TRADIZIONI ESOTERICHE
«Presentazione del libro: Il Mattino dei Maghi»

"Il Mattino dei Maghi" è un libro scritto dal giornalista ed esoterista Louis Pauwels e dallo scrittore e scienziato russo Jakov Michailovic Berger (francesizzato in Jacques Bergier) nel 1960. Mi è capitato di leggerlo oltre 15 anni fa e mi colpì moltissimo per la sua frizzante ecletticità, che spaziava dalle scoperte scientifiche d'avanguardia ai principi ermetici, dai paradossi filosofici ai misteri archeologici.

Ogni tanto mi capita nuovamente tra le mani e mi sento di consigliarlo a chi si interessa di studio della coscienza e dei principi esoterici correlati alle più moderne scoperte scientifiche... il rischio di perdersi un po' nella lettura di questo ampio saggio in effetti c'è, ma come è specificato nel primo capitolo: "Se è necessario, saltate dei capitoli, cominciate da dove volete, leggete in diagonale: questo è uno strumento a molti usi, come i coltelli da campeggio




La copertina originale della prima edizione
negli Oscar Mondadori de: "Il mattino dei Maghi"


Gli autori affermano che: "Noi non siamo né materialisti, né spiritualisti: d'altronde queste distinzioni non hanno per noi alcun senso. soltanto noi cerchiamo la realtà senza lasciarci dominare dal riflesso condizionato dell'uomo moderno (ai nostri occhi ritardatario) il quale volta le spalle quando questa realtà riveste una forma fantastica".

Il libro è diviso in tre sezioni. La prima è intitolata "IL FUTURO ANTERIORE" e tratta di società segrete, di antichi saperi nascosti, come ad esempio quello alchemico, e delle civiltà scomparse (da Nazca all'Atlantidei, dall'Isola di Pasqua ai Maya). La seconda sezione è intitolata "ALCUNI ANNI NELL'ALTROVE ASSOLUTO" e tratta le ricerche del nazismo in ambito esoterico, dalle spedizioni per trovare gli accessi alla Terra cava a quelle in cerca delle vestigia di Atlantide. L'ultima sezione è intitolata: "L'UOMO, QUESTO INFINITO" ed è dedicata alle potenzialità dell'Essere Umano totale, risvegliato dal suo comportamento meccanico ed elevato alla sua dimensione Divina.

La tesi del libro è la seguente:

"L'uomo ha senza dubbio la possibilità di essere in rapporto con la totalità dell'universo. E' noto il paradosso del viaggiatore di Langevin. Andromeda è a tre milioni di anni-luce dalla Terra. ma il viaggiatore spostandosi ad una velocità vicina a quella della luce, non invecchierebbe che di qualche anno. Secondo la teoria unitaria di Jean Charon, per esempio, non sarebbe inconcepibile che la Terra, durante questo viaggio, non invecchiasse di più. L'uomo sarebbe dunque in contatto con la totalità della creazione, e spazio e tempo avrebbero un gioco diverso da quello apparente. D'altra parte , la ricerca fisico-matematica , al punto in cui l'ha lasciata Einstein è un tentativo dell'intelligenza umana di scoprire la legge che regolerebbe l'insieme delle forze universali (gravitazione, elettromagnetismo, luce, energia nucleare). Un tentativo di visione unitaria, piché tutto lo sforzo dello spirito è di porsi in un punto donde la continuità sarebbe visibile. e donde verrebbe il desiderio dello spirito se questo non presentisse che quel punto esiste, e che gli è possibile porsi in quel modo? "Tu non mi cercheresti se non mi avessi già trovato".
Su un diverso piano ma in questo stesso ordine di idee, ciò che noi cerchiamo è una visione continua della vicenda dell'intelligenza umana. E' per questo che ci si vedrà spostarci a tutta velocità dalla magia alla tecnica, dai Rosa-Croce a Princenton, dai maya all'uomo delle prossime mutazioni, dal sigillo di Salomone alla tavola periodica degli elementi, dalle civiltà scomparse alle civiltà future, da Fulcanelli a Oppenheimer, dallo stregone alla macchina elettronica analogica ecc."


Qua sotto potete leggere la presentazione presente in quarta di copertina, tratta da questa pagina, che riporta ampi stralci del libro.

Questo libro..., dovuto alla penna agilissima di un ex occultista ed ex surrealista come Louis Pauwels, con la collaborazione di quel singolare scienziato e mitografo della scienza che è Jacques Bergier, non costituisce, come riconoscono gli stessi autori all'inizio, né un romanzo, né una narrazione fantascientifica, né un documento di fatti bizzarri, né la divulgazione d'un insegnamento ermetico:, pur presentandoci un po' tutte queste cose insieme. è anche una specie di rapsodia della nuova speranza, della grande avventura che gli sterminati orizzonti inaugurati dalle ultime scoperte scientifiche offrono all'umanità, speranza che si riannoda a sua volta ai sogni e alle leggende che attraverso i secoli sono stati alimentati da magia e occultismo, sono stati appannaggio di misteriose sette iniziatiche . Così Sergio Solmi nella prefazione al Mattino dei maghi, un libro che, aggiunge, ci offre attraverso un'esposizione lucida, varia e appassionata, il materiale più affascinante che possano tenere per noi in serbo questi anni di ardua e preoccupante trasformazione tecnica e sociale

 



Il Mattino dei Maghi
Introduzione al realismo fantastico
Louis Pauwels, Jacques Bergier
Oscar Mondadori Edizioni