno sempre correlati. Ciò che si manifesta nella nostra vita è necessariamente connesso ad un aspetto frammentato dell'Uno e quando ci confrontiamo con qualcosa che non riconosciamo in noi, significa che non abbiamo integrato il simbolo corrispondente. Tale integrazione è indispensabile affinché, a livello intrapsichico, si abbia il riconoscimento della totalità di ciò che siamo.

Il processo di reintegrazione degli aspetti del Sé dispersi

 





Enciclopedia dei Simboli
Astrologia, cabala, alchimia, emblemi araldici, divinità : la ricerca perenne dei significati nascosti
Hans Biedermann
Garzanti Edizioni

 

 

Dizionario dei Simboli,
dei Miti e delle Credenze

Da Abracadabra a Zeus 1000 simboli e concetti spiegati attraverso la mitologia, l'esoterismo, la religione e la psicologia
Corinne Morel
Giunti Edizioni


 

 

Dizionario dei Simboli
Dizionario dei Simboli Miti, sogni, costumi, gesti, forme, figure, colori, numeri
Jean Chevalier - Alain Gheerbrant
Bur Rizzoli


 

 



Simboli della Scienza Sacra
La coppa del Graal e la Lingua degli Uccelli, il loto e la rosa, lo Zodiaco e il Polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l'Albero del Mondo e l'Albero della Vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la Tetraktys e la bevanda dell'immortalità, l'uovo del Mondo e molti altri...
René Guénon
Adelphi Edizioni